A cavallo tra fine anno ed inizio 2026 i mercati internazionali del grano duro si sono presentati contrastati: con una impronta decisamente rialzista negli Usa, e segno ribassista in Canada.

 

I listini canadesi vedono il prezzo Fob del Cwad di prima qualità sulla piazza di Toronto calare di 6 euro fino a 240 euro alla tonnellata il 17 dicembre scorso sulla precedente rilevazione del 10 dicembre 2025. Il 5 gennaio scorso risulta in lieve calo di 0,06 euro e fino a 246,50 euro alla tonnellata il prezzo Fob per i carichi in partenza da Vancouver via Oceano Pacifico, per effetto di un vistoso ribasso dei costi di trasporto interni tra il Saskatchewan ed il porto canadese di Vancouver, che ha compensato un forse troppo timido aumento dei prezzi all'ingrosso all'esportazione.


Negli Usa il 5 gennaio 2026 il prezzo Fob del Northern Durum - rilevato in partenza dai porti dei grandi laghi - è invece aumentato di 9,90 euro fino a 265,30 euro euro alla tonnellata, mentre lo stesso prodotto - in partenza dal Golfo del Texas il 19 dicembre - si è portato allo stesso valore di 265,30 euro alla tonnellata, aumentando di 1,38 euro sulla settimana precedente.

 

A Chicago, il Future Durum Wheat Index si presenta in crescita dello 0,17%. In calo l'Indice europeo Sitagri, che il 7 gennaio 2026 ha perso lo 0,50% sulla settimana prima di Natale, il tutto mentre i noli marittimi persistono in ribasso dopo aver toccato i massimi da dicembre 2023 solo un mese fa.

 

In Italia i prezzi del frumento duro fino nazionale nelle borse merci risultano stabili, ad eccezione di Bologna, dove il 2 gennaio si è verificato un calo di 6 euro alla tonnellata. In calo di 2 euro i grani duri esteri comunitari e non comunitari sulla piazza di Milano il 30 dicembre 2025. Calma anche per i prezzi all'origine rilevati da Ismea e monitorati settimanalmente da AgroNotizie® tra il 29 dicembre 2025 ed il 5 gennaio 2026, ma con due cali intorno al 2% sulle piazze di Bologna e Ferrara.

 

 

Noli, Dry Bulk -16,26% dal 17 dicembre 2025

L'Indice Dry Bulk del Baltic Exchange, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, ieri, 7 gennaio 2026, è sceso per la terza sessione consecutiva, calando di quasi il 3% e attestandosi al minimo da luglio 2025 a 1.776 punti, principalmente sotto la pressione del segmento delle navi di grandi dimensioni. Tale ultimo ribasso, rispetto al 17 dicembre scorso, quando l'indice era ancora attestato a 2.121 punti, comporta una perdita di ben 345 punti (-16,26%). Rispetto al 3 dicembre scorso, quando l'indice veleggiava sui massimi da dicembre 2023 a 2.845 punti, le perdite sono pari a 1.069 punti (-37,57%).

 

Dal 18 giugno 2025, quando il Dry Bulk Index del Baltic Exchange era attestato a 1.874, si contano alla data di ieri perdite per 98 punti (-5,23%). E rispetto ai 1.303 punti del 28 maggio 2025, l'indice ieri riporta un vantaggio di 473 punti (+36,30%). L'indice al 7 gennaio 2026 su base annuale guadagna l'83,85%, il 17 dicembre 2025 guadagnava il 101,42%.

 

L'Indice Panamax, che è parte del Dry Bulk del Baltic Exchange e che tiene traccia delle navi che trasportano 60mila-70mila tonnellate di carbone o grano, ieri è salito di circa l'1% a 1.317 punti, un rimbalzo corto dopo le ingenti perdite delle ultime settimane. Ancora il 17 dicembre 2025 il Panamax era attestato a 1.480 punti, valore rispetto al quale perde ora 163 punti (-11%). Il calo tendenziale di questo indice è ancora più chiaro se si considera che rispetto ai 1.793 punti del 4 novembre 2025 ora ne perde ben 476 (-26,54%).

