Come spiegato nei precedenti articoli, la formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro assume oggi un ruolo centrale nella corretta gestione aziendale.
Oltre ad essere obbligatoria e diversificata per tutte le figure coinvolte nel rapporto lavorativo, la formazione deve infatti avere delle caratteristiche e dei contenuti specifici che la rendano utile alla concreta conoscenza delle regole sulla sicurezza applicabili per il tipo di lavoro svolto.
Ecco quindi una piccola guida sul tema sperando sia utile nell'orientare le scelte dei datori di lavoro, anche in virtù del recente Accordo Stato Regioni del 2025 specifico sul tema.
I principali aspetti che incidono sulle tipologie di corsi sono il ruolo ricoperto nell'ambito aziendale e il livello di rischio delle mansioni.
Datore di lavoro
È il soggetto obbligato ad organizzare i corsi di formazione per tutte le categorie di lavoratori; può svolgerli personalmente adempiendo agli obblighi previsti dalla legge, oppure affidarsi a soggetti indicati come idonei a livello normativo (enti istituzionali ed enti/soggetti accreditati, sindacati) a svolgere questa tipologia di attività.
Inoltre, lo stesso datore di lavoro, per effetto dell'Accordo Stato Regioni del 2025, deve ora seguire e superare appositi corsi generali con durata di sedici ore e sei ore aggiuntive sul tema cantieristico negli appositi casi previsti dalla legge.
Se il datore di lavoro assume anche la posizione di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Rspp), denominato Dlspp, ovvero Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, dovrà seguire ulteriori corsi tanto generali che specifici; per il settore agricolo è previsto un corso specifico di sedici ore. Periodicamente dovrà seguire dei corsi di aggiornamento.
Dirigenti
I dirigenti devono seguire e superare positivamente un corso generale obbligatorio di dodici ore, con modulo aggiuntivo di sei ore dedicato ai cantieri nei casi espressamente previsti dalla legge, ogni cinque anni soggetto ad aggiornamento.
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione
Per poter svolgere queste funzioni devono seguire e passare dei corsi strutturati a moduli.
In particolare, i corsi si snodano in un primo modulo A di ventotto ore, propedeutico ad un ulteriore modulo B di quarantotto ore cui, a seconda della specializzazione, segue un modulo B(SP) per macrosettori con durata variabile dalle dodici alle sedici ore (per il comparto agricolo è di sedici ore, mentre per la pesca è di dodici ore). In aggiunta solo per gli Rspp è previsto anche un ultimo modulo C di ventiquattro ore.
Anche per queste categorie sono previsti dei corsi di aggiornamento ogni cinque anni e tutti i corsi devono essere superati positivamente alla verifica finale.
Lavoratore
Il lavoratore deve partecipare ad un corso di formazione generale di durata minima di quattro ore e a corsi specifici di durata variabile a seconda del livello di rischio dell'attività individuato tramite codice Ateco: minimo di quattro ore per aziende di settore in classe di rischio basso, otto ore per aziende di settore in classe di rischio medio, dodici ore per aziende di settore di rischio alto. Per ogni corso devono essere superate delle prove di verifica finali.
Ogni cinque anni dovranno essere seguiti dei corsi di aggiornamento con durata minima di sei ore senza distinzioni.
Preposti alla Sicurezza
Dopo aver seguito gli ordinari corsi per i lavoratori, i Preposti alla Sicurezza devono frequentare e superare positivamente un apposito corso di durata minima di dodici ore e seguire corsi di aggiornamento con cadenza biennale.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Il corso di formazione che deve seguire il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) ha una durata minima di trentadue ore, soggetto ad aggiornamento annuale di quattro o otto ore a seconda della grandezza dell'azienda.
Altre figure
Tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, ad esempio gli addetti antincendio e gli addetti al primo soccorso, devono sempre partecipare agli specifici corsi di formazione e ai relativi aggiornamenti.
Neoassunti
L'Accordo Stato Regioni del 2025 sulla sicurezza prevede come obbligatorio prima dell'inizio dell'attività lavorativa, quindi immediatamente con l'assunzione, lo svolgimento dei corsi di formazione sulla sicurezza relativi alla mansione assegnata.
Come devono essere i corsi
Sulla base dell'ultimo Accordo Stato Regioni del 2025 in materia di sicurezza sono state definite anche le caratteristiche organizzative che i corsi devono avere.
Alcune di queste caratteristiche sono:
- numero massimo di partecipanti;
- percentuale di frequenza per accedere alla verifica finale del 90%;
- formazione dei docenti;
- programmazione del corso stesso, in alcuni casi consentita in modalità online mentre in altri obbligatoria in presenza.
L'obiettivo è sempre quello di fornire strumenti di formazione che siano efficaci, idonei e adeguati rispetto alle mansioni svolte e ai relativi livelli di rischio.
A cura di Rebecca Caporali dello Studio legale Landilex
Ogni lavoro presenta dei pericoli e conoscere le norme giuridiche dirette a gestirli o eliminarli è essenziale per salvaguardare la salute di tutti i lavoratori e per garantire all'azienda di operare in piena conformità alla legge. Il settore primario non è da meno e chi decide di svolgere un'attività agricola deve rimanere sempre aggiornato sulle principali novità riguardanti l'attività e soprattutto la tutela dei propri lavoratori.
A tal fine lo Studio legale Landilex fa il punto sulle norme da conoscere e da rispettare per garantire la tutela dei lavoratori agricoli, dando consigli pratici e analizzando la giurisprudenza in materia.
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Fonte: Studio legale Landilex





















