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Una Mano per i Bambini

Agricoltori in attivo con l'Aberdeen Angus

Integrare il reddito con l'allevamento in linea vacca-vitello di questo pregiato bovino da carne può dare soddisfazioni. Ce ne parlano Gigi e Veronica Martinelli, allevatori di cavalli in Lunigiana

Alessandro Amadei di Alessandro Amadei

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L’allevamento “La Virgola” di Cavezzana Gordana (MS) dispone di capi in purezza certificati dalla “The Aberdeen Angus Cattle Society”
Fonte foto: Allevatori Top

"Sono come la capre, rustiche e ottime pascolatrici. Sono loro che ci hanno permesso di recuperare questo territorio, che versava in uno stato di completo abbandono, letteralmente invaso dai rovi".
Siamo nel cuore verde della Lunigiana, e per la precisione a Cavezzana Gordana, minuscola borgata alle porte di Pontremoli (Ms). Cinque case, un campanile e "La Virgola", l’azienda zootecnica dei coniugi Martinelli. E sono proprio loro, Gigi e Veronica, che ci spiegano perché hanno scelto di affiancare alla produzione di miele e all’allevamento di cavalli da sella anche le nere bovine Aberdeen Angus, razza apprezzata in tutto il mondo per le sue carni gustose.

"La nostra azienda – premette Gigi – dispone di una superficie complessiva di 30 ettari, tra pascolo e bosco. Ecco perché su consiglio della nostra veterinaria, Giovanna Spreafico, alcuni anni fa abbiamo pensato alla possibilità di allevare allo stato brado anche l’Aberdeen Angus. È quello che abbiamo fatto: siamo andati nel Regno Unito e abbiamo acquistato in loco un gruppo di 10 manze e un torello iscritti al libro genealogico dell’associazione di razza britannica, l’Aberdeen Angus Cattle Society".

Le Angus si sono adattate senza difficoltà all’ambiente selvaggio della Lunigiana, cominciando a riprodursi per via naturale, con regolarità ed efficienza (un vitello per vacca all’anno).
"Offriamo loro – sottolinea Gigi – soltanto l’acqua del fiume Gordana ed erba in estate o fieno in inverno, più un po’ di cereali in farina dopo il parto. Le madri avrebbero latte a sufficienza per il proprio vitello, ma di fatto tutte allattano tutti. E in questo modo i vitelli si svezzano al pascolo, in modo naturale, a 4-5 mesi di età".

Allevata a queste condizioni, l’Aberdeen Angus mette in mostra i suoi lati migliori: docilità e robustezza, ma anche facilità di parto, ottimizzata da una selezione ad hoc. Con costi gestionali ridotti al lumicino.

"È vero anche – osserva Gigi – che con questo regime alimentare i vitelli crescono lentamente. Ma la domanda tira, e i prezzi sono interessanti. Noi vendiamo animali da vita, di razza pura certificata dall’Aberdeen Angus Cattle Society, a circa un triplo del valore riscosso dai vitelli di altre razze da carne. È una fonte di integrazione al reddito agricolo che, nella nostra azienda, comincia ad avere un certo peso".

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Fonte: Allevatori Top

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Tag: carne bovini sostenibilità zootecnia

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