'Ogm, necessario difendere la distintività delle produzioni biologiche'

Carnemolla, presidente FederBio

Questo articolo è stato pubblicato oltre 13 anni fa

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"Il voto della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo sulla proposta di nuovo Regolamento per le produzioni biologiche dimostra che in Europa esistono diversi punti di vista rispetto alla difesa dell’agricoltura biologica dalla contaminazione degli Ogm. Noi continuiamo a pensare che l’omologazione delle soglie di contaminazione accidentale con l’agricoltura convenzionale sia un grave errore e facciamo appello ai parlamentari europei per il voto in aula previsto a fine marzo". Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, l’organizzazione di rappresentanza dell’agricoltura biologica e biodinamica italiane, commenta così il pronunciamento della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo a favore del testo già votato dal Consiglio dei ministri lo scorso dicembre che dovrebbe rinnovare l’intero quadro normativo di settore.
“E’ un esito che speravamo non scontato ma certamente atteso - prosegue Carnemolla -. In Europa la maggior parte delle organizzazioni di settore pensa che se i prodotti dell’agricoltura convenzionale possono dichiararsi “Ogm free” con una soglia dello 0,9% sarebbe assurdo che quelli biologici a parità di condizioni non potessero essere commercializzati. Il vero problema è la coesistenza obbligatoria imposta dall’Unione europea e dagli accordi in sede di Wto e il largo uso di prodotti Ogm che viene fatto nelle produzioni convenzionali e tipiche senza che i consumatori ne siano consapevoli, dato che non sempre c’è obbligo di dichiararlo in etichetta”.

Fonte: Federbio

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