Varietà e portinnesto per la coltivazione del pesco nel medio - adriatico

Indicazioni da parte dell'Università Politecnica delle Marche sull'attività di ricerca e sperimentazione nella cultivar del pesco

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Pesco, varietà Suncrest - foto realizzata durante una mostra pomologica presso l'Unità di ricerca per la frutticoltura del Cra, Roma

Dall'anno 1993, grazie alla collaborazione tra Università Politecnica delle Marche (SAPROV) e ASSAM-Regione Marche, è stato avviato anche nelle Marche il progetto ‘Liste d’Orientamento Varietale’ con l’obiettivo di introdurre e valutare l’adattabilità e la potenzialità produttiva di varietà e portinnesti di pesco nell’ambiente del medio-adriatico. L’attività all'interno del progetto prevede di valutare le cultivar di pesco e nettarine più valide per questo areale utilizzando come zone di valutazione due campi sperimentali. Il confronto varietale è quindi avvenuto presso l’Azienda Agronomica dell’Assam di Valmir di Petritoli (AP) ed il confronto tra i portinnesti presso l’Azienda Agraria Didattico Sperimentale ‘Pasquale Rosati’, dell’Università Politecnica delle Marche, Agugliano, Ancona. 

'Il progetto è assai dinamico - dice F. Capocasa del Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali (SAPROV), Università Politecnica delle Marche - ed in continua evoluzione, in quanto ogni anno nuove cultivar e/o selezioni vengono introdotte e altre cultivar subiscono il giudizio definitivo. Complessivamente, nella nostra Unità Operativa di Petritoli, dal 1996, sono state osservate circa 280 cultivar di pesco. Mentre nella sperimentazione attiva presso l’Università, considerando le due prove realizzate, sono stati presi in considerazione 18 portinnesti innestati sulla stessa varietà (Suncrest).  Entrambi le condizioni di sperimentazione presentano le caratteristiche tipiche della fascia collinare del centro adriatico, solitamente distinte per una ridotta disponibilità idrica e terreni tendenzialmente argillosi-calcarei. I risultati sperimentali hanno permesso di identificare le combinazioni varietà e portinnesti di pesco in grado di fornire risposte d’elevata produttività e adattabilità alle caratteristiche ambientali del medio – adriatico.'

 

(Fonte: Abstrat del VI CONVEGNO NAZIONALE SULLA PESCHICOLTURA MERIDIONALE dal 6 al 7 marzo 2008 a Caserta intervento dal titolo 'VARIETÀ E PORTINNESTO PER LA COLTIVAZIONE DEL PESCO NEL MEDIO-ADRIATICO'  a cura di F. Capocasa, G. Borraccini, J. Diamanti, B. Mezzetti del Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali (SAPROV) – Università Politecnica delle Marche, Ancona)

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Fonte: Università Politecnica delle Marche

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Speciale: Pesco

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