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Corpo 8, il riso sorride

Verso il ritorno alla normalità per l'import di questo cereale. Soldi per innovare e informare. Il crollo dell'olio. Prezzi in aumento per i terreni. Bistecche finte, via libera negli Usa. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 16 al 22 novembre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Altri paesi insieme all'Italia premono per lo stop alle importazioni di riso a tariffa agevolata dai paesi dell'Est asiatico. Bisognerà attendere il 4 dicembre per la decisione definitiva.

In arrivo 70 milioni per innovare le aziende agricole e rimborsi per gli allevamenti avicoli colpiti dall'aviaria.

L'agricoltura non sa comunicare all'esterno i propri valori. Se ne sono accorti anche a Bruxelles, dove hanno deciso di incentivare chi fa informazione a favore del settore agricolo.

Calo sensibile a livello mondiale della produzione di olio. Ma è in Italia che si ha un vero e proprio crollo.

Aumenta, seppur di poco, il prezzo dei terreni. Forte l'interesse all'acquisto da parte di gruppi stranieri.

Le promesse dell'agricoltura biodinamica non piacciono a ricercatori e scienziati, che contestano la disponibilità dell'ateneo milanese ad ospitare un congresso su questi argomenti.

È deciso, le etichette dei vini dovranno riportare l'indicazione della provenienza delle uve.

La Xylella arriva in Spagna dove colpisce un albicocco. Intanto in Italia c'è confusione sulle deroghe per i reimpianti.

Negli Usa arriva il via libera alla falsa bistecca ottenuta a partire da piselli, barbabietola e olio di cocco.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Le notizie "buone"

Iniziamo dalle buone notizie. In questo gruppo rientra senza dubbio l'articolo pubblicato il 19 novembre da “La Stampa” a proposito del probabile blocco delle importazioni di riso a dazio zero dai paesi dell'Est asiatico.
Per averne la certezza occorre attendere il 4 dicembre, data nella quale la decisione sarà votata dalla Commissione europea.

Che l'esito sia positivo per i risicoltori italiani lo conferma con una breve nota “Italia Oggi” del 21 novembre, nella quale si legge che a fianco dell'Italia si sono schierati altri 17 paesi.

Repubblica” del 22 novembre dedica spazio ad una storia a lieto fine con protagonista una coppia che vive in Centro Italia, a San Pellegrino di Norcia, e che dopo aver visto i loro sogni spegnersi sotto le macerie del terremoto hanno ricominciato da capo coltivando zafferano. E adesso affrontano il mercato anche con le vendite sul web.
 

Soldi in arrivo

Le buone notizie continuano con “Il Sole 24 Ore” del 16 novembre, che dedica un articolo alle politiche di rinnovamento del comparto agricolo per le quali sono previsti incentivi a fondo perduto e a tasso agevolato per un totale di 70 milioni.
A gestire il progetto è Ismea, alla quale occorre rivolgersi per accedere alle agevolazioni previste.

Ancora su “Il Sole 24 Ore” una breve notizia informa i lettori che sono disponibili gli aiuti previsti per le aziende avicole colpite tempo fa dall'aviaria.

Soldi in arrivo anche per informare i consumatori sul ruolo dell'agricoltura e sull'importanza che a questa attività vengano destinate risorse pubbliche.
La cifra è modesta, circa quattro milioni, come si legge su “Italia Oggi” del 16 novembre.
E' però triste constatare che il mondo agricolo non riesca a comunicare i propri valori e che per raggiungere questo scopo debbano essere previsti persino incentivi.
Un po' di colpa l'ha il settore agricolo, troppo "silenzioso", ma anche i media, non sempre sensibili a questi argomenti.

Nel gruppo delle "buone notizie" può essere annoverata anche la precisazione pubblicata il 21 novembre da “Il Sole 24 Ore” in merito alla prossima applicazione della fattura elettronica.
Grazie a lei gli agricoltori avranno un mese in più di tempo per onorare i pagamenti.