 

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Indice europeo Sitagri a -0,50% sul 16 dicembre 2025

L'Indice europeo dei prezzi del grano duro Sitagri il 7 gennaio 2026 ha chiuso a 264,21 euro alla tonnellata, in aumento di 0,93 euro sulla seduta precedente (+0,35%) e in calo di 1,34 euro sulla seduta del 16 dicembre 2025 (-0,50%). Dall'8 ottobre 2025 - quando era attestato a 265,15 euro - l'Indice europeo Sitagri risulta ora diminuito di 0,94 euro alla tonnellata (-0,35%).

 

L'Indice Sitagri del grano duro costituisce un benchmark sintetico quotidiano delle quotazioni del grano duro e rappresenta sei mercati regolamentati di riferimento importanti: tre in Italia (Bologna, Altamura e Foggia) e altrettanti in Francia (Port-La-Nouvelle, Rouen e La Pallice).

 

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Chicago, Future Durum Wheat Index a +0,17%

Il Future Durum Wheat Index $Cdwi alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 6 gennaio scorso risulta essere pervenuto a 586,06 punti, poco più di 5,86 dollari Usa per bushel, in aumento di 1,00 punti sui 585,06 rilevati il 16 dicembre 2025 (+0,17%), quando si era invece registrata una diminuzione di 0,73 punti sui 585,79 rilevati il 9 dicembre scorso.

 

Dai 550,41 punti messi a segno il 21 ottobre 2025, l'indice traccia ancora una tendenza positiva fino al 6 gennaio: 35,65 punti in più (+6,48%), anche se resta da notare che durante le ultime settimane l'indice è prima salito, fino ad oltre quota 588 punti il 2 gennaio scorso, per poi calare leggermente negli ultimi quattro giorni.

 

Al momento l'indice, che consolida il superamento della linea sui 580 punti, conferma l'andamento più prudente di fine anno, alternando brevi fughe in avanti e contenute fasi di realizzo da parte degli investitori. Nel mentre appaiono ancora decisamente lontani i traguardi pure recenti di questo indice, come i 904,50 punti del 19 dicembre 2023 o il picco di 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel) raggiunto il 9 agosto 2023.

 

Inoltre, la quotazione del 6 gennaio scorso, valorizzata al cambio di ieri, 7 gennaio 2026, è pari a 184,27 euro alla tonnellata, in aumento di 1,27 euro alla tonnellata sulla quotazione del 16 dicembre scorso valorizzata al cambio del 17 dicembre 2025 e pari a 183,00 euro alla tonnellata.

 

Tale aumento è sì frutto anche del piccolo incremento dell'indice in dollari Usa, ma è soprattutto spiegato dalla rilevante rivalutazione della divisa americana, passata da 0,85 euro per un dollaro del 17 dicembre scorso agli 0,86 euro per un dollaro del fixing di ieri, 7 gennaio 2026.

 

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Prezzi Fob canadesi calanti tra 240 e 246 euro

Secondo il rapporto della Commissione Ue sul mercato internazionale dei cereali, aggiornato al 17 dicembre 2025, il prezzo Fob canadese rilevato per il grano Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto è stato di 280 dollari Usa alla tonnellata per i contratti stipulati in moneta americana e di 240 euro alla tonnellata per quelli conclusi in eurovaluta, registrandosi sul 10 dicembre scorso un calo di 5 dollari e di 6 euro sui valori contattati nelle rispettive valute.

I prezzi di 285 dollari e 246 euro alla tonnellata erano rimasti stabili tra il 26 novembre ed il 10 dicembre 2025.

 

Più in generale, dal 9 aprile al 17 dicembre 2025, mentre i contratti in dollari Usa hanno perso 40 dollari rispetto ai 320 dollari di quotazione (-12,50%), quelli in moneta unionale, dopo aver raggiunto quota 290 euro alla tonnellata il 9 aprile, hanno perso fino a calare al 17 dicembre di ben 50 euro di controvalore a 240 euro alla tonnellata (-17,24%).
In ogni caso, dal 5 dicembre 2023, quando il cereale pastificabile era quotato a 425 dollari alla tonnellata, al 17 dicembre 2025 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 145 dollari. Dal 5 dicembre 2023, quando i contratti in euro a prezzo Fob dello stesso cereale erano quotati 393 euro alla tonnellata, al 17 dicembre 2025 perdono 152 euro alla tonnellata.


