AGROFARMACI, - 10% DI FATTURATO NEL 2006

Il convegno nazionale di Compag
Si è tenuto ad Abano Terme il 25 novembre scorso il Convegno nazionale di Compag, la Federazione nazionale dei commercianti di prodotti per l'agricoltura. La relazione del presidente Ceserani

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“Nel 2003 il numero complessivo di aziende che distribuivano agrofarmaci e fertilizzanti era superiore a 5 mila: considerando una riduzione media di 250 aziende all’anno per cessazione o cambio di attività, il numero di rivendite attualmente è superiore alle 4 mila, di cui un migliaio specializzate per fornire mezzi tecnici all’agricoltura”. E’ quanto emerge dalla relazione tenuta al Convegno nazionale di Compag, la Federazione nazionale dei commercianti di prodotti per l’agricoltura, dal presidente Pietro Ceserani.

Dall’analisi economica si evince che la produzione totale agricola (Pta) delle produzioni vegetali, e il reddito disponibile alle aziende agricole nel 2005 (dati Ismea) è diminuito dello 0,5% rispetto all’anno precedente.
“Nel 2006 ancora non abbiamo i dati a consuntivo - ha detto il presidente -, ma era ipotizzata una diminuzione del Pta dello 1,4%: è possibile che questo dato sia rettificato perché non erano previsti gli incrementi dei prezzi delle colture che poi si sono verificati. In ogni caso, quel che conta da un punto di vista psicologico è che le aspettative di inizio campagna 2006 erano negative”.
Alla situazione del reddito agricolo e alle aspettative di inizio 2006 si sono sommate altre variabili negative: l’andamento stagionale che ha ostacolato le semine e ha ridotto i trattamenti fungicidi nel periodo estivo, in particolare in viticoltura, e l’abbandono della barbabietola in vaste aree, dovuto agli accordi in ambito europeo, tanto che la coltivazione di coltura si è ridotta a 70/80.000 ha.
Si valuta che la sola barbabietola - pur considerando il contributo delle colture di sostituzione - si sia portata via un fatturato, per la vendita degli agrofarmaci, che si avvicina ai 20 mln di euro. Questo si è aggiunto alla riduzione degli investimenti di grano duro attestati a circa 1.200.000 ha, corrispondenti al 45% in meno rispetto all’investimento del 2003/04. Il risultato complessivo finale consiste in una riduzione dei fatturati per la vendita degli agrofarmaci, nel 2006, pari a circa il 10%.
Anche per i fertilizzanti gli ultimi due anni si sono dimostrati poco favorevoli a causa principalmente in questo caso, dell’incremento del costo energetico con le conseguenti fluttuazioni dei prezzi internazionali e dell’andamento stagionale. Riteniamo che questo abbia portato, nel 2006, ad una perdita dei fatturati di circa l’8%.

I prezzi degli agrofarmaci
La normativa di settore
“Il d.lgs. n.65/2003 prevedeva la riclassificazione degli agrofarmaci - ha detto Ceserani -. E’ indubbio che l’aumento del 70% dei formulati T+, T e Xn ha portato qualche problema nell’organizzazione dei magazzini e un aumento degli atti burocratici al momento della vendita, ma ciò che più preoccupa è l’attuale situazione degli stock che dovranno essere smaltiti entro la data del 31 gennaio 2007”.
Gli acquisti di pre campagna 2006 e l’andamento stagionale sfavorevole al consumo hanno fatto in modo che molti prodotti con vecchia etichetta siano rimasti accumulati nei magazzini. “Abbiamo richiesto al ministero della Salute di prorogare i termini di smaltimento, ma non abbiamo ancora avuto risposte certe: un aiuto potrebbe venire dalla rietichettatura delle confezioni che sarà possibile se tutti i fornitori metteranno a disposizione le nuove etichette”.
Schede di sicurezza
Quanto alle schede di sicurezza, “nella maggior parte dei casi gli organi di controllo non hanno creato problemi: è prevalso un atteggiamento di informazione piuttosto che sanzionatorio. Abbiamo fatto nostra la comunicazione della Regione Emilia Romagna: l’utilizzatore professionale va identificato con il titolare delle aziende che si trovano nell’ambito di applicazione del dlgs 626/94. Per questo abbiamo consigliato che all’interno della rivendita fosse esposto un cartello informativo perché l’utilizzatore professionale richiedesse la scheda. Abbiamo, inoltre, consigliato di indicare in fattura l’avvenuta consegna. Molte rivendite si sono munite di dischetti con le schede di tutti i propri prodotti e le hanno distribuite alla clientela: un’azione positiva se vista come servizio al cliente, ma che non risponde ai dettami sull’aggiornamento che richiederebbe la ridistribuzione del dischetto ogni qualvolta fosse aggiornata una singola scheda e che non risponde alla disposizione che la scheda in formato elettronico può essere data solo se il ricevente dispone dell’attrezzatura di lettura e la sa utilizzare. A questo riguardo sarebbe necessaria, pertanto, una dichiarazione firmata”.

La relazione ha toccato anche il tema della normativa in fase di elaborazione (Strategia Tematica sull’Impiego dei Pesticidi), la normativa sui fertilizzanti, nonché i temi del futuro, come lo stoccaggio di cereali e oleaginose, “un settore strategico anche per le rivendite di mezzi tecnici perché saranno interessate dalle strategie di valorizzazione delle colture”. “In questo ambito - ha precisato il presidente - è nostra intenzione richiedere degli aiuti per un’evoluzione del sistema, attraverso il superamento del conto deposito, l’ammodernamento delle borse merci, le aggregazioni orizzontali tra aziende commerciali e la rottamazione degli impianti obsoleti”.

Per informazioni:
Compag - Federazione nazionale commercianti prodotti per l’agricoltura
piazza Costituzione, 8 - 40128 Bologna - Tel. 051 519306 Fax 051 353234 info@compag.org www.compag.org

Fonte: Agronotizie

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