Da un moderno impianto per la generazione di energia pulita, partendo dagli scarti organici agricoli e del vicino ortomercato, alla coltivazione idroponica dell'alimento del futuro, l'alga spirulina; dalla realizzazione di un moderno forno condiviso dove produrre pane e prodotti derivati da antiche farine, educando anche le persone alla corretta alimentazione, alla realizzazione di moderne serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a km 0 da ordinare tramite smartphone.

Sono alcuni dei diciotto progetti d'impresa che nasceranno nei prossimi mesi sui trenta ettari di terreni messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Milano per lo sviluppo dell'agricoltura periurbana nell'ambito del progetto OpenAgri.
A presentare lo scorso 16 gennaio le imprese alla stampa, l'assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e commercio Cristina Tajani con Claudio Calvaresi, senior consultant di Avanzi e docente presso il Politecnico di Milano, e i rappresentanti dei progetti "Narrare il Pane", "Milano BiocharPowerCube" e "FioreUrbano".

"I risultati fatti segnare dal bando OpenAgri, con oltre cinquanta progetti giunti al vaglio dell'amministrazione, dimostrano come sia significativa la volontà di confrontarsi, soprattutto per i giovani, con un settore come quello agroalimentare sempre più rilevante per l'economia della città e dell'intera nazione", ha affermato Cristina Tajani.
"Grazie ai finanziamenti europei intercettati dal Comune di Milano, riusciremo a realizzare, proprio nei rinnovati spazi di Cascina Nosedo, a partire dal 2019, un nuovo incubatore di impresa espressamente dedicato ai giovani che vogliono scommettere su un settore che può dare loro una chance in campo imprenditoriale. Si tratta dell'ottavo incubatore di impresa, partecipato dal Comune, che farà di Milano la città più attenta alle startup e alla nascita di progetti imprenditoriali".

Sono tre i macro ambiti su cui si sono focalizzati i progetti: nuove produzioni e servizi agro-sistemici (cinque progetti), innovazione tecnologica nella filiera agroalimentare (otto progetti), sharing economy e innovazione sociale (cinque progetti). Nello specifico sono stati tredici gli aspiranti neo imprenditori selezionati, tre le imprese già costituite mentre due le Onlus e le associazioni.
Da sottolineare che il 77% dei progetti selezionati è stato presentato da ragazzi under 40, segno che il mondo agroalimentare sa essere attrattivo e stimolante per i giovani imprenditori.

Le nuove imprese, oltre all'assegnazione in comodato d'uso gratuito dei terreni (da uno sino a un massimo di otto ettari a seconda delle necessità del singolo progetto), entreranno a far parte di un più ampio programma di accompagnamento e pre-incubazione della durata di due anni, che comprende: formazione avanzata, mentorship e networking strategico, aiuto nella stesura di business plan, supporto scientifico e orientamento accademico, oltre a facilitarne l'accesso al credito e l'incontro con possibili investitori a seconda delle caratteristiche dei singoli progetti.  

Un programma di supporto e accompagnamento reso possibile grazie ai partner di OpenAgri: Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato (Cciaa) di Milano, Fondazione Politecnico di Milano (Fpm) e Fondazione Parco tecnologico padano (Ptp), Università degli studi di Milano (UniMi), Politecnico di Milano (PoliMi), Avanzi Srl, Cineca, Future food institute trust (Ffi), ImpattoZero Srl, La Strada Società cooperativa sociale, Associazione Sunugal, Poliedra Centro di servizio e consulenza del Politecnico di Milano, Ifoa - Istituto formazione operatori aziendali, Mare Srl impresa sociale e Food partners Srl.
 

Obiettivo del progetto OpenAgri

Il progetto OpenAgri mira alla realizzazione di un nuovo polo per l'innovazione nell'agricoltura periurbana situato nell'area Sud di Milano, tra il quartiere Corvetto e l'area cosiddetta "Porto di Mare" e la campagna (Parco agricolo Sud). Un nuovo centro per l'innovazione aperta (Open innovation hub) localizzato presso la Cascina Nosedo, di cui saranno recuperate alcune porzioni grazie al finanziamento del bando Urban innovative actions con il fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).
In tutto circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e integrazione tra spazi urbani e campagna e la creazione di nuove imprese agroalimentari.

Consulta il sito del Comune di Milano per maggiori informazioni sui diciotto progetti selezionati.