Il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 5 gennaio 2026 riporta il prezzo del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dal porto di Vancouver sull'Oceano Pacifico, fissato in 398,59 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 0,74 dollari canadesi sui 399,33 rilevati lo scorso 15 dicembre 2025, quando si era verificato un aumento di 5,17 dollari sui 394,16 rilevati l'8 dicembre 2025.
In confronto al 2 settembre 2025, quando le quotazioni del Cwad sulla piazza di Vancouver erano attestate a 420,31 dollari canadesi alla tonnellata, la perdita complessiva al 5 gennaio 2026 è di 21,72 dollari canadesi alla tonnellata.

 

La quotazione del prezzo Fob del Cwad di prima qualità raggiunta il 5 gennaio scorso a Vancouver al cambio del 7 gennaio 2026 è pari a 246,50 euro alla tonnellata, in calo di soli 0,06 euro sulla precedente quotazione del 15 dicembre scorso e valorizzata al cambio del 17 dicembre 2025 in 246,56 euro alla tonnellata. Tale minima variazione è legata alla diminuzione del valore in dollari canadesi del prezzo Fob, in buona parte sterilizzato dal pur lieve apprezzamento della valuta canadese intervenuto tra il 17 dicembre 2025 ed il 7 gennaio 2026 e che continua a mantenersi intorno agli 0,62 euro per un dollaro canadese.

 

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Prezzi Fob Usa in aumento sopra i 265 euro

Il rapporto settimanale dei prezzi Fob compilato dalla Us Wheat Associates il 19 dicembre 2025 contiene il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dal Golfo del Texas con consegna gennaio 2026, fissato in 310 dollari alla tonnellata, stabile sulla precedente quotazione del 12 dicembre scorso, quando si era verificato un aumento di 10 dollari alla tonnellata sulla ancor precedente quotazione del 5 dicembre 2025, giorno in cui si era registrato un altro aumento di 5 dollari sul prezzo Fob medio rilevato fino al 21 novembre scorso di 295 dollari alla tonnellata per le consegne fino a tutto novembre 2025.

 

La quotazione del 19 dicembre scorso del prezzo Fob del Northern Durum in partenza dal Golfo del Texas, valorizzata al cambio del 7 gennaio 2026 è pari a 265,30 euro alla tonnellata, in aumento di 1,38 euro alla tonnellata sul prezzo Fob del 12 dicembre valorizzato al cambio del 17 dicembre 2025 in 263,92 euro. Data la stabilità del prezzo in moneta americana, l'incremento in euro è spiegato interamente dal maggior apprezzamento della valuta Usa, passata dagli 0,85 euro per un dollaro Usa del 17 dicembre scorso agli 0,86 euro per un dollaro registrati al fixing di ieri, 7 gennaio 2026.

 

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 5 gennaio 2026, il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti della regione dei grandi laghi verso l'Atlantico è quotato a 310 dollari Usa alla tonnellata, in aumento di altri 10 dollari rispetto alla quotazione del 15 dicembre scorso, quando era aumentata di altri 5 dollari sull'8 dicembre 2025.

 

La quotazione del prezzo Fob del Northern Durum in partenza dai porti della regione dei grandi laghi verso l'Atlantico del 5 gennaio scorso al cambio del 7 gennaio 2026 è pertanto pari a 265,30 euro alla tonnellata, in aumento di 9,90 euro sulla quotazione del 15 dicembre scorso valorizzata al cambio del 17 dicembre 2025 in 255,40 euro alla tonnellata. L'incremento è spiegato, oltre che dall'aumento del prezzo in dollari Usa, dal maggior apprezzamento della valuta Usa, passata dagli 0,85 euro per un dollaro Usa del 17 dicembre scorso agli 0,86 euro per un dollaro registrati al fixing di ieri, 7 gennaio 2026.

 

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Canada, export basis in calo trascinano al ribasso il prezzo Fob

Il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan 5 gennaio 2026 ha rilevato - dal silo principale del Nord Ovest - un prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione del Cwad numero 1 al 13% di proteine di 274,63 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 4,57 dollari canadesi sui 270,06 registrati il 15 dicembre 2025.

