I risultati dei controlli sulle spese agricole dell'Ue effettuati dagli Stati membri "non sono affidabili a causa di errori di compilazione e sistemi di controlli amministrativi, oltre che parzialmente efficaci nella rilevazione di spese irregolari".
È quanto emerge dal rapporto pubblicato ieri dalla Corte dei conti, in merito ai dati sulle spese agricole effettuate dagli Stati membri e comunicate alla Commissione. Dati che la Commissione utilizza per stimare tassi di errore residuo forniti poi al Parlamento e al Consiglio europeo.
 
"Gli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che gli aiuti agricoli dell'Ue vengano distribuiti ai beneficiari, in linea con la legislazione europea", ha dichiarato Rasa Budbergyte, membro dell'Eca e responsabile della relazione. "Essi devono quindi fornire alla Commissione informazioni attendibili sui risultati dei loro controlli, per consentire alla Commissione di valutare meglio l'impatto delle irregolarità nei pagamenti effettuati". 
 
La Commissione europea condivide con gli Stati membri la responsabilità per l'attuazione della Politica agricola comune (Pac). Gli aiuti per gli agricoltori europei sono gestiti dagli organismi pagatori nazionali o regionali, che riferiscono alla Commissione. Glo organismi di certificazione indipendenti nominati dagli Stati membri assicurano alla Commissione l'affidabilità dei conti degli organismi pagatori e la qualità dei sistemi di controllo tali agenzie hanno messo in atto.