Il Pecorino Romano Dop continua a mietere aumenti e ha raggiunto gli 11,45 euro al chilogrammo di prezzo medio all'ingrosso nella seduta di ieri l'altro, 20 giugno 2022, della Borsa Merci di Milano. I valori del latte ovino in Sardegna - dopo aver registrato una battuta d'arresto da aprile-maggio in avanti - segnalano un nuovo aumento del 4,5%, registrato da Ismea il 17 giugno scorso.

 
Pecorino Romano + 4,1% dal 23 maggio 2022

Il 20 giugno 2022, a Milano in Borsa Merci il tipico formaggio sardo, con cinque mesi e oltre di stagionatura e alle condizioni di franco luogo di stagionatura e Iva esclusa è stato fissato a 11,30 euro al chilogrammo sui minimi e 11,60 euro al chilo sui massimi, in crescita di 0,15 euro al chilo sul 13 giugno 2022 (+1,3%).


Si tratta del quarto aumento consecutivo dalla seduta del 30 maggio, con un prezzo che è passato dalla forchetta di 10,85-11,15 - fissata il 9 maggio e mantenuta fino al 23 del mese scorso - fino alle quotazioni del 20 giugno, che totalizzano un incremento medio complessivo di valore sui prezzi di maggio di 0,45 euro al chilo (+4,1%).

 

Il Pecorino Romano perviene a questi risultati dopo che solo tra fine 2021 e primi del 2022 quotava 9,70-10,00 euro al chilogrammo, registrando il 20 giugno rispetto a inizio anno un incremento medio del prezzo all'ingrosso del 16,24%, pari a 1,60 euro in più sia sui minimi che sui massimi.
 
Secondo il Clal, il Pecorino Romano ha attualmente un prezzo medio su giugno 2022 di 11,32 euro al chilogrammo, ed è cresciuto del +31,59% rispetto a giugno 2021. Un vero boom, tirato - a ben leggere le quotazioni Ismea sull'Isola degli ultimi mesi - dalla domanda per l'export.

 

Latte ovino, le cooperative pagano di più

Tornano in crescita i prezzi del latte ovino in Sardegna, che sono ora su un livello superiore a quello dell'analogo prodotto nell'area Dop del Pecorino Romano in Lazio e Toscana: ma solo se si guarda al valore della materia prima ceduta dai pastori alla cooperazione.
 
Infatti resta stabile sulla settimana precedente a 0,90 euro al litro il prezzo medio del latte ovino in Sardegna rilevato da Ismea il 17 giugno scorso, alle condizioni di franco azienda e Iva inclusa. Le quotazioni sono comprese tra un minimo di 0,85 euro al litro ed un massimo di 1,10 euro. Ma il prezzo prevalente, che è anche il prezzo medio applicato, resta ancorato a 0,90 euro, lo stesso registrato sempre da Ismea il 17 dicembre 2021, l'8 aprile 2022, il 13 maggio 2022 ed il 10 giugno scorso.
 
Unica variazione - avvenuta peraltro in aprile - è quella del prezzo massimo che era passato dai 0,95 euro al litro del dicembre scorso ad 1,10 euro dello scorso 8 aprile, senza quasi nulla cambiare però nel prezzo applicato dall'industria alla maggioranza dei pastori, visto che Ismea dava e dà ancora per stabile il prezzo medio e quello prevalente, attestati sullo stesso valore.
 
Il 17 giugno 2022 Ismea registra un prezzo del latte ovino all'ovile in Sardegna - a diverse condizioni territoriali e di mercato - che raggiunge 1,00 euro al litro sui minimi e 1,30 euro sui massimi, sempre Iva inclusa, e per un prezzo medio in crescita del 4,5% sulla settimana precedente pervenuto a 1,15 euro al litro, trascinato dall'aumento di 0,10 euro dei valori massimi.
 
Solitamente questa tipologia di prezzo - senza valore prevalente - è quella che si realizza nella contrattazione tