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Una Mano per i Bambini

Corpo 8, segnali di ripresa

Molti mercati con il segno più davanti. Etichette, chi le vuole e chi no. Il Ceta è in partenza. Mais Ogm verso il bis. Attenti a cimice, punteruolo rosso e Xyllela. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 15 al 21 settembre

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Meglio del previsto i raccolti di cereali, bietole e pomodoro. Confermato però il calo della vendemmia.

Crescono le immatricolazioni di trattori e va bene anche il settore avicolo, reduce dagli allarmismi da Fipronil.

L'export non mostra segnali di cedimento a dispetto delle minacce di protezionismo degli Usa.

Il Ceta, l'accordo per gli scambi commerciali fra Ue e Canada, prende il via sebbene al momento in forma provvisoria.

In Friuli Giorgio Fidenato si dice pronto a seminare nuovamente mais Ogm dopo la sentenza favorevole della Corte europea. Ma il divieto in Italia non è caduto.

Cimice asiatica, punteruolo rosso e Xylella sono le patologie sotto i riflettori dei media.

Quesi sono alcuni degli argomenti che i lettori hanno incontrato sulle pagine dei quotidiani in edicola in questi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Mercati con il segno più

La siccità e il caldo che hanno caratterizzato il periodo estivo avevano sollevato molte preoccupazioni sull'andamento dei raccolti e per gli inevitabili riflessi sui mercati agricoli. Ma è andata meglio del previsto, almeno per mais, riso e bietole. Lo mette in evidenza la “Gazzetta di Mantova” del 16 settembre, che analizza anche l'andamento della campagna di raccolta del pomodoro da industria, dove si registra una buona resa che compensa il basso prezzo di mercato.

Il “Quotidiano di Puglia” del 17 settembre si occupa della produzione pugliese di vino, che registra un calo produttivo del 30%, ma nonostante ciò la Puglia conserva il secondo posto per quantità prodotte in Italia.
Numeri positivi per i nostri vini spumanti, le cui esportazioni in Gran Bretagna sono aumentate del 13%, come si legge su “QN” del 20 settembre.

Segnali di recupero per molte commodity agricole, come mette in evidenza “Il Sole 24 Ore” del 19 settembre. Le analisi di Ismea, si legge su questo quotidiano, riportano una crescita media del 6,1% che allontana una crisi che sembrava senza via di uscita.

In ripresa anche per il settore zootecnico. Se ne parla su “L'Arena" del 19 settembre, che prende in esame l'andamento delle macellazioni, dove il Veneto è per importanza la terza regione, dietro a Emilia Romagna e Lombardia.
 

Bene polli e trattori

Fra i settori in crescita “QN” del 18 settembre ricorda quello della meccanizzazione agricola, con un aumento prossimo al 10% delle immatricolazioni di trattori.

Con una breve nota “Il Sole 24 Ore” del 20 settembre annovera l'avicoltura fra i settori in crescita, grazie alla crescita dei prezzi dopo la crisi del Fipronil.
Il settore avicolo deve poi fare i conti con gli episodi di influenza aviaria in Veneto e Lombardia, le cui conseguenze si ripercuotono anche sulle esportazioni.
A causa di queste infezioni Hong Kong ha infatti bloccato le importazioni di prodotti avicoli, come si apprende il 19 settembre dal “Corriere del Veneto”. Uno stop le cui conseguenze sono tuttavia minime. Lo spiega “Il Mattino di Padova”, ricordando che le nostre esportazioni verso questa destinazione sono praticamente nulle.
 

Il Ceta prende il via

Preoccupazioni in vista per le nostre esportazioni agroalimentari verso gli Usa. Lo scrive “MF” del 20 settembre, segnalando che per vino e olio i flussi di export sono rimasti praticamente immutati nonostante le politiche protezionistiche Usa.
Non è dello stesso parere “Il Sole 24 Ore”, che il 21 settembre prende in esame le conseguenze delle misure protezionistiche che potrebbero costare all'Italia fino a 1,4 miliardi di euro.

