Cambiamenti climatici, serve una nuova gerarchia delle attenzioni

Massimo Gargano, presidente ANBI

Questo articolo è stato pubblicato oltre 13 anni fa

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“I cambiamenti climatici in atto non avranno solo ricadute di carattere ambientale, bensì altereranno anche gli equilibri economici”: lo ha affermato il presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), Massimo Gargano, intervenendo a Bologna, nell’ambito della Festa nazionale de L’Unità, ad un forum sul tema “Agricoltura e mutamenti climatici”, dove, alla presenza anche del ministro, Paolo De Castro, ha anticipato alcuni temi, che svilupperà nel corso della Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici, in corso di svolgimento a Roma.
Gargano ha portato, fra i tanti, due esempi poco citati ma illuminanti: il previsto innalzamento del livello del mar Mediterraneo accentuerà il fenomeno della risalita del cuneo salino lungo i fiumi con evidenti conseguenze sulle coltivazioni dell’area; temperature più elevate e minori disponibilità irrigue condizioneranno fortemente le ricchezze agroalimentari del “made in Italy”.
“Da tempo – ha concluso Gargano – i consorzi di bonifica stanno segnalando questi problemi, dando una prima risposta concreta attraverso le opere previste dal Programma irriguo nazionale, per il quale dovranno essere individuate ulteriori risorse nella prossima Legge Finanziaria. Non solo: si stanno sperimentando, in tutta Italia, nuove pratiche di ottimizzazione d’uso della risorsa idrica, grazie agli ausilii delle più moderne tecnologie anche satellitari. Ma non basta: l’acqua è una risorsa preziosa, che deve essere trattenuta per essere utilizzata nei momenti di necessità; per questo ribadiamo l’urgenza di un Piano nazionale degli invasi, che crei una rete di piccoli e medi bacini, capaci di abbinare funzioni ambientali e di difesa idrogeologica”.

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