 

Il 5 gennaio gli export basis per il Cwad diretto dal Saskatchewan al porto di Vancouver sono stati pari a 123,96 dollari canadesi alla tonnellata, in calo di 5,31 dollari sui 129,27 rilevati il 15 dicembre 2025.

 

Pertanto il calo del prezzo Fob del Cwad di prima qualità a Vancouver di 0,74 dollari canadesi è stato frutto del ribasso di 5,31 dollari dei costi di trasporti interni per l'esportazione, che ha ampiamente sterilizzato l'aumento del prezzo all'ingrosso all'esportazione di 4,57 dollari.

 

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Algeria, asta da 500mila tonnellate

L'Algeria ha acquistato tra le 500mila e le 550mila tonnellate di grano duro con consegna a febbraio e marzo 2026. La gara d'appalto è stata annunciata il 24 dicembre 2025 e - secondo il report della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 5 gennaio 2026 - si prevede che sarà principalmente di origine canadese, con la possibilità di aggiungere anche qualche tonnellaggio statunitense. "Il valore stimato - scrivono gli analisti - è di 315 dollari (navi di dimensioni Panamax) - 325 dollari (navi di dimensioni Handy) per tonnellata Cif con consegna a febbraio/marzo". Sempre secondo gli analisti canadesi "La gara d'appalto è una buona notizia e contribuirà a mantenere il ritmo delle esportazioni di grano duro in linea con le attuali aspettative".

 

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Canada, prospettive di mercato per il grano duro

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan del 5 gennaio scorso "Con l'inizio del nuovo anno, i mercati del grano duro avranno un'idea più precisa di come potrebbe concludersi la campagna di commercializzazione del raccolto. L'appalto algerino per il grano duro contribuisce a consumare qualche tonnellata in più. Le scorte in Canada sono superiori a quelle dell'anno precedente e le esportazioni sono solide rispetto alle aspettative di inizio stagione".

 

Inoltre gli analisti aggiungono: "La Turchia è diventata un importatore netto di grano duro e dovremo valutare come si evolverà la domanda in base alle previsioni di alcuni dei nostri principali attori. Nelle nostre previsioni per il 2026, inoltre, inizieremo ad avere una visione completa di come si stanno evolvendo i raccolti invernali del Nord Africa e dell'Ue".

 

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Panoramica Italia

In questa tabella riassumiamo le quotazioni puntuali del grano duro fino di produzione nazionale nelle principali borse merci italiane con l'indicazione della variazione rispetto alla seduta della scorsa settimana. Questa tabella non ha la pretesa di essere esaustiva: per i dettagli completi e l'analisi per singola piazza, si veda la sezione dedicata più sotto.
 

Piazza Seduta

Prezzo minimo/

massimo (€/t)

Variazioni

(€/t)

Foggia 7 gennaio 2026 285-290 Stabile
Roma 7 gennaio 2026 253-256 Stabile

Napoli

16 dicembre 2025 320-335 Stabile
Bari 16 dicembre 2025 284-289 Stabile
Milano Nord 30 dicembre 2025 289-294 Stabile
Milano Centro  30 dicembre 2025 306-311 Stabile
Altamura 19 dicembre 2025 280-285 Stabile
Bologna 2 gennaio 2026 270 -275 - 6

 

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Borsa Merci Foggia

Borsa Merci di Foggia ieri - 7 gennaio 2026 - ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, peso specifico minimo 79,5-80 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime comprese tra il 12 ed il 12,50% a 276 euro alla tonnellata sui minimi e 281 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute dal 26 novembre scorso in avanti, quando invece si era manifestato un calo di 2 euro sulla ancor precedente seduta del 19 novembre 2025.

 

Con i valori ribaditi il 7 gennaio 2026, i prezzi risultano inferiori di 20 euro sull'ultima quotazione della mietitura 2024, che risale al 28 maggio 2025, quando il cereale pastificabile era attestato su una forchetta di 305-310 euro alla tonnellata.

 

Inoltre, le quotazioni del 7 gennaio 2026 del frumento duro fino a Foggia sono inferiori di 52 euro a quelle del 19 giugno 2024, data di esordio delle quotazioni della mietitura 2024, attestate sui valori di 337-342 euro alla tonnellata. Mentre si colloca a 65 euro alla tonnellata il deficit di valore sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 29 maggio 2024, quando il grano duro fino nazionale era stato fissato a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro mietitura 2023 aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si sono registrate sulla piazza dauna al 7 gennaio 2026 perdite per 170 euro alla tonnellata.

