Sui mercati internazionali del grano duro continua a prevalere una tendenza ribassista, nonostante la ripresa del dollaro Usa, mentre dal Canada pervengono informazioni contrastanti: timidi aumenti in euro, ma con alle spalle movimenti sui costi di trasporto improntati al ribasso. 
 
I listini canadesi vedono il prezzo Fob del Cwad di prima qualità sulla piazza di Toronto crescere di 1 euro alla tonnellata fino 245 euro alla tonnellata il 28 gennaio scorso sulla precedente rilevazione del 21 gennaio 2026. Mentre il 2 febbraio scorso risulta in aumento di poco meno di un euro e fino a 236 euro alla tonnellata, il prezzo Fob per i carichi in partenza da Vancouver via Oceano Pacifico, ma solo per effetto di una ripresa del dollaro canadese su euro: per la seconda settimana consecutiva, in dollari canadesi, si registra un calo, spiegato interamente dalla diminuzione dei costi di trasporto interni tra il Saskatchewan ed il porto canadese di Vancouver, voce che si somma ad un prezzo all'ingrosso all'esportazione stabile sui 275 dollari canadesi alla tonnellata.
 
Negli Usa il prezzo Fob del Northern Durum - in partenza dal golfo del Texas il 30 gennaio - calato la scorsa settimana a 251,50 euro, perdendo quasi 5 euro alla tonnellata, questa volta guadagna terreno fino a 254 euro alla tonnellata per la ripresa del dollaro Usa. 

 

È stato invece rilevato a 254 euro alla tonnellata il prezzo Fob dello stesso prodotto in partenza dai porti dei grandi laghi il 2 febbraio scorso, in calo di quasi 6 euro sul 26 gennaio: in questo caso, un calo secco di 10 dollari Usa alla tonnellata non è stato completamente neutralizzato dalla rivalutazione del biglietto verde.
 
A Chicago, il Future Durum Wheat Index presenta un rialzo dello 0,71%. In ripresa anche l'Indice Europeo Sitagri, che il 4 febbraio 2026 ha riguadagnato il 2,84% sulla settimana scorsa, il tutto mentre i noli marittimi rialzano ulteriormente la testa, portando l'indice Dry Bulk a 2.028 punti.
 
In Italia i prezzi del frumento duro fino nazionale nelle borse merci risultano tutti in calo così come perdono terreno quelli dei grani duri esteri. Calma relativa anche per i prezzi all'origine rilevati da Ismea e monitorati settimanalmente da AgroNotizie® tra il 27 gennaio ed il 2 febbraio 2026, dove si segnalano perdite sulle piazze di Grosseto, Ferrara e Bologna.

 

 

 
Noli, Dry Bulk +1,45% in una settimana

L'Indice Dry Bulk del Baltic Exchange, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, il 3 febbraio 2026 è sceso a 2.028 punti, in calo del 4,52% rispetto al giorno precedente. Nell'ultimo mese, il prezzo di Baltic Dry è aumentato del 9,56% e del 169,32% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo le negoziazioni su un contratto per differenza (Cfd) che replica il mercato di riferimento per questa materia prima.

 

Rispetto ai 1.999 punti registrati il 27 gennaio scorso, l'indice invece registra ancora una crescita di 29 punti (+1,45%).

Il calo repentino del 3 febbraio non inficia la crescita sui 1.803 punti del 21 gennaio scorso, data rispetto alla quale l'indice guadagna 225 punti (+10,87%).

 

Attualmente, la tendenza generale si conferma comunque rialzista, se pur con pesanti esitazioni, seguita alla caduta intervenuta dal 3 dicembre scorso, che aveva visto l'indice colare a picco dai 2.845 punti raggiunti in quella data fino ai 1.566 dello scorso 14 gennaio, data rispetto alla quale l'indice ora ne riguadagna 462 (+29,50%). Rispetto al 3 dicembre 2025, quando l'indice veleggiava sui massimi da dicembre 2023 a 2.845 punti, le perdite al 3 febbraio sono di 817 punti (-28,72%).
 
Dal 18 giugno 2025, quando il Dry Bulk Index del Baltic Exchange era attestato a 1.874, si contano alla data del 3 febbraio 2026 guadagni per 154 punti (+8,22%). E solo rispetto ai 1.303 punti del 28 maggio 2025, l'indice ieri riporta un vantaggio di 725 punti (+55,64%).

