16 punti, vince la sicurezza

Nella partita della sicurezza in agricoltura, gioca un ruolo fondamentale la 'SDS' [Approfondimenti su Image Line Network]

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Sul 'campo' la SDS è un terzino insostituibile: gioca un ruolo insostituibile a fianco dell'etichetta
Fonte foto: Vocalemily

SDS, Scheda di sicurezza. Non è un ulteriore adempimento burocratico. E' uno strumento fondamentale di prevenzione e risposta ai pericoli che si possono riscontrare in numerose attività lavorative. E naturalmente anche in agricoltura.

Dalla pulizia dei box, alla raccolta delle deiezioni nelle aziende zootecniche, fino ai trattamenti effettuati nei vivai orticoli o frutticoli: la pratica quotidiana dell'imprenditore agricolo è caratterizzata da vari ambiti in cui la SDS rappresenta una fonte di informazione fondamentale per la valutazione del rischio derivante dall'impiego di preparati pericolosi, nonché una soluzione qualora un qualsiasi operatore necessiti misure di pronto soccorso.

Sul 'campo' la SDS è un terzino insostituibile: gioca un ruolo insostituibile a fianco dell'etichetta dei prodotti fitosanitari, dei concimi, dei PMC, ... Dall'analisi delle sue caratteristiche si può ben comprendere come la SDS possa consentire agli operatori di gestire correttamente i prodotti dalla fase di trasporto fino a quella dello smaltimento dei contenitori.

Essere preparati a fronteggiare un'emergenza può fare la differenza, quando il tempo sia scarso e l'intervento debba essere tempestivo. Possedere le schede di sicurezza (SDS) dei prodotti, tenerle correttamente catalogate, ordinate e accessibili, è uno dei pre-requisiti dell'imprenditore moderno, sia egli un agricoltore che un rivenditore di mezzi tecnici.

 

Costituita da 16 voci obbligatorie, dovrebbe essere aggiornata ogni qualvolta si rendano disponibili ulteriori rilevanti informazioni riguardanti la tutela della salute e dell’ambiente. Deve inoltre essere redatta nella lingua dello Stato membro in cui viene realizzata l'immissione in commercio.

 

1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa

Il primo punto consente di individuare il RIMPP (Responsabile dell'immissione in commercio del preparato pericoloso), la denominazione del prodotto ed il suo utilizzo (ad esempio, diserbante). In primo piano: il numero di telefono da chiamare in caso di qualunque incidente o problema relativo al formulato

 

2. Identificazione dei pericoli

Elenca la classificazione di pericolosità (ad esempio Xn nocivo e N pericolo per l'ambiente) insieme alle specificità per uomo e ambiente. Frasi quali 'R 41: rischio di gravi lesioni oculari' o l'indicazione dell'eventuale effetto narcotizzante sono riportate in questa sezione

 

3. Composizione/informazioni sugli ingredienti

Si tratta dell'esplicazione delle caratteristiche chimiche. Per ogni sostanza pericolosa contenuta sono riportate classificazione e frasi di rischio, oltre alla percentuale del principio attivo.

 

4. Misure di primo soccorso

Sono fondamentali sia per un primo intervento, sia per evitare errori. Vengono presi in considerazione il contatto con la pelle, l'ingestione, l'inalazione...

 

5. Misure antincendio

La sezione raccoglie ad esempio le indicazioni circa i mezzi idonei di estinzione, nonché i rischi specifici dovuti alla sostanza.

 

6. Misure in caso di rilascio accidentale

Vanno dalle misure cautelari rivolte alle persone, a quelle di protezione ambientale, destinate ad esempio ad impedire l'infiltrazione in corsi d'acqua o fognature

 

7. Manipolazione e immagazzinamento

Tali indicazioni consentono fra l'altro di organizzare in maniera corretta il magazzino degli agrofarmaci/fertilizzanti/preparati pericolosi in genere.

 

8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale

E' la sezione in cui appaiono i pittogrammi relativi agli strumenti di protezione personale (o DPI, dispositivi di protezione individuale) quali maschere, guanti, occhiali...

 

9. Proprietà fisiche e chimiche

Fondamentali per le misure antincendio e per l'intervento medico, sono le segnalazioni relative a pericoli di esplosioni, solubilità/miscibilità con acqua, eventuale autoinfiammabilità.

 

10. Stabilità e reattività

Qualora il formulato potesse decomporsi se non correttamente manipolato, in questa sezioni vi sarebbero opportune indicazioni

 

11. Informazioni tossicologiche

Forse la sezione più importante per medici o veterinari incaricati di risolvere problematiche dovute a contatto con preparati pericolosi. Si tratta delle informazioni in merito alla DL50 (che esprime il grado di tossicità acuta), all'irritabilità primaria (pelle, mucose, ...), alla sensibilizzazione...

 

12. Informazioni ecologiche

Contengono le indicazioni relative alla tossicità per gli organismi acquatici e per l'ecosistema in genere (ad esempio, le acque freatiche).

 

13. Considerazioni sullo smaltimento

La sezione evidenzia la necessità di ricorrere ad eventuali trattamenti speciali in osservanza delle disposizioni amministrative

 

14. Informazioni sul trasporto

Sono riportate in questo punto la classe ADR, la descrizione della merce, nonché le informazioni tecniche specifiche per qualsiasi modalità di trasporto (stradale, ferroviario, marittimo, aereo)

Si sottolinea che un prodotto pericoloso potrebbe non essere una merce pericolosa per il trasporto e viceversa.

 

15. Informazioni sulla regolamentazione

La sezione raccoglie il riferimento a tutte le norme a cui è soggetto il prodotto, le frasi di rischio (R), i consigli di prudenza (S), oltre ad altre informazioni come la classe di pericolosità per le acque.

 

16 Altre informazioni

Si tratta di tutte le informazioni disponibili che siano rilevanti per la sicurezza ambientale o dell'operatore. In evidenza, vengono riportate le frasi di rischio rilevanti con riferimento ai singoli componenti.

 

Ed ora tocca a voi... partecipate ad Agri-forum:

Scheda di sicurezza: onere, opportunità o... 'questa sconosciuta'?

Sai come usare la SDS?

Fonte: Image Line

Speciale: Schede di sicurezza

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