COME COMBATTERE LA TIGNOLA DELL’IPPOCASTANO

Intrachem distribuisce in Italia un prodotto Biobest

I danni provocati da questo parassita sono notevoli e purtroppo la sua diffusione, nel giro di una decina di anni, è stata particolarmente massiccia. Con Delta o Funnel la tignola può essere efficacemente contrastata

Questo articolo è stato pubblicato oltre 15 anni fa

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La tignola dell'ippocastano (Cameraria ohridella) è un lepidottero che provoca ingenti danni alle piante.

Espandendo i propri sistemi di monitoraggio e rilevazione, Biobest, attraverso Intrachem Bio che lo distribuisce sul territorio italiano, lancia una sostanza attrattiva con cui la tignola dell'ippocastano può essere controllata.

La tignola dell'ippocastano è stata scoperta per la prima volta in Europa nel 1985 circa, in Macedonia. Durante gli anni '90 questo parassita si è diffuso rapidamente nel continente europeo.

Si tratta di un lepidottero marrone con strisce bianche e nere.

Le femmine depongono le loro uova sulla superficie superiore delle foglie della pianta.
Le 6 fasi larvali della tignola le danneggiano  scavando gallerie dentro le quali si annidano le pupe.

Una foglia infestata assume un colore marrone e in caso di infestazione grave l'albero si defoglia.

Poiché la tignola dell'ippocastano ha 3 generazioni all'anno può diffondersi rapidamente.

Usando Delta o Funnel con il feromone specifico, le infestazioni  possono essere facilmente e rapidamente rilevate.

Con questa strategia di rilevazione è possibile intervenire rapidamente in modo che il sistema di controllo chimico abbia una maggiore probabilità di riuscita.

Intrachem Bio distribuisce  questo feromone prodotto da Biobest in capsule confezionate in blister da 10, che evitano il contatto della sostanza attrattiva con le mani o gli attrezzi.

 

Per informazioni:  Intrachem Bio - Grassobbio (BG) - Telefono: 035/335313 - Telefax: 035/335334
www.intrachem.it
info@intrachem.it

Fonte: Agronotizie