Vigneto e cambiamenti climatici

Si parlerà di come gestire stress abiotici e irrigazione all'evento organizzato dalle Donne della Vite il 12 marzo 2019, dalle 9.00 alle 17.00, all'azienda Ricasoli, in località Madonna a Brolio, Gaiole in Chianti (Si)

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Gaiole in Chianti (Si), 12 marzo 2019

Climatologia, fisiologia, agronomia e viticoltura di precisione, come prevenire e contrastare gli effetti negativi del climate change in vigneto, soprattutto riguardo la nutrizione idrica e la composizione delle uve a maturazione. Questo il focus del convegno che si terrà il prossimo 12 marzo è in programma all'azienda Ricasoli, località Madonna a Brolio, Gaiole in Chianti (Si), ore 9.00, il convegno intitolato "La sfida del climate change in vigneto: strategie per gestire stress abiotici e irrigazione".

L'obiettivo dell'incontro sarà quello di fornire conoscenze, aggiornamenti tecnici e soluzioni per ridurre gli effetti degli stress multipli estivi. Da sempre aperte al confronto di ampio respiro, le Donne della Vite organizzano l'evento in collaborazione con Lallemand e allargano gli orizzonti della tematica affrontata nel convegno con gli interventi di due ricercatori che condurranno i partecipanti in "viaggi virtuali" tra i ghiacciai di tutto il mondo e nel deserto del Negev.

Secondo le previsioni di Lee Hannah il riscaldamento globale potrebbe determinare nel 2050 una pesante perdita di zone viticole vocate, in misura variabile dal 25% al 73% di quelle attualmente coltivate (con rischi maggiori in California, Bordeaux, Valle del Rodano, Toscana). Forse non si realizzeranno appieno, ma è un dato di fatto l'estrema difficoltà di gestione delle ultime annate viticole, a causa dell'imprevedibilità e a volte della violenza con cui si presentano alcuni fenomeni atmosferici.

I prolungati stress termici associati a un'irregolare distribuzione delle precipitazioni, che spesso sfocia in altrettanto prolungate siccità, determinano sulla pianta una serie di modifiche nel comportamento fisiologico che possono produrre un allontanamento dall'equilibrio vegeto-produttivo e maturazioni difficoltose, per l'asincronia tra maturazione tecnologica, fenolica e aromatica.

Anche se la vite è una pianta che dà il meglio di sé laddove non le siano forniti nutrienti e acqua in abbondanza, le mutate condizioni climatiche in cui si trovano a operare oggi i produttori obbligano a una rivisitazione della tecnica irrigua. Quando e in che misura è opportuno irrigare?
Come è possibile misurare lo stato di stress idrico del vigneto?
Fondamentale nell'affrontare le prossime sfide sarà il costante aggiornamento su nuove soluzioni e buone pratiche agronomiche (gestione del suolo in primis) finalizzate al contenimento dei danni da stress abiotici e al contempo alla stimolazione della biosintesi di metaboliti secondari importanti per la qualità dell'uva.

L'evento affronterà la complessa problematica degli stress multipli estivi in vigneto, attraverso la voce e l'esperienza di climatologi, fisiologi, agronomi ed esperti di agricoltura di precisione. Lo scopo è quello di definire in modo chiaro come stia evolvendo oggi il clima alle nostre latitudini - e non solo, grazie agli interventi di due ricercatori che conducono esperimenti nel deserto israeliano e sui ghiacciai di tutto il mondo - e quali comportamenti stia adottando la vite come conseguenza delle condizioni ambientali estreme in cui si trova a vegetare e produrre, nonché come gestire in modo razionale il monitoraggio dello stato idrico della pianta e il decorso della maturazione, per intervenire in modo mirato laddove necessario a scopo preventivo, limitando danni qualitativi irreversibili.

In conclusione del convegno è prevista una degustazione di vini a base di Sangiovese prodotti dall'azienda Ricasoli con uve trattate con LalVigneMature - un prodotto naturale ad applicazione fogliare messo a punto dalle divisioni Oenology e Plant Care di Lallemand - che verranno confrontati con vini prodotti da uve Sangiovese non trattate.

Il convegno gode del patrocinio di Assoenologi e dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali e dà diritto al conseguimento di 6 crediti formativi Assoenologi e 0,75 Crediti formativi professionali come previsti dall'articolo 4 del Regolamento per la formazione professionale permanente dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali.

Il convegno è gratuito, ma è necessaria la registrazione a questo link entro il 6 marzo 2019

Scarica il programma del convegno "Strategie per gestire stress abiotici e irrigazione"


Per informazioni scrivere ainfo@donnedellavite.com o telefonare alla segreteria 0558229627 - 3351275439
Image Line è partner delle Donne della Vite

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