Campania, De Luca si nomina assessore all'Agricoltura

Annunciata poco fa a Napoli la composizione della nuova giunta

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Vincenzo De Luca oggi, mentre annuncia la nuova giunta regionale della Campania
Fonte foto: Regione Campania, Palazzo Santa Lucia

Poco fa il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha insediato la nuova giunta regionale, nominando se stesso assessore all’Agricoltura. In una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia ha detto: ”L’agricoltura è una mia passione personale e mi sono riservato la delega” facendo forse riferimento al periodo in cui era funzionario dell'Alleanza dei Contadini. De Luca, tra l'altro, tiene per sé la delega ai Trasporti.

Tutte le nomine saranno immediatamente operative dopo la prima seduta del Consiglio regionale della Campania convocato per giovedì prossimo, 9 luglio, alle ore 16.
 
De Luca, come assessore all’Agricoltura della Campania, succede a Daniela Nugnes, e dovrà gestire la fine del vecchio periodo di programmazione, e l’avvio del nuovo.
 
Sul tavolo di De Luca non mancherà il Psr Campania 2007/2013 che è ancora a rischio disimpegno automatico per ben 230 milioni in conto Feasr, stando al report di Rete Rurale Nazionale di maggio 2015. Per centrare l’obiettivo occorrerebbe riuscire a realizzare una spesa pubblica per ulteriori 375 milioni di euro entro il prossimo 31 dicembre. Nei giorni scorsi, si era fatto notare l’attivismo di Corrado Martinangelo, della segreteria particolare del ministro Maurizio Martina, per aiutare la Campania nella fase finale di rendicontazione del Psr 2007 /2013. Martinangelo è stato un convinto sostenitore del presidente De Luca in campagna elettorale. 
 
Altro dossier importantissimo per De Luca è il Psr Campania 2014/2020, che attende ancora l’ok da Bruxelles e vede la regione chiamata a rispondere a ben 600 osservazioni al piano che vale un miliardo e 836 milioni di spesa pubblica.
 
In Campania restano poi da affrontare in maniera definitiva alcuni capitoli che riguardano singoli comparti produttivi: come il Cinipide del Castagno, che ha ridotto drasticamente la produttività dei castagneti, o la definizione della rintracciabilità del latte nel settore bufalino, senza contare la grande debolezza di mercato che attraversa uno dei più importanti comparti dell’agricoltura regionale: l’ortofrutta.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: castanicoltura ortofrutta latte psr sviluppo rurale politica agricola

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