Grano duro, calano vistosamente i prezzi all'ingrosso in Italia

Si sgonfiano i valori specie a Bari (-25 euro alla tonnellata) e a Napoli (-20 euro sui massimi), ieri anche Foggia perde altri 3 euro. Il Canadese di prima qualità ad Altamura su valori più elevati del nazionale, concorrenziale invece lo Spagnolo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I mercati all'origine rilevati da Ismea in parte già scontano la fine dalla fase espansiva, ma non mancano i rimbalzi tecnici su posizioni eccessivamente svalutate

Continua in Italia la flessione dei prezzi all'ingrosso ed all'origine del grano duro fino di produzione nazionale. A calare di più sono i prezzi delle Borse merci, con sette cali su sette istituti monitorati, mentre quelli di campagna, rilevati da Ismea, in oltre la metà dei casi risultano stabili o in rialzo sulla settimana precedente, perché già approdo di un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta o perché squilibrati verso il basso e in fase di rimbalzo tecnico. Intanto, tra i grani duri esteri, solo lo Spagnolo di prima qualità appare con prezzi concorrenziali, seppur al ribasso, mentre il Canadese presenta prezzi leggermente più elevati del fino nazionale.

Da questo numero AgroNotizie amplia lo spettro di osservazione dei prezzi del cereale pastificabile e punta anche sui mercati del Centro e Nord Italia, per fornire un'informazione più completa.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 280 euro alla tonnellata sui valori minimi e 285 sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata rispetto alla seduta della settimana precedente.
 

Borsa merci Foggia

Il 15 luglio 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia ha fissato per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa - prezzi da un minimo di 307 euro alla tonnellata a 312 euro sui massimi. La variazione negativa registrata sulla seduta della settimana scorsa è di 3 euro alla tonnellata.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 14 luglio, sulla piazza lombarda, il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 303 euro a tonnellata sui minimi, 310 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla seduta della settimana precedente;
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 315 euro a tonnellata sui minimi, 320 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla seduta della settimana precedente;
  • Produzione Sud Italia, non quotato.
Statica la situazione per il grano duro proveniente da oltre confine, visto che i frumenti duri esteri comunitari non sono quotati. E' invece quotato un generico frumento duro non comunitario a 304-315 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 14 luglio segnala per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa, un calo di ben 25 euro sulla settimana precedente e prezzi compresi tra un minimo di 305 e un massimo di 310 euro a tonnellata.

In discesa anche i prezzi del frumento estero. Sulla piazza di Bari il grano duro Spagnolo con proteine al 13% perde 5 euro sulla seduta precedente e si assestata a 300 euro sui minimi e 305 sui massimi, mentre permane non quotato il Canadese con proteine al 15%.
 

Associazione granaria meridionale in Borsa merci di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 14 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 315 euro alla tonnellata sui minimi e 320 euro sui massimi. Tali valori sono in discesa, rispettivamente, di 15 euro sui minimi e 20 euro sui massimi sulla alla settimana precedente. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 10 luglio scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 308 euro alla tonnellata sui minimi e 313 sui massimi, registrandosi un calo di 20 euro alla tonnellata sulla settimana precedente.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di 1° qualità è stato fissato in pari data a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 322 euro sui massimi, registrando un calo di 3 euro alla tonnellata sulla seduta precedente.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 9 luglio e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - provenienza Bologna e province limitrofe emiliano romagnole, alle condizioni di "franco partenza" è stato fissato a 295 euro alla tonnellata sui minimi e 300 euro sui massimi, in calo di 8 euro a tonnellata sulla seduta precedente.
 

Ismea, i prezzi all'origine per piazza in Italia

Il quadro riassuntivo per l'Italia tracciato ieri da AgroNotizie su rilevazioni Ismea per i prezzi di campagna del grano duro fino è quello illustrato in tabella.

Tabella grano 16 luglio 2020
Tabella grano 16 luglio 2020

Come è facile dedurre dalla lettura di questi numeri, è chiaro che il prezzo del grano duro pastificabile è sceso su alcuni dei principali mercati di campagna italiani, ed è rimasto stabile lì dove si erano registrate situazioni di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta. Ma vi sono alcune eccezioni. Per esempio il prezzo molto basso delle piazze umbro-marchigiane - Perugia, Ancona e Macerata - visibilmente statiche intorno a 200 euro di prezzo medio. Altra particolarità, le piazze in rialzo: sono Campobasso e Grosseto e tendono a riequilibrare un prezzo ancora troppo basso rispetto alla domanda. Napoli continua ad avere il prezzo più elevato, anche se su una piazza singolare, caratterizzata da forte domanda e scarsa offerta.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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