Il Ministero dell'Agricoltura ha stanziato altri 789 milioni di euro, di cui una quota non superiore a 16 milioni di euro quali oneri di gestione, sulle iniziative degli imprenditori agricoli e agroindustriali che intendano costruire parchi agrisolari, localizzando i pannelli sulle strutture aziendali e a consumo zero di suolo.

Lo stanziamento e le norme di attuazione sono contenuti nel Decreto Ministeriale 681806 del 17 dicembre 2025 sugli "Interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, missione 2, componente 1, investimento 4 Facility Parco Agrisolare".

 

La cifra sarà erogata per agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti, selezionati sulla base di uno o più avvisi pubblici, che verranno emanati dal Masaf e attuati dal Gse, Gestore dei Servizi Energetici. I progetti ammessi alle agevolazioni dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell'atto di concessione del finanziamento.
In particolare, un importo pari ad almeno il 40% delle risorse, ma al netto degli oneri di gestione, è destinato al finanziamento di programmi localizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

In sede di selezione sarà riconosciuta priorità in ordine a:

  • progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 "Parco Agrisolare";
  • progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla "rete agricola di qualità" prevista dalla Legge numero 116 dell'11 agosto 2014.

 

Più in dettaglio, il decreto ripartisce i 789 milioni di euro tra categorie imprenditoriali affini, eccole.

 

Ben 473 milioni di euro vanno alle imprese agricole che esercitano la produzione primaria e con il vincolo che l'energia prodotta serva a soddisfare il proprio autoconsumo, oppure l'autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete solo se eccedente l'autoconsumo, ovvero l'autoconsumo condiviso, su base annuale.

Altri 140 milioni vanno ad incentivare imprese agricole che esercitano la produzione primaria, ma senza la limitazione dell'autoconsumo.

 

Alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli sono riservati invece 150 milioni di euro, mentre alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli vanno 10 milioni.

 

Nel rispetto del principio del divieto di doppio finanziamento previsto dall'articolo 9 del Regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, le misure concesse possono essere cumulate, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, purché tale cumulo non porti al superamento dell'intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di misura nelle tabelle allegate al Decreto Ministeriale Masaf del 19 aprile 2023.

 

Inoltre gli aiuti previsti per il Parco Agrisolare possono essere altresì cumulate con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili, o le stesse quote parti del costo di uno stesso bene, e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento.