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Aicig diventa Origin Italia

L'associazione apre le porte anche alle Associazioni dei Consorzi. Baldrighi: "Un momento di crescita per tutte le Dop e Igp, fondamentale essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle denominazioni"

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Un momento della conferenza 'Da Aicig ad Origin Italia, il significato di una svolta'

L'Aicig cambia volto: sarà Origin Italia. L'Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche, che fino ad oggi li ha rappresentati a livello nazionale e sovranazionale, dà vita ad una nuova aggregazione che avrà come punti saldi il coinvolgimento tra i soci, non più solo singole realtà consortili ma anche associazioni dei consorzi relativi a segmenti di prodotti a denominazione specifici. Si tratta di una svolta storica per il mondo dei Consorzi di tutela delle Dop e Igp italiane: il progetto Origin Italia nasce per allinearsi ancora di più alla prospettiva internazionale e per essere in rete con le Indicazioni geografiche sotto lo stesso ombrello OriGIn Europa.

Il nuovo organismo è stato presentato lo scorso 30 novembre al Mipaaft alla conferenza stampa "Da Aicig ad Origin Italia, il significato di una svolta"  a cui sono intervenuti, tra gli altri, il primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, il capo dipartimento Diqpai Andrea Comacchio, il capo dipartimento Icqrf Stefano Vaccari, il presidente di Aicig Nicola Cesare Baldrighi, il presidente di Afidop Domenico Raimondo, il presidente di Isit Lorenzo Beretta e il direttore di OriGIn Massimo Vittori.

Cesare Baldrighi, presidente di Aicig, ha spiegato: "occorre essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle denominazioni e allo stesso tempo sensibilizzare i consumatori su temi di stretta attualità sulla tutela dei prodotti. I Consorzi di tutela che gestiscono i prodotti Dop, Igp e Stg hanno a più riprese fatto capire di voler fare sistema. La svolta verso cui stiamo virando con la trasformazione da Aicig a Origin Italia è rappresentata soprattutto dal fatto che anche le Associazioni dei Consorzi di tutela per le varie categorie merceologiche, con Afidop in primis per i formaggi Dop e Isit per i salumi sia Dop che Igp, hanno convenuto sulla necessità di dare origine ad una nuova realtà associativa, un nuovo punto di riferimento per aggregare gli organismi dei prodotti definiti nella politica di qualità Ue con le Indicazioni geografiche. Se oggi ci rendiamo protagonisti di questo importante cambiamento - ha aggiunto Baldrighi - è perché insieme crediamo di poter costruire un confronto sempre più incisivo con le istituzioni sia nazionali che sovranazionali".

Il sistema delle Dop, Igp e Stg italiane, detiene il primato nella Ue sia come numero di denominazioni, sia come valore e quantità prodotta, ed è in continua evoluzione. Il nome di Origin Italia intende rendere evidente il fatto di essere parte del mondo che riunisce i produttori delle Indicazioni geografiche non solo nell'Unione europea, ma in tutto il globo.

Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, ha affermato: "Legare le caratteristiche organolettiche dei prodotti e la loro origine geografica, costruendo a partire da queste filiere tutelate, è una grande conquista dell'Unione europea. Gli italiani, seguiti dagli altri produttori mediterranei, primeggiano nell'applicazione di questo concetto di qualità legato all'unicità, al gusto e al territorio. L'export agroalimentare made in Italy ha concluso il 2017 con il record di 41 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente e sono certo che la nuova aggregazione che oggi si costituisce non potrà che aumentare le possibilità di sviluppo dei consorzi, garantendo ai nostri prodotti una tutela se possibile, maggiore di quella ad oggi garantita".

I risultati ottenuti nel riconoscimento delle Indicazioni geografiche a livello internazionale sono dovuti in maniera importante alle azioni e alla presenza dell'Italia nelle trattative che hanno condotto agli accordi internazionali sulla tutela di esse. Dalla Conferenza di Stresa del 1951, primo accordo a tutela delle denominazioni di origine e tipiche dei formaggi che ha condotto nel 1954 alla prima legge nazionale e al riconoscimento dei Consorzi con attività di vigilanza su produzione e commercio, al Regolamento Cee 2081 e 2082 del 1992 che ha sancito il riconoscimento delle Dop, Igp e Stg a livello di Comunità europea, allora composta da 12 paesi. L'Italia ha avuto un ruolo di primo piano anche nel 2003 quando, con l'obiettivo di riunire i produttori delle Ig anche di altri continenti, nasce di fatto la rete OriGIn, che nel 2018 ha poi trovato terreno fertile affinché si sviluppasse una omologa realtà anche a livello europeo prima e italiano poi.
 
Nella foto da sinistra: il segretario generale di Origin Italia Leo Bertozzi, il direttore di Isit Gianluca Ligasacchi, il direttore di Origin Europa Massimo Vittori con il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi e il presidente di Afidop Domenico Raimondo

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