I mercati

Spostando lo sguardo ai mercati il numero delle notizie di segno positivo si assottiglia, in particolare prendendo in esame la produzione di olio.
Se ne parla su “Repubblica” del 19 novembre, dalla quale si apprende che a livello mondiale è attesa una riduzione dell'8% della produzione e che ben peggio va in Italia, dove le prime stime indicano un calo prossimo al 40%.

In flessione troviamo poi la produzione dei derivati del pomodoro. Accade per l'area del Nord con un calo dell'8,5% che coinvolge tutta la filiera, spiega il quotidiano piacentino "Libertà" del 22 novembre.

Cresce invece il prezzo della terra, sebbene di poco. “Italia Oggi ” del 21 novembre valuta che l'aumento sia dello 0,2%, sebbene con forti differenze territoriali, con prezzi che si collocano fra gli 8 e i 40mila euro per ettaro.
Prezzi elevati che spingono verso l'alto anche il mercato degli affitti, come si legge il 18 novembre sul “Corriere delle Alpi”.

Una spinta al mercato fondiario viene poi dall'interesse che gruppi stranieri dimostrano per le aree coltivabili italiane, in particolare quando si tratta di vigneti.
A detta de “La Verità” del 19 novembre anche gli acquirenti cinesi si dimostrano molto interessati ai nostri terreni.


Il vino e le etichette

L'interesse verso i terreni italiani è in gran parte legato alla produzione di vino.
Un interesse forse destinato a crescere dopo le decisioni prese a Bruxelles sulle indicazioni da mettere in etichetta.
Come spiega “Il Sole 24 Ore” del 20 novembre, le autorità comunitarie hanno infatti confermato l'obbligatorietà di indicare l'origine delle uve e non solo il nome del paese di trasformazione.

In tema di vino è giunta un po' a sorpresa la bocciatura del ministro Gian Marco Centinaio nei confronti dei nuovi disciplinari dei vini dell'Oltrepò.
Le nuove regole, si legge su "La Provincia Pavese" del 20 novembre, finirebbero con lo svilire la qualità dei vini.


Xylella, ancora tu

L'allarme per la Xylella sembra non cessare mai.
Questa volta a preoccuparsi è la Spagna, dove sarebbe stato colpito un albicocco. Lo afferma il 16 novembre la “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Il tema Xylella è poi finito al centro di un convegno organizzato da una associazione per l'agricoltura biodinamica, in programma presso l'Università di Milano.
Sono molti gli scienziati e i ricercatori che non condividono le tesi sull'agricoltura biodinamica e che hanno polemizzato sulla scelta di rendere disponibile l'ateneo milanese ad ospitare questo incontro.
Ne parla diffusamente “Il Foglio” del 17 novembre.

Si torna a parlare della Xylella il 20 novembre sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, questa volta per discutere dei dubbi che ancora esistono in merito alle deroghe e ai reimpianti degli ulivi.
Le deroghe, spiega nello stesso giorno il “Quotidiano di Puglia”, dovrebbero riguardare in particolare gli ulivi monumentali, al centro di un disegno di legge che ora è al vaglio della Commissione.

Un riepilogo dei danni causati dalla Xylella si può leggere il 22 novembre sulla "Gazzetta del Mezzogiorno".
Si è passati dagli 8mila ettari che nel 2013 erano alle prese con il patogeno ai 770mila del 2018. Improduttivo il 60% degli uliveti del Salento e la stima dei danni ora supera il miliardo di euro.


La carne "finta"

In questi giorni l'Usda, l'ente statunitense che si occupa fra l'altro della salubrità degli alimenti, ha dato il via libera alla commercializzazione della "non-carne" ottenuta in laboratorio.
A darne notizia è “Libero” del 20 novembre.

È curioso notare come negli stessi giorni sia nata un'associazione, che prende il nome di Oicb (Organizzazione interprofessionale carni bovine) che fra i suoi impegni annovera quello, molto difficile, di contrastare le false notizie sulla carne bovina.
Dettagli si possono leggere il 18 novembre sul “Giornale di Brescia”.

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