 

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Indice europeo Sitagri a +2,84%

L'Indice europeo dei prezzi del grano duro Sitagri il 4 febbraio 2026 ha chiuso a 261,25 euro alla tonnellata, in diminuzione di 1,29 euro sulla precedente seduta del 3 febbraio scorso (-0,49%) e in recupero di 7,21 euro alla tonnellata sui 254,04 euro registrati nella seduta del 28 gennaio (+2,84%), quando su base settimanale si era assistito ad un pesante calo di 10,78 euro sui 264,82 rilevati il 21 gennaio 2026 (-4,07%).

 

L'Indice Sitagri del grano duro costituisce un benchmark sintetico quotidiano delle quotazioni del grano duro e rappresenta sei mercati regolamentati di riferimento importanti: tre in Italia (Bologna, Altamura e Foggia) e altrettanti in Francia (Port-La-Nouvelle, Rouen e La Pallice).

 

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Chicago, Future Durum Wheat Index a +0,71%

Il Future Durum Wheat Index $Cdwi alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 3 febbraio scorso risulta essere pervenuto a 574,86 punti, poco meno di 5,75 dollari Usa per bushel, in aumento di 4,07 punti sui 570,79 registrati lo scorso 27 gennaio (+0,71%), quando si era registrata una diminuzione di 8,98 punti sul 20 gennaio, quando l'indice era attestato a 579,77 punti.

 

Dal 2 gennaio 2026, quando questo indice aveva toccato in fase rialzista ben 588,45 punti, si contano fino al 3 febbraio perdite per 13,59 punti (-3,31%), caduta che potrebbe tracciare la nuova tendenza ribassista, la quale sicuramente si estende almeno su questa prima frazione dell'anno.

 

Dai 550,41 punti messi a segno il 21 ottobre 2025, l'indice traccia ancora una tendenza positiva fino al 3 febbraio: 24,45 punti in più (+4,44%), anche se resta da notare che durante l'ultimo mese l'indice non ha fatto altro che alternare fasi brevi di stabilità a rapide cadute. Nel mentre appaiono ancora decisamente lontani i traguardi pure recenti di questo indice, come i 904,50 punti del 19 dicembre 2023 o il picco di 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel) raggiunto il 9 agosto 2023.

 

Inoltre, la quotazione del 3 febbraio scorso, valorizzata al cambio di ieri, 4 febbraio 2026, è pari a 178,90 euro alla tonnellata, in rialzo di 3,02 euro alla tonnellata sulla quotazione del 27 gennaio scorso valorizzata al cambio del 28 gennaio 2026 in 175,88 euro alla tonnellata. Tale aumento è spiegato, oltre che dalla ripresa delle quotazioni in dollari dell'indice, dalla ripresa delle quotazioni della moneta Usa, che lo scorso 28 gennaio era piombata a 0,838 euro per un dollaro, mentre ieri, 4 febbraio è risalita fino a 0,847 euro per un dollaro.

 

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Prezzi Fob canadesi in lieve rialzo tra 245 e 236 euro

Secondo il rapporto della Commissione Ue sul mercato internazionale dei cereali, aggiornato al 28 gennaio 2026, il prezzo Fob canadese rilevato per il grano Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto è stato di 285 dollari Usa alla tonnellata per i contratti stipulati in moneta americana e di 245 euro alla tonnellata per quelli conclusi in eurovaluta, registrandosi sul 21 gennaio scorso stabilità per i contratti agganciati al biglietto verde e quotazioni in crescita di 1 euro per quelli in eurovaluta. Tale nuova situazione si palesa dopo i rialzi del 21 gennaio scorso, quanto si erano registrati incrementi di 5 dollari usa e 6 euro, che avevano portato le quotazioni rispettivamente a 285 dollari alla tonnellata e a 244 euro.
 
Più in generale, dal 9 aprile 2025 al 28 gennaio 2026, mentre i contratti in dollari Usa hanno perso 35 dollari rispetto ai 320 dollari di quotazione (-10,94%), quelli in moneta unionale, dopo aver raggiunto quota 290 euro alla tonnellata il 9 aprile, hanno perso fino al 28 gennaio scorso ben 45 euro di controvalore con la quotazione di 245 euro alla tonnellata (-15,52%).