 

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Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri - 7 gennaio 2026 - ha quotato il grano duro fino nazionale, mietitura 2025, alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12% a 253 euro alla tonnellata sui minimi e a 256 euro sui massimi, stabile sui valori delle precedenti sedute dal 26 novembre scorso in avanti, quando invece si era verificato un calo di 2 euro alla tonnellata sulle quotazioni del 19 ottobre scorso, giorno in cui si era rivelato stabile sulle precedenti sedute a partire da quella del 22 ottobre 2025.

 

I valori del 7 gennaio risultano in perdita di 22 euro alla tonnellata sui minimi e di 24 euro sui massimi sugli ultimi prezzi noti della mietitura 2024, quelli della seduta del 28 maggio 2025: 275 euro alla tonnellata sui minimi e 280 euro sui massimi. I prezzi del 7 gennaio 2026 sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate nella seduta del 5 giugno 2024, riscontrano un ancor più pesante calo di 59 euro alla tonnellata sui minimi e di 66 euro sui massimi. Questi i prezzi che furono assegnati il 5 giugno 2024: 312 euro alla tonnellata sui minimi e 322 euro sui massimi.

 

Dal 2 agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza capitolina aveva raggiunto quotazioni di 405-415 euro alla tonnellata, si registrano al 7 gennaio 2026 perdite pari a 152 euro alla tonnellata sui minimi e a 159 euro sui massimi.

 

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Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Alla Borsa Merci Napoli la Commissione Prezzi nella giornata di martedì 16 dicembre 2025 ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime tra 14% e 15%, peso specifico 80-82 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, per il quale sono stati fissati prezzi di 320 euro alla tonnellata sui minimi e 335 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute dall'11 novembre scorso in avanti, quando invece si era manifestato un calo di 5 euro solo sui valori minimi sulla ancor precedente seduta del 4 novembre 2025.

 

Le quotazioni del 16 dicembre risultano inferiori di 3 euro sui minimi e superiori di 10 euro sui massimi rispetto agli ultimi prezzi noti della mietitura 2024, ovvero 323 euro alla tonnellata sui minimi e 325 euro sui massimi, registrati il 27 maggio 2025. La quotazione del 16 dicembre 2025 risulta più bassa di 40 euro sui minimi e di 30 euro sui massimi rispetto a quella del 18 giugno 2024, data di esordio della campagna commerciale 2024-2025 del grano duro fino nazionale sulla piazza di Napoli, pari ad una forchetta di 360 euro alla tonnellata sui minimi e 365 euro sui massimi.

 

Rispetto all'ultima quotazione del grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - dell'11 giugno 2024 si rilevano prezzi più bassi di 30 euro sui minimi e 20 euro sui massimi, dato che i valori assegnati nella seduta dell'11 giugno 2024 furono di 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.

 

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro sulla piazza partenopea aveva raggiunto quotazioni di 465-480 euro alla tonnellata, si registrano al 16 dicembre 2025 perdite pari a 145 euro sui minimi e 145 euro sui massimi.

 

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Borsa Merci Bari

La Commissione Cereali della Borsa Merci di Bari si è riunita il 16 dicembre 2025 e ha rilevato le quotazioni del grano duro fino nazionale, mietitura 2025, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, con proteine minime 12,50%, peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa.
Questi i prezzi assegnati: 284 euro alla tonnellata sui minimi e 289 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute dal 18 novembre scorso in avanti, quando invece si era rilevato un calo di 1 euro sulla ancor precedente seduta dell'11 novembre scorso. Le quotazioni del 16 dicembre scorso sugli ultimi valori noti della mietitura 2024, quelli della seduta del 3 giugno 2025, pari a 305 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi, sono in perdita: sui minimi di 21 euro e sui massimi di 20 euro.

 

Dalla seduta di esordio della mietitura 2024 del 25 giugno 2024 - con quotazioni di 345-350 euro alla tonnellata - alla seduta del 16 dicembre 2025 - sono stati invece bruciati 61 euro alla tonnellata di valore. E sull'ultima quotazione della mietitura 2023 - quella del 28 maggio 2024 - quando furono assegnati valori di 349 euro alla tonnellata sui minimi e 354 euro sui massimi, si registra una riduzione di prezzo pari a 65 euro alla tonnellata.

Dal 1° agosto 2023, quando il frumento duro su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 445-450 euro alla tonnellata, si registrano al 16 dicembre 2025 perdite pari a 161 euro.

 

Il frumento duro canadese 2 - nazionalizzato franco camion partenza magazzino - è stato rilevato il 16 dicembre 2025 a 292 euro alla tonnellata sui minimi ed a 295 euro sui massimi, stabile sulle precedenti dal 25 novembre scorso in avanti, quando invece si era registrato un calo di 6 euro sui minimi e 8 euro sui massimi sulla ancor precedente seduta del 18 novembre 2025.

 

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Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 30 dicembre 2025 ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, così suddiviso per provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 78-80 chilogrammi ogni 100 litri, proteine 13,5%, 289 euro alla tonnellata sui minimi e 294 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute a partire da quella del 4 novembre scorso, quando si era verificato un aumento di 5 euro sulla ancor precedente seduta del 21 ottobre 2025. Si tratta di quotazioni inferiori di 23 euro sui minimi e di 25 euro sui massimi rispetto alle ultime della campagna 2024-2025, pari a 312-319 euro, registrate nella seduta del 10 giugno 2025. Inoltre, i prezzi del 30 dicembre 2025 risultano in calo di 56 euro sui minimi e di 61 euro sui massimi sull'ultima quotazione della mietitura 2023, esitata il 4 giugno 2024 a 345-355 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 415-425 euro alla tonnellata, si registrano al 30 dicembre 2025 perdite pari a 126 euro alla tonnellata sui minimi e 131 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico e proteine non determinato, 306 euro alla tonnellata sui minimi e 311 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute a partire da quella del 4 novembre scorso, quando si era verificato un aumento di 5 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 21 ottobre 2025. Si tratta di quotazioni inferiori di 15 euro sui minimi e di 20 euro nei massimi rispetto alle ultime della campagna commerciale 2024-2025 pari a 321-331 euro, esitate nella seduta del 10 giugno 2025. I prezzi del 30 dicembre 2025 risultano in calo di 56 euro sui minimi e di 61 euro sui massimi sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 4 giugno 2024 a 362-372 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando questo frumento su questa piazza aveva raggiunto quotazioni di 430-440 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 30 dicembre 2025 pari a 124 euro alla tonnellata sui minimi e a 129 euro sui massimi.


Il 30 dicembre scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari, mietitura 2025, a 288 euro alla tonnellata sui minimi e 293 euro sui massimi, in calo di 2 euro sulla precedente seduta del 23 dicembre, quando i valori si erano ancora mantenuti stabili sulle precedenti sedute dal 9 settembre scorso in avanti, data in cui si era invece rilevato un calo di 5 euro alla tonnellata sulla seduta del 2 settembre 2025. Si tratta di valori inferiori di 17 euro sui minimi e di 21 sui massimi rispetto alle più recenti quotazioni della mietitura 2024, registrate nella seduta del 17 giugno 2025 e pari a 305-314 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 112 euro alla tonnellata sui minimi e 127 euro sui massimi.

 

I frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano - quotati il 30 dicembre 2025 a 313 euro alla tonnellata sui minimi e 323 euro sui massimi - risultano in calo di 2 euro sulla precedente seduta del 23 dicembre scorso, quando i valori si erano ancora mantenuti stabili sulle precedenti sedute dal 23 settembre scorso in avanti. A quella data si era verificato un calo di 10 euro sulla ancor precedente seduta del 16 settembre scorso, giorno in cui avevano perso altri 10 euro alla tonnellata sulla seduta del 9 settembre 2025.

 

Dai valori di 370-385 euro alla tonnellata, rimasti stabili tra il 17 settembre 2024 ed il 1° aprile 2025, questi frumenti al 30 dicembre 2025 hanno perso 57 euro alla tonnellata sui minimi e 62 euro sui massimi. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 184 euro alla tonnellata sui minimi e 189 sui massimi.

 

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Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

Venerdì 19 dicembre 2025 è stato compilato l'ultimo listino a cura dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale mietitura 2025, qualificato con proteine minime del 12,50% e peso specifico di 79 chilogrammi ogni 100 litri, a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 euro sui massimi, prezzi stabili sulle precedenti sedute dal 21 novembre scorso in avanti, quando si era verificato un calo di 2 euro sulla ancor precedente seduta del 14 novembre 2025.

 

Con queste quotazioni la nuova produzione risulta di valore inferiore di 18 euro alla tonnellata rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2024, esitata il 30 maggio 2025 a 305 euro alla tonnellata sui minimi e 310 euro sui massimi. La quotazione del 19 dicembre scorso della mietitura 2025 sui valori del 21 giugno 2024, data di inizio della campagna commerciale 2024-2025, quando il frumento duro fino nazionale era stato quotato a 347 euro alla tonnellata sui minimi e 352 euro sui massimi, risulta in calo di 60 euro alla tonnellata.

 

E si registra un deprezzamento di 63 euro alla tonnellata rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2023, fissata il 31 maggio 2024 in 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi. Infine, dal 28 luglio 2023, quando questo frumento aveva raggiunto quotazioni di 455-460 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 19 dicembre 2025 pari a 168 euro alla tonnellata.

 

Il 19 dicembre 2025 il grano duro canadese di seconda qualità è stato quotato a 290 euro alla tonnellata sui minimi e 292 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute dal 21 novembre scorso in avanti, quando si era verificato un calo di 3 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 14 novembre 2025.

 

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Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 2 gennaio 2026 quando ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2025 - provenienza Nord - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 81 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Prezzi esitati: 270 euro alla tonnellata sui minimi e 275 euro sui massimi, in calo di 6 euro sulla precedente seduta dell'11 dicembre scorso, fino a quando i prezzi si erano tenuti stabili sulle precedenti sedute dal 30 ottobre 2025 in avanti.

 

Rispetto agli ultimi prezzi della mietitura 2024 - quelli assegnati il 5 giugno 2025 e pari a 293 euro alla tonnellata sui minimi e 298 sui massimi - la mietitura 2025 perde 23 euro alla tonnellata. I valori del 2 gennaio 2026 risultano in calo di 65 euro sulle ultime quotazioni della mietitura 2023, esitate il 13 giugno 2024 e pari a 335 euro alla tonnellata sui minimi e 340 euro sui massimi. Dal 3 agosto 2023, quando questo frumento a Bologna aveva raggiunto quotazioni di 420-425 euro alla tonnellata, si registrano perdite al 2 gennaio 2026 pari a 150 euro alla tonnellata.

 

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Prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 7 gennaio 2026

I prezzi medi all'origine del frumento duro fino nazionale più recenti rilevati da Ismea tra il 29 dicembre 2025 ed il 5 gennaio 2026 e monitorati da AgroNotizie® ieri, 7 gennaio 2026, danno 11 piazze stabili su 13 monitorate e 2 in calo, contro le 13 stabili su 13 monitorate del 17 dicembre 2025.

 

In questa fase, i prezzi all'origine, pur rimanendo largamente stabili, risentono di alcune situazioni locali di bassa domanda in Emilia Romagna, con i ribassi concentrati nelle piazze di Bologna e Ferrara. A Bologna il prezzo medio da produttore del frumento duro fino si è attestato a 284,50 euro alla tonnellata, in calo di 6 euro sulla rilevazione dell'11 dicembre scorso, pari a 290,50 euro alla tonnellata (-2,1%). Stessa scena a Ferrara, dove il 29 dicembre scorso il cereale pastificabile scende a 271,50 euro di prezzo medio all'origine, perdendo 6 euro sui 277,50 euro rilevati l'8 dicembre 2025 (-2,2%).

 

Scarica la tabella dei prezzi medi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 7 gennaio 2026
 (Fonte Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna è quello pubblicato ieri, 7 gennaio 2026, nel quale risulta quotato il frumento duro fino nazionale con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino della mietitura 2025 a 272 euro alla tonnellata sui minimi e 277 euro in calo di 3 euro sulle quotazioni del 17 dicembre 2025.

 

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Per ogni altro confronto con i prezzi più recenti monitorati da AgroNotizie® è possibile leggere l'articolo del 18 dicembre 2025.

 

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