Agricoltura biologica, pressioni su Ministero e Bruxelles per sviluppare il settore

Carnemolla (FederBio) 'Interverremo affinché tutti i nuovi Piani di sviluppo rurale siano una vera occasione di sviluppo'

Questo articolo è stato pubblicato oltre 13 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

biologico.jpg
"Le associazioni dei produttori biologici di molte regioni italiane hanno dimostrato di aver aderito all’invito di FederBio per l’avvio di un coordinamento organizzato e di iniziative comuni per tentare di correggere le gravi disuguaglianze e incongruenze di molti dei nuovi Psr, ancora in corso di approvazione. All’incontro di ieri a Roma erano inoltre presenti Anabio Cia e Confagricoltura". E' quanto ha affermato il presidente di FederBio Carnemolla, commentando l’esito dell’incontro organizzato dalla Federazione a margine di un seminario dell’Inea sulle politiche per il settore.
“Riparti delle risorse che, al netto dei trascinamenti, sono meno di quanto fosse disponibile nella vecchia programmazione, -ha spiegato Carnemolla- livelli di premio disomogenei e a volte penalizzanti, condizioni di accesso e vincoli che penalizzano il biologico nelle aree di agricoltura intensiva, concorrenza nelle aree marginali con misure assistenziali e disomogeneità nelle misure attivate sono alcuni dei problemi evidenziati dai produttori biologici per molti dei 16 Piani già redatti a livello regionale”.
“Anche nelle regioni dove fino ad ora si è lavorato bene, -ha aggiunto il presidente di FederBio- come in Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia, è necessario vigilare perché i piani operativi di asse e di misura mantengano stretta coerenza con le enunciazioni dei Piani. Per questo motivo nei prossimi giorni invieremo una nota al Mipaaf, alle regioni e all’Unione Europea per richiamare la necessità di assicurare alle 50 mila imprese del settore un quadro di sostegno omogeneo e coerente con le linee delle politiche di settore nazionale ed europee, pur nella diversità dei territori. Chiederemo -ha concluso Carnemolla- di attivare subito la Rete nazionale dello sviluppo rurale coordinata da Inea, nell’ambito della quale FederBio si candida come punto di riferimento per tutta l’agricoltura biologica nazionale”.

Fonte: FederBio

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 234.271 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner