Pecorino romano, il prezzo tocca i 7,60 euro/kg

Il 2 novembre i valori all'ingrosso alla Borsa merci di Milano assestano il terzo aumento consecutivo (+0,7%) di questo autunno, che vede una crescita complessiva del 2,3%

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In crescita di 6 centesimi i prezzi del latte ovino sardo, ma solo sui valori massimi, mentre il prezzo prevalente resta ad 80 centesimi

A meno di un mese dall'ultimo aumento di prezzo, il 2 novembre scorso è andato in scena un nuovo ritocco all'insù per il valore di mercato del Pecorino romano Dop sulla piazza all'ingrosso di Milano, che tocca così i 7,60 euro al chilogrammo sui massimi. Mentre i prezzi all'origine del latte ovino sardo, giunto ormai a fine campagna, vedono incrementi limitati sui valori massimi, e un prezzo prevalente fermo da mesi ad 80 centesimi al litro.
 

Il prezzo a Milano il 2 novembre 2020

Il Pecorino romano Dop - stagionatura di 5 mesi e oltre da produttore - e alle condizioni di "franco magazzino di stagionatura", e Iva esclusa, il 2 novembre 2020, alla Borsa merci di Milano è stato fissato a 7,45 euro al chilogrammo sui minimi e 7,60 euro sui massimi, registrando un aumento di 5 centesimi di euro sui minimi e 10 centesimi sui massimi rispetto alla seduta precedente, quella del 26 ottobre, pari ad un complessivo +0,7%. Si tratta del terzo aumento dal 28 settembre del tipico formaggio sardo dopo una lunga stasi ed un prezzo che si era mantenuto sui 7,20-7,50 euro al chilogrammo dalla seduta del 30 marzo in poi. Da quei valori si apprezza una crescita media di prezzo del 2,3%.
 

Prezzi e statistiche

Secondo il Clal, il Pecorino romano, il cui prezzo è tradizionalmente la base di calcolo di quello del latte ovino sardo, ha ora - su novembre 2020 - un valore medio mensile di 7,53 euro al chilogrammo: superiore a quello di novembre 2019 del 9,45%, quando il prezzo medio era attestato a 6,88 euro al chilo.

Rispetto a gennaio 2020, il prezzo medio del tipico formaggio sardo è aumentato del 15,33. Con la fissazione dei prezzi di ieri l'altro, il formaggio della Sardegna si tiene ben al di sopra del livello medio raggiunto a novembre 2018 - 5,72 euro al chilo - quando era ormai iniziata la crisi del prezzo, culminata poi con le manifestazioni degli allevatori del 2019.
 

Latte ovino, in Sardegna i prezzi crescono poco

Intanto, il prezzo del latte ovino in Sardegna - a campagna lattiero casearia ormai conclusa - perviene a lievi incrementi sui massimi, superiori nell'ultimo monitoraggio di AgroNotizie di 6 centesimi al litro, ma si tiene sempre intorno a valori prevalenti di 80 centesimi al litro.

Secondo Ismea, il prezzo al lordo dell'Iva e franco aziende nella rilevazione del 30 ottobre scorso oscilla tra un minimo di 70 centesimi di euro al litro ed un massimo di 88 centesimi, per un prezzo medio di 79 centesimi ed un valore prevalente intorno agli 80 centesimi.

Sempre secondo Ismea, nella rilevazione del 9 ottobre scorso il prezzo del latte ovino sardo era tenuto tra un minimo di 70 centesimi di euro al litro ed un massimo di 82 centesimi, per un prezzo medio di 76 centesimi ed un valore prevalente intorno agli 80 centesimi.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: allevamento prodotti tipici latte prezzi mercati formaggi ovini zootecnia

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