 

In ogni caso, dal 5 dicembre 2023, quando il cereale pastificabile era quotato a 425 dollari alla tonnellata, al 28 gennaio 2026 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 140 dollari. Dal 5 dicembre 2023, quando i contratti in euro a prezzo Fob dello stesso cereale erano quotati 393 euro alla tonnellata, al 28 gennaio 2026 perdono 148 euro alla tonnellata.
 
Il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 2 febbraio 2026 riporta il prezzo del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dal porto di Vancouver sull'Oceano Pacifico, fissato in 380,95 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 2,61 dollari canadesi sui 383,56 dollari registrati il 26 gennaio scorso, quando si era registrato un primo calo di 5,97 dollari sui 389,53 fissati il 19 gennaio 2026.

 

Rispetto al 5 gennaio scorso, quando il prezzo Fob del Cwad era attestato a 398,53 dollari canadesi alla tonnellata, al 2 febbraio 2026 si registrano perdite per 17,58 dollari canadesi alla tonnellata. Confronto ancora più duro quello sul 2 settembre 2025, quando le quotazioni del Cwad sulla piazza di Vancouver erano attestate a 420,31 dollari canadesi alla tonnellata, la perdita complessiva al 2 febbraio 2026 è di 39,36 dollari canadesi alla tonnellata.
 
La quotazione del prezzo Fob del Cwad di prima qualità raggiunta il 2 febbraio scorso a Vancouver al cambio del 4 febbraio 2026 è pari a 236,15 euro alla tonnellata, in aumento di 0,94 euro sulla precedente quotazione del 26 gennaio scorso valorizzata al cambio del 28 gennaio 2026 in 235,21 euro alla tonnellata. Tale aumento è spiegato essenzialmente dalla rivalutazione del dollaro canadese, passato dagli 0,61 euro per un dollaro del 28 gennaio scorso agli 0,62 euro di ieri, tale da riuscire a sterilizzare l'effetto del calo del prezzo Fob registrato in valuta canadese.

 

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Prezzi Fob Usa contrastati convergono a 254 euro

Il rapporto settimanale dei prezzi Fob compilato dalla Us Wheat Associates il 30 gennaio 2026 contiene il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dal golfo del Texas con consegna marzo-aprile 2026, fissato in 300 dollari alla tonnellata, stabile sulla quotazione del 23 gennaio scorso, quando si era verificato un calo di 10 dollari sulla precedente quotazione del 16 gennaio scorso di 310 dollari alla tonnellata, che si era tenuta stabile sin dal 12 dicembre 2025, quando si era verificato un aumento di 10 dollari alla tonnellata sulla ancor precedente quotazione del 5 dicembre 2025.
 
La quotazione del 30 gennaio scorso del prezzo Fob del Northern Durum in partenza dal golfo del Texas, valorizzata al cambio del 4 febbraio 2026 è pari a 254,04 euro alla tonnellata, in aumento di 2,54 euro sulla quotazione del 23 gennaio valorizzata al cambio del 28 gennaio 2026 in 251,50 euro alla tonnellata.

 

Stante la stabilità delle quotazioni in dollari Usa di questo prezzo Fob, l'aumento di valore in euro è dato tutto dall'apprezzamento della divisa americana, aumentata da poco meno di 0,84 euro per un dollaro del 28 gennaio scorso agli 0,847 euro per un dollaro registrati ieri. 

 

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 2 febbraio 2026, il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti della regione dei grandi laghi verso l'Atlantico è quotato a 300 dollari Usa alla tonnellata, in calo di 10 dollari sulla quotazione del 26 gennaio scorso, fino a quando si era mantenuto stabile sui 210 dollari dalla quotazione del 5 gennaio scorso, quando si era registrato un aumento di 10 dollari rispetto alla quotazione del 15 dicembre 2025.

 

La quotazione del prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti della regione dei grandi laghi verso l'Atlantico del 2 febbraio al cambio del 4 febbraio 2026 è pertanto pari a 254,04 euro alla tonnellata, in calo di 5,84 euro sulla quotazione del 26 gennaio al cambio del 28 gennaio 2026, paria 259,88 euro alla tonnellata. In questo caso, la rivalutazione del dollaro Usa già sopra ricordata ha solo mitigato il riflettersi in euro del pesante calo in dollari Usa di questo prezzo Fob.