A proposito di import-export, “Avvenire” del 21 settembre ricorda che in questa data entra in vigore, sia pure in forma provvisoria, il Ceta con il quale si fissano le regole per gli scambi commerciali fra Ue e Canada.
Lo stesso argomento è preso in esame da “Italia Oggi” che ne evidenzia gli aspetti positivi e in particolare le facilitazioni alle esportazioni, consentendo al contempo la protezione di 143 denominazioni di origine.
 

Mais Ogm

Non si è ancora spenta l'eco per la sentenza della Corte di giustizia europea che ha assolto Giorgio Fidenato, l'agricoltore friulano "reo" di aver seminato mais Ogm. Il 15 settembre “Il Messaggero Veneto” ospita una sua dichiarazione nella quale si dice pronto a ripetere la semina di mais Ogm.
Ma “Il Fatto” del giorno seguente ricorda che a dispetto dell'assoluzione ottenuta da Bruxelles, in Italia il divieto di semina di mais Ogm resta in vigore.
 

Stabilimento in etichetta

Molte attese sulla difesa dei prodotti made in Italy sono riposte nell'avanzata delle etichette trasparenti, dove al consumatore sono fornite indicazioni in merito alla provenienza delle materie prime e al loro trattamento.
A questo proposito il “Corriere della Sera” del 16 settembre ricorda che ora sono obbligatorie sulle etichette anche le indicazioni sullo stabilimento di lavorazione.
Lo stesso argomento è ripreso il giorno seguente da “La Stampa”, che ricorda la posizione contraria di Federalimentare.
 

Patologie da monitorare

Continuano a destare preoccupazioni gli attacchi della cimice asiatica. Per fronteggiare il problema l'Emilia Romagna ha deciso di attingere dai fondi del Psr per contribuire all'acquisto di reti anti-insetti, notizia che si apprende da “Il Sole 24 Ore” del 16 settembre.

Nel levante ligure i problemi derivano dagli attacchi del punteruolo rosso alle palme. Fra gli ultimi casi segnalati dal “Secolo XIX” del 17 settembre, quello registrato a Bogliasco, nella città metropolitana di Genova.

In Puglia è ancora protagonista della scena fitopatologica la Xyllela degli ulivi. Se ne discute il 17 settembre sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” dalle cui pagine parte l'invito che il Consiglio di Stato rivolge al Tar per accelerare i tempi sulle decisioni in merito alle eradicazioni delle piante.

Il 20 settembre è il “Quotidiano di Puglia” a tornare sull'argomento, per sollecitare il nulla osta da parte di Bruxelles all'impianto di nuovi ulivi. Sullo stesso tema torna il 21 settembre la “Gazzetta del Mezzogiorno” per ricordare che in questa data il Comitato europeo sulla salute delle piante si pronuncerà sul via libera al reimpianto, ma i segnali che giungono da Bruxelles non sono confortanti. Vedremo.
 

L'uovo senza uovo

Non mancano, come sempre, le notizie curiose. In questo gruppo può essere catalogata l'invenzione di alcune studentesse friulane che avrebbero messo a punto un uovo completamente vegetale. Se ne parla il 15 settembre su alcuni giornali, e fra questi “Avvenire” e “Il Gazzettino”.

Si parla di uova anche su “Il Fatto” del 18 settembre, in questo caso per commentare con toni critici le campagne di commercializzazione delle uova "senza antibiotici". In pratica, sostiene questo giornale, si tratta di prodotti ottenuti semplicemente rispettando le regole in vigore.

Venerdì”, il magazine settimanale di Repubblica in edicola il 15 settembre, descrive le proprietà della Brachiaria, una pianta resistente alla siccità che cresce in molte parti del mondo, dal Brasile al Kenya.

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