Verona, al via Fieragricola

E' partita il 4 febbraio 2016 la 112esima edizione della rassegna sul settore primario. Tanti gli ospiti del settore agricolo e della politica locale all'inaugurazione, fra cui il ministro Maurizio Martina

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Il ministro Maurizio Martina all'inaugurazione di Fieragricola 2016
Fonte foto: Veronafiere

Oltre mille aziende espositrici, 9 padiglioni occupati e 600 animali in mostra, con i più importanti marchi internazionali della meccanica agricola e della zootecnia presenti, oltre a quelli degli agrofarmaci, sementi e agroenergie. E’ partita questa mattina la 112esima edizione di Fieragricola, alla fiera di Verona, in programma da oggi a sabato 6.

Al convegno inaugurale presenti il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, oltre al presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, il vicepresidente di Confagricoltura Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, l’europarlamentare Paolo De Castro e Fabrizio De Filippis, docente universitario all’Università Roma Tre. Fra i partecipanti all’inaugurazione anche il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani e le principali istituzioni politiche, ovvero il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Flavio Tosi quella della Provincia di Verona Antonio Pastorello.

L’agricoltura nei prossimi decenni sarà chiamata a sfamare una popolazione mondiale che nel 2050 raggiungerà i 9 miliardi di persone – ha esordito il presidente di Veronafiere Maurizio Danese al taglio del nastro – per vincere questa sfida è necessario puntare su innovazione e sostenibilità, direttrici su cui abbiamo sviluppato questa edizione”.

Fieragricola è l’espressione diretta di una terra come il Veneto con 665mila aziende agricole – ha sottolineato il governatore Zaia – la crescita degli occupati nel settore si attesta al 23% e sempre di più questo trend è alimentato dai giovani. Inoltre i consumatori oggi chiedono sempre di più sicurezza alimentare e un’agricoltura certificata come la nostra rappresenta la migliore risposta”.

L’agricoltura è alla base dell’economia – ha sottolineato il sindaco Tosi – soprattutto in un paese dove il made in Italy agroalimentare costituisce un’eccellenza in tutto il mondo. Oltre all’export serve però tutelare anche il mercato interno, difendendo le posizioni a livello europeo”. Il presidente provinciale Pastorello ha poi ricordato il ruolo del comparto agricolo, “che resta uno dei settore trainanti dell’economia veronese, terza provincia italiana per esportazioni e prima in Veneto per numero degli animali allevati, con il 57% del totale regionale”.

L’intervento del ministro Maurizio Martina si è concentrato sulle parole innovazione e sostenibilità. “Sono due parole chiave per il settore primario. Dove c’è innovazione c’è capacità di generare reddito in maniera superiore rispetto al passato, e dove c’è sostenibilità, c’è grande valore in termini di competitività. Fieragricola per la grande vocazione internazionale le sfide lanciate è assolutamente in linea con gli impegni e la responsabilità che come Governo portiamo avanti nel 2016”.

Fieragricola è diventato un appuntamento internazionale dell’intera filiera agroalimentare – ha poi affermato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentaresettore che ha una valenza strategica per il nostro Paese, anche perché è bene ricordare che senza l’agricoltura italiana l’industria italiana non va da nessuna parte”.

La qualità si deve declinare con la sostenibilità ambientale ed economica – ha poi ribadito il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo - altrimenti per gli agricoltori italiani risulta impossibile competere sui mercati globalizzati".

"Fare rete fra le imprese e fare aggregazione" è la soluzione che mette in campo Gallarati di Confagricoltura, mentre per Paolo De Castro la chiave di volta è l'internazionalizzazione. "E' la strada maestra da percorrere, perchè la qualità da sola non basta se poi non si raggiungono quei mercati disposti a pagarla. Ma con un tessuto formato da quasi un milione di aziende agricole e 57mila imprese alimentari di trasformazione possiamo sfruttare il dinamismo del settore, magari utilizzando al meglio i 200 milioni di euro che l'Unione Europea nelle prossime settimane stanzierà per il 'Pacchetto Promozione' ".

Infine per il prof. Fabrizio De Filippis, "è necessario coniugare la qualità a un nuovo modello produttivo, figlio della competitività, della trasparenza e dell'innovazione". Sul sito di Fieragricola è online nell'area Stampa lo "Speciale innovazione", un approfondimento che ha coinvolto alcuni dei protagonisti dell'agricoltura di oggi, a partire da Evelyn Nguleka, presidente della World Farmers Organization, l'Organizzazione mondiale degli agricoltori, e dal commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan.

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