Apofruit Italia ha inaugurato il più ampio stabilimento per la lavorazione dell’ortofrutta Bio in Italia e perché innova i prodotti ortofrutticoli freschi di quarta gamma con zuppe e minestrone freschi pronti in pochi minuti (primi in Italia).
L’Italia con circa 1,2 milioni di ettari, 45.000 aziende agricole e 5.700 imprese é il primo produttore di biologico in Europa e il quinto nel mondo. Il biologico con un valore di 1.900 milioni di euro rappresenta circa l’1% della spesa alimentare italiana, una percentuale che fa sperare in uno sviluppo, se si considera che con 30 euro pro capite l’anno, siamo ben al di sotto della spesa annua di altri Paesi europei, come Danimarca (125 Euro), Svizzera (105), Austria (90) e Germania (68 Euro).

Antonio Orsero
, di GF Group, intervenendo a Longiano, ha sottolineato che "nel mercato odierno, a volte, vale di più collaborare che competere". E lo diceva riferendosi all’accordo con Apofruit Italia che ha portato Fruttital (del GF Group) ad acquisire il 9% di Canova, la società di Apofruit Italia che vende il biologico, ed è licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio per la frutta e la verdura fresche e di IV gamma. L’intervento di ampliamento ed adeguamento dello stabilimento di Longiano è stato di 7 milioni di euro con il raddoppio delle superfici, un nuovo capannone, 24 nuove celle frigorifere (della capacità di 65 mila quintali), nuove linee ad alta tecnologia per la lavorazione del biologico, una sala di lavorazione (con un avanzato impianto di pre-calibro per kiwi, pesche, nettarine e susine) e un’area di circa 1.000 mq dedicata a ritiro, stoccaggio e lavorazione della frutta fresca di IV gamma. Lo stabilimento è dotato di un impianto fotovoltaico della capacità di 300mila kilowatt all’anno collocato sul tetto delle celle frigorifere, che rafforza l’impegno di Apofruit verso la produzione di energia rinnovabile.
 
"Nell’insieme - sostiene Enzo Treossi, presidente di Apofruit - si tratta di un intervento che, oltre ad incrementare la nostra attività nel cesenate, ha aumentato del 20% l’occupazione".
"Ampliando Longiano - ha aggiunto Renzo Piraccini, direttore generale di Apofruit - vogliamo portare il Bio in Europa, ma allo stesso tempo confermiamo le nostre caratteristiche di cooperativa. Stiamo muovendoci anche in Grecia, Spagna e Benelux consapevoli che collaborando con una grande società privata come GF contiamo di fare un salto di qualità".

Nel 2008 il fatturato di Canova è stato di 42 milioni di euro (+4% sul 2007), di cui 16,4 milioni a marchio Almaverde Bio con un +16,9% sul 2007. Almaverde Bio Italia, società consortile che associa 8 imprese italiane licenziatarie del marchio in esclusiva per il proprio settore merceologico, nel 2008 ha realizzato un fatturato di 24,3 milioni di euro (+8,7% sul 2007). Anche nel 2009 il trend si mantiene positivo con il primo trimestre che segna un +5% sul 2008.

Apofruit Italia, con 4.100 soci, 12 stabilimenti di produzione in varie regioni d’Italia, 6 centri di ritiro e stoccaggio, un volume di 280.000 tonnellate di prodotto per 230 milioni di euro, 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali.