La Toscana ha aperto il bando per i contributi alle aziende che si trovano in montagna per il 2026, attivato sull'intervento Srb01 del Complemento di Sviluppo Rurale, con a disposizione un totale di 7.5 milioni di euro.

 

L'obiettivo, come sempre, è quello di compensare almeno in parte i maggiori costi di gestione di queste aziende, che operano in zone dove l'agricoltura è meno produttiva, ma è considerata fondamentale per il mantenimento e il presidio di quei territori.

 

Al bando possono partecipare tutti gli agricoltori in attività e le aziende che conducono terreni in zone classificate come montane dalla cartografia regionale, e riportate nel bando.

 

Per queste aziende è previsto un contributo di 360 euro ad ettaro, indipendentemente dal tipo di coltura effettuata, purché i terreni siano coltivati per tutto il periodo di impegno, cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

 

I contributi sono cumulabili con tutti gli altri contributi comunitari a superficie.

 

Il contributo però verrà ridotto in base al numero di ettari dell'azienda, diminuendo all'aumentare della superficie coltivata, in questo modo:

  • fino a 30 ettari, contributo pieno (360 euro ad ettaro);
  • da 30 a 50 ettari, 80% del contributo (288 euro ad ettaro);
  • da 50 a 100 ettari, 50% del contributo (180 euro ad ettaro);
  • oltre i 100 ettari, il 20% del contributo (72 euro ad ettaro).

Le domande di contributo, assieme alla documentazione richiesta, devono essere inviate ad Artea entro il 15 maggio 2026.

 

Per tutti i dettagli tecnici si rimanda alla pagina ufficiale e al testo completo del bando.