Xylella, la Puglia tende la mano agli olivicoltori colpiti

La regione ha chiesto al Mipaaf la proroga dello stato di calamità fino a tutto il 2017 e ha stanziato 5 milioni di euro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Intanto si attende una decisione definitiva della Ue sulla possibilità di finanziare i reimpianti di olivo in zona infetta
Fonte foto: © Enrico Rovelli - Fotolia

La regione Puglia chiede al ministero per le Politiche agricole la proroga dello stato di calamità naturale per la Xylella fastidiosa fino a tutto il 2017. Stanzia inoltre 5 milioni di euro per allungare i tempi di restituzione dei mutui delle aziende olivicole colpite dal batterio killer degli olivi e coprire gli interessi passivi delle aziende olivicole.
Il tutto sempre in attesa di un responso definitivo della Commissione Ue sulla possibilità di attivare gli investimenti per il reimpianto degli olivi nell’area colpita dalla Xylella fastidiosa, e classificata come infetta.
 
“E’ un ulteriore strumento a disposizione delle imprese olivicole la delibera di Giunta regionale con la quale viene richiesto al Mipaaf l’estensione della declaratoria di calamità naturale dal 1° agosto 2015 fino al 2017 per i danni causati dalla Xylella fastidiosa, auspicando che siano stati inclusi doviziosamente tutti i territori colpiti" dice Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia.

"Tra i danni da Xylella e quelli della siccità perdurante, nel Salento si stima una diminuzione del 50% della produzione di olive per la prossima campagna olivicola-olearia. La dichiarazione di stato di calamità naturale – spiega Cantele - innescherà urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai salentini”.
 
Ma il Fondo di solidarietà nazionale, strumento operativo della declaratoria di stato di calamità naturale, è ormai una diligenza presa d’assalto da tutti i lati. Per Coldiretti Puglia un passaggio utile e obbligato sarà quello di rimpinguarlo, visto che risulta al momento incapiente. L’organizzazione auspica che il Fondo di solidarietà possa essere dotato di un appostamento finanziario destinata esclusivamente alla emergenza Xylella fastidiosa.

La delibera per l’estensione della calamità fa il paio con lo stanziamento della regione Puglia di 5 milioni di euro per allungare i mutui e dare, quindi, respiro alle aziende olivicole in grave crisi di liquidità. Si tratta di un fondo di rotazione che consente un periodo massimo di allungamento del mutuo pari al 100 per cento della durata residua del piano di ammortamento e non superiore ai 4 anni, a valere sulle risorse dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Coldiretti Puglia non perde occasione per sottolineare le cose ancora da fare da parte dell’amministrazione regionale.
“Attendiamo che la regione dia corpo e sostanza finanziaria al fondo costruito reperendo le risorse con l’assestamento di bilancio in Consiglio regionale, assemblea che ha anche aperto alla discussione con l'Ue per il regime del de minimis da applicare al fondo" incalza il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti.
 
Corsetti inoltre ricorda: “L’aver stanziato solo 100mila euro è stato un primo step propedeutico ad avviare la moratoria dei mutui e dei crediti bancari e ora va dato corso senza indugio al preannunciato protocollo d’intesa tra regione Puglia e Abi, per la moratoria di 12 mesi dei pagamenti e la copertura degli interessi garantita dall'intervento regionale, consentendo in questo modo di rendere meno pressante il pagamento delle rate”.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: azienda agricola olivicoltura Xylella fastidiosa

Temi caldi: Emergenza Xylella fastidiosa

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