'Italiani veri': Augusto Callegati Gallignani

Intervista - PDF da scaricare; in collaborazione con 'Macchine Trattori'

Questo articolo è stato pubblicato oltre 12 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

macchine-trattori-lug-ago-2008-038_039-gallignani.jpg

Augusto Callegati Gallignani

Augusto Callegati Gallignani ha le idee chiare: un prodotto è italiano se costruito in Italia. E in tale ottica sta costruendo in quel di Russi un nuovo stabilimento che ospiterà la produzione Sigma 4 in una zona adiacente all'attuale area produttiva del Gruppo Gallignani.

 

Comprereste una Ferrari costruita in Cina? O un motoscafo Riva prodotto in Romania piuttosto che una Moto Guzzi costruita in Russia? Probabilmente no. Al di là di qualsiasi capacità costruttiva locale, ci sono prodotti che legano in maniera indissolubile e univoca la propria immagine all'area geografica di produzione e che perderebbero di personalità e contenuti se realizzati in siti diversi da quello originale. Anche se costruiti bene e nel rispetto del progetto originale. Ne deriva che la localizzazione produttiva rappresenta un contenuto intrinseco e un valore aggiunto del prodotto, un concetto che Augusto Callegati Gallignani da sempre ha fatto suo e che in tempi recenti lo ha portato alla decisione di ampliare la produzione Sigma 4 senza delocalizzarla all'estero nonostante una quota export che supera il 50 per cento del volume totale e che, nelle intenzioni, dovrebbe arrivare all'80.

"Credo, spiega Gallignani, che l'italianità di un prodotto non nasca solo dall'idea che sta alla base del prodotto stesso, ma si integri con le competenze e le capacità maturate negli anni da chi progetta e costruisce, generando dei plus che non possono e non devono essere esportati. L'esperienza di tecnici e maestranze, il cosiddetto 'know-how', è un capitale aziendale che non deve assolutamente andare disperso né che ha senso mettere a disposizione di Paesi di cui si conosce già in partenza l'intenzione di un riutilizzo in loco, che li trasformerebbe quindi da fornitori a concorrenti. Certamente la delocalizzazione potrebbe giovare alla competitività, ma quest'ultima può anche essere sostenuta mediante la razionalizzazione di impianti e sistemi produttivi, oltre che con un sano rapporto fra contenuti, qualità e prezzi. Lo dimostra proprio Sigma 4 che, nonostante una congiuntura economica poco favorevole, negli ultimi sette anni ha triplicato il proprio fatturato e probabilmente chiuderà il 2008 con un'ulteriore crescita del 20 percento circa, attorno ai 12 milioni di euro." (...)

 

Per leggere tutti i dettagli, scarica l'articolo a lato

Tratto da Macchine Trattori - luglio-agosto 2008

in collaborazione con Orsa Maggiore Edizioni

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 234.697 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner