Le sostanze tossiche contenute negli agrofarmaci possono comportare dei rischi per salute umana e animale e alcuni residui possono contaminare le acque superficiali e profonde. Su questo tema è stato svolto un progetto di ricerca denominato 'Indagine sulla modalità di utilizzo dei prodotti fitosanitari e sulla salute degli agricoltori del metapontino', i cui risultati saranno presentati nel corso di un convegno presso l’Azienda aperimentale dell’Alsia “Pantanello” di Metaponto venerdì 3 luglio alle 9,30.
Nell’occasione saranno presentati anche i risultati di un quinquennio di attività del Servizio di controllo e taratura delle macchine irroratrici (Seti) e del Servizio di biomonitoraggio con Api (Biomonitor) dell’Alsia. Il primo Servizio si occupa del controllo e della corretta regolazione delle macchine per la distribuzione degli agrofarmaci in campo, di cui certifica l’e fficienza.
 
La modalità di distribuzione degli agrofarmaci può avere un notevole impatto sull’ambiente ed i dati raccolti dal Seti nel quinquennio costituiscono una preziosa banca dati per individuare i maggiori punti deboli su cui agire (con opportune azioni informative e divulgative per gli operatori) in Basilicata per migliorare l’efficacia delle difesa fitosanitaria e ridurre gli effetti negativi sull’ambiente.
Biomonitor usa l’ape come “bioindicatore” per valutare la pressione degli agrofarmaci sull’a mbiente. L’influenza negativa dei prodotti fitosanitari sulle api è di stretta attualità, considerando le morie di api denunciate nei mesi scorsi anche in ambiente Metapontino. I dati raccolti dal Servizio Biomonitor danno utili indicazioni sui periodi e gli usi più critici degli agrofarmaci in agricoltura sugli insetti impollinatori.