 

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Canada, export basis in diminuzione determinano nuovo ribasso del prezzo Fob

Il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 2 febbraio 2026 ha rilevato - dal silo principale del Nord Ovest - un prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione del Cwad numero 1 al 13% di proteine di 275,00 dollari canadesi alla tonnellata, stabile sulle quotazioni del 19 e del 26 gennaio scorsi.

 

Il 2 febbraio gli export basis per il Cwad diretto dal Saskatchewan al porto di Vancouver sono stati pari a 105,95 dollari canadesi alla tonnellata, in diminuzione di 2,61 dollari canadesi sui 108,56 registrati il 26 gennaio scorso.

 

Pertanto la diminuzione del prezzo Fob del Cwad di prima qualità a Vancouver di 2,61 dollari canadesi del 2 febbraio rispetto al 26 gennaio 2026 è stata determinata dal ribasso di pari importo dei costi di trasporto interni, considerato che il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione è nel frattempo rimasto stabile.

 

Si tratta del secondo ribasso consecutivo del prezzo Fob del Cwad che avviene in due settimane spiegato unicamente dal calo degli export basi: dal 19 gennaio il prezzo di acquisto all'esportazione è fermo a 275 dollari canadesi alla tonnellata, mentre il prezzo Fob del Cwad ha perso ben 8,58 dollari canadesi alla tonnellata, passando dai 389,53 dollari canadesi del 19 gennaio ai 380, 95 dollari del 2 febbraio scorso.

 

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I risultati delle più recenti aste in Nord Africa

La Tunisia ha definito il 28 gennaio 2026 un'asta internazionale per l'acquisto di 100mila tonnellate di grano duro, divise in quattro tender da 25mila tonnellate, con consegne da febbraio ad aprile 2026. I prezzi Cif esitati oscillano tra 323,89 dollari Usa a tonnellata e 327,96 dollari, ovvero al cambio di ieri a prezzi di sbarco equivalenti ad una forchetta di 274,27 - 277,72 euro alla tonnellata. L'asta di inizio anno in Algeria, sempre prezzi Cif, si era attestata su valori ancora inferiori, da 315 a 325 dollari Usa a tonnellata Cif (266,74 - 275,21 euro alla tonnellata).

 

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Canada, semine in calo nel 2026?

Secondo il report della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 2 febbraio 2026 "Un recente rapporto del Ministero dell'Agricoltura del Canada sulle proiezioni per il 2026-2027 stima una diminuzione della superficie coltivata a grano duro del 7% su base annua, mentre la superficie coltivata a grano tenero aumenterà del 2% su base annua". Secondo gli analisti della Commissione “È ancora troppo presto per stabilire dati fondamentali solidi per il raccolto 2026-2027. Inizialmente, i mercati cercheranno di capire a che punto saranno le intenzioni di semina dei produttori canadesi a marzo".

 

Il punto è che attualmente si stima che le scorte mondiali di grano duro a fine campagna 2025-2026, dovrebbero raggiunte i 9 milioni di tonnellate, le più elevate degli ultimi 5 anni, pertanto è possibile che tali intenzioni di semina possano avverarsi.

 

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Canada, esportazioni ancora lente

Sempre secondo il report della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 2 febbraio 2026 "Il ritmo delle esportazioni di grano duro è inferiore del 5% rispetto ai livelli dell'anno scorso (9% tre settimane fa), attestandosi a circa 2,6 milioni di tonnellate, rispetto ai 2,7 milioni di tonnellate dello stesso periodo dell'anno scorso". Secondo gli analisti della Commissione "Si prevede che il grano duro canadese rappresenterà una parte importante dell'offerta di grano duro algerino, che si aggirerà tra le 500mila e le 550mila tonnellate, contribuendo a spingere le esportazioni verso l'alto. Siamo alla 26esima settimana dell'anno di commercializzazione e siamo a metà strada".

 

"Si prevede che le esportazioni di grano duro dal Canada raggiungeranno i 5,4 milioni di tonnellate su base annua - aggiungono - pertanto altri 2,8 milioni di tonnellate dovranno essere spediti all'estero prima della fine dell'anno di commercializzazione del raccolto, alla fine di luglio 2026. Sarà necessario un ritmo costante".

 

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Panoramica Italia

In questa tabella riassumiamo le quotazioni puntuali del grano duro fino di produzione nazionale nelle principali borse merci italiane con l'indicazione della variazione rispetto alla seduta della scorsa settimana. Questa tabella non ha la pretesa di essere esaustiva: per i dettagli completi e l'analisi per singola piazza, si veda la sezione dedicata più sotto.

 

Piazza Seduta Prezzo minimo / massimo (€/t)

Variazione

(€/t)

Foggia 4 febbraio 2026 282 - 287 - 3
Roma 4 febbraio 2026 250 - 253 - 3
Napoli 3 febbraio 2026 310 - 315 - 5
Bari 3 febbraio 2026 282 - 287 - 2
Milano Nord 3 febbraio 2026 283 - 288 - 3
Milano Centro 3 febbraio 2026 300 - 305 - 3
Altamura 30 gennaio 2026 283 - 288 - 2
Bologna 29 gennaio 2026 260 - 265  - 5

 

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Borsa Merci Foggia

Borsa Merci di Foggia ieri - 4 febbraio 2026 - ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, peso specifico minimo 79,5-80 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime comprese tra il 12 ed il 12,50% a 282 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi, prezzi in calo di 3 euro sulla precedente seduta del 28 gennaio scorso, quando invece si erano tenuti stabili sulle precedenti sedute dal 26 novembre scorso in avanti.

 

Con le quotazioni del 4 febbraio 2026, i prezzi risultano inferiori di 23 euro sull'ultima quotazione della mietitura 2024, che risale al 28 maggio 2025, quando il cereale pastificabile era attestato su una forchetta di 305-310 euro alla tonnellata.

 

Inoltre, le quotazioni del 4 febbraio 2026 del frumento duro fino a Foggia sono inferiori di 55 euro a quelle del 19 giugno 2024, data di esordio delle quotazioni della mietitura 2024, attestate sui valori di 337-342 euro alla tonnellata. Mentre si colloca a 68 euro alla tonnellata il deficit di valore sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 29 maggio 2024, quando il grano duro fino nazionale era stato fissato a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.


Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro mietitura 2023 aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si sono registrate sulla piazza dauna al 4 febbraio 2026 perdite per 173 euro alla tonnellata.

 

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Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri - 4 febbraio 2026 - ha quotato il grano duro fino nazionale, mietitura 2025, alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12% a 250 euro alla tonnellata sui minimi e a 253 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 28 gennaio scorso, quando invece i prezzi si erano rivelati stabili sui valori delle precedenti sedute dal 26 novembre 2025 in avanti, quando invece si era verificato un calo di 2 euro alla tonnellata sulle quotazioni del 19 ottobre 2025.

 

I valori del 4 febbraio risultano in perdita di 25 euro alla tonnellata sui minimi e di 27 euro sui massimi sugli ultimi prezzi noti della mietitura 2024, quelli della seduta del 28 maggio 2025: 275 euro alla tonnellata sui minimi e 280 euro sui massimi. I prezzi del 4 febbraio 2026 sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate nella seduta del 5 giugno 2024, riscontrano un ancor più pesante calo di 62 euro alla tonnellata sui minimi e di 69 euro sui massimi. Questi i prezzi che furono assegnati il 5 giugno 2024: 312 euro alla tonnellata sui minimi e 322 euro sui massimi.
 
Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 4 febbraio 2026 perdite pari a 155 euro alla tonnellata sui minimi e a 162 euro sui massimi.

 

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Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Alla Borsa Merci Napoli la Commissione Prezzi, nella giornata di martedì 3 febbraio 2026, ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime tra 14% e 15%, peso specifico 80-82 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%. Questi i prezzi fissati: 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 euro sui massimi, valori in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 27 gennaio quando le quotazioni erano rimaste stabili sulla ancor precedente seduta del 20 gennaio scorso, quando invece si era verificato un calo sulla seduta del 13 gennaio 2026 di 5 euro sui minimi e di 15 euro sui massimi.
 
Le quotazioni del 3 febbraio risultano inferiori di 13 euro sui minimi e di 10 euro sui massimi rispetto agli ultimi prezzi noti della mietitura 2024, ovvero 323 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, registrati il 27 maggio 2025. La quotazione del 3 febbraio 2026 risulta più bassa di 50 euro rispetto a quella del 18 giugno 2024, data di esordio della campagna commerciale 2024-2025 del grano duro fino nazionale sulla piazza di Napoli, pari ad una forchetta di 360 euro alla tonnellata sui minimi e 365 euro sui massimi.
 
Rispetto all'ultima quotazione del grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - dell'11 giugno 2024 si rilevano prezzi più bassi di 40 euro, dato che i valori assegnati nella seduta dell'11 giugno 2024 furono di 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
 
Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano al 3 febbraio 2026 perdite pari a 155 euro sui minimi e 165 euro sui massimi.

 

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Borsa Merci Bari

La Commissione Cereali della Borsa Merci di Bari si è riunita il 3 febbraio 2026 e ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, mietitura 2025, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, con proteine minime 12,50%, peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questi i prezzi assegnati: 282 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi, in calo di 2 euro sulla precedente seduta del 27 gennaio scorso, quando invece si erano rivelati ancora stabili sulle precedenti sedute dal 18 novembre 2025 in avanti.

 

Le quotazioni del 3 febbraio scorso sugli ultimi valori noti della mietitura 2024, quelli della seduta del 3 giugno 2025, pari a 305 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi, sono in perdita: sui minimi di 23 euro e sui massimi di 22 euro.
 
Dalla seduta di esordio della mietitura 2024 del 25 giugno 2024 - con quotazioni di 345-350 euro alla tonnellata - alla seduta del 3 febbraio 2026 - sono stati invece bruciati 63 euro alla tonnellata di valore. E sull'ultima quotazione della mietitura 2023 - quella del 28 maggio 2024 - quando furono assegnati valori di 349 euro alla tonnellata sui minimi e 354 euro sui massimi, si registra una riduzione di prezzo pari a 67 euro alla tonnellata.

 

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano al 3 febbraio 2026 perdite pari a 163 euro.

 

Il frumento duro canadese 2 - nazionalizzato franco camion partenza magazzino - è stato rilevato il 3 febbraio 2026 a 285 euro alla tonnellata sui minimi ed a 288 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 27 gennaio scorso, quando si era tenuto stabile sulle precedenti sedute del 20 e del 13 gennaio 2026.

 

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Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 3 febbraio 2026 ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, così suddiviso per provenienze e qualificazioni:

 

  • Nord Italia, peso specifico 78-80 chilogrammi ogni 100 litri, proteine 13,5%, 283 euro alla tonnellata sui minimi e 288 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulla precedente seduta del 27 gennaio 2026, quando si era tenuto stabile sulla precedente seduta del 20 gennaio 2026. Si tratta di quotazioni inferiori di 29 euro sui minimi e di 31 euro sui massimi rispetto alle ultime della campagna 2024-2025, pari a 312-319 euro, registrate nella seduta del 10 giugno 2025. Inoltre, i prezzi del 3 febbraio 2026 risultano in calo di 62 euro sui minimi e di 67 euro sui massimi sull'ultima quotazione della mietitura 2023, esitata il 4 giugno 2024 a 345-355 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano al 3 febbraio 2026 perdite pari a 132 euro alla tonnellata sui minimi e 137 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico e proteine non determinato, 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 27 gennaio scorso, quando invece si era tenuto stabile sulla ancor precedente seduta del 20 gennaio 2026. Si tratta di quotazioni inferiori di 21 euro sui minimi e di 26 euro nei massimi rispetto alle ultime della campagna commerciale 2024-2025 pari a 321-331 euro, esitate nella seduta del 10 giugno 2025. I prezzi del 3 febbraio 2026 risultano in calo di 62 euro sui minimi e di 67 euro sui massimi sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 4 giugno 2024 a 362-372 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 3 febbraio 2026 pari a 130 euro alla tonnellata sui minimi e a 135 euro sui massimi.

 

Il 3 febbraio scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari, mietitura 2025, a 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 27 gennaio scorso, quando si erano tenuti stabili sulle precedenti sedute del 20 e del 13 gennaio 2026.  

 

Si tratta di valori inferiori di 25 euro sui minimi e di 29 sui massimi rispetto alle più recenti quotazioni della mietitura 2024, registrate nella seduta del 17 giugno 2025 e pari a 305-314 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 120 euro alla tonnellata sui minimi e 135 euro sui massimi.
 
I frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano - quotati il 3 febbraio 2026 a 308 euro alla tonnellata sui minimi e 318 euro sui massimi - risultano in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 27 gennaio scorso, quando invece si erano rivelati stabili sulle precedenti sedute del 20 e del 13 gennaio 2026.

 

Dai valori di 370-385 euro alla tonnellata, rimasti stabili tra il 17 settembre 2024 ed il 1° aprile 2025, questi frumenti al 3 febbraio 2026 hanno perso 62 euro alla tonnellata sui minimi e 67 euro sui massimi. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 189 euro alla tonnellata sui minimi e 194 sui massimi.

 

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Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

Venerdì 30 gennaio 2026 è stato compilato l'ultimo listino a cura dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale mietitura 2025, qualificato con proteine minime del 12,50% e peso specifico di 79 chilogrammi ogni 100 litri, a 283 euro alla tonnellata sui minimi e 288 euro sui massimi, prezzi in calo di 2 euro sulle quotazioni della precedente seduta del 23 gennaio scorso, quando invece si erano rivelate stabili sulle precedenti sedute dal 21 novembre 2026 in avanti.

 

Con queste quotazioni la nuova produzione risulta di valore inferiore di 20 euro alla tonnellata rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2024, esitata il 30 maggio 2025 a 305 euro alla tonnellata sui minimi e 310 euro sui massimi. La quotazione del 30 gennaio scorso della mietitura 2025 sui valori del 21 giugno 2024, data di inizio della campagna commerciale 2024-2025, quando il frumento duro fino nazionale era stato quotato a 347 euro alla tonnellata sui minimi e 352 euro sui massimi, risulta in calo di 62 euro alla tonnellata.

 

E si registra un deprezzamento di 65 euro alla tonnellata rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2023, fissata il 31 maggio 2024 in 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi. Infine, dal 28 luglio 2023, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 30 gennaio 2026 pari a 170 euro alla tonnellata.
 
Il 30 gennaio 2026 il grano duro canadese di seconda qualità è stato quotato a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 23 gennaio scorso, quando si era rivelato stabile sulle precedenti sedute dal 21 novembre 2026 in avanti.

 

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Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 29 gennaio 2026 quando ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025 - provenienza Nord - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 81 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Prezzi esitati: 260 euro alla tonnellata sui minimi e 265 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 22 gennaio scorso, quando invece si era rivelato stabile sulla ancor precedente seduta del 15 gennaio scorso, quando invece si era verificato un calo di 5 euro sulla seduta dell'8 gennaio 2026.
 
Rispetto agli ultimi prezzi della mietitura 2024 - quelli assegnati il 5 giugno 2025 e pari a 293 euro alla tonnellata sui minimi e 298 sui massimi - la mietitura 2025 perde 33 euro alla tonnellata. I valori del 29 gennaio 2026 risultano in calo di 75 euro sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 13 giugno 2024 e pari a 335 euro alla tonnellata sui minimi e 340 euro sui massimi. Dal 3 agosto 2023, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 29 gennaio 2026 pari a 160 euro alla tonnellata.

 

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Prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 4 febbraio 2026

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale più recenti rilevati da Ismea tra il 26 gennaio ed il 2 febbraio 2026 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 4 febbraio 2026, danno 9 piazze stabili e 3 in calo, mentre il 28 febbraio scorso erano risultate 10 piazze stabili su 13 monitorate e 3 in calo.
 
In questa fase, i prezzi all'origine, pur rimanendo largamente stabili, risentono di alcune situazioni locali.

 

A Grosseto il 29 gennaio scorso il prezzo medio da produttore del grano duro fino ha perso 3 euro sul 22 gennaio, portando il valore a 262 euro alla tonnellata (-1,1%). Ismea ha rilevato il frumento duro fino da produttore il 29 gennaio a Bologna a 274,50 euro alla tonnellata in calo di 5 euro sul 22 gennaio scorso (-1,8%). Infine il 2 febbraio a Ferrara l'Istituto rileva un prezzo medio da produttore di 261,50 euro alla tonnellata, in calo di 5 euro sulla rilevazione del 19 gennaio scorso (-1,9%).

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 4 febbraio 2026
(Fonte Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna è quello pubblicato ieri 4 febbraio 2026, nel quale risulta quotato il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino della mietitura 2025 a 266 euro alla tonnellata sui minimi e 271 euro, in calo di 4 euro sulla precedente rilevazione del 28 gennaio scorso.
 
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Per ogni altro confronto con i prezzi più recenti monitorati da AgroNotizie® è possibile leggere l'articolo del 29 gennaio 2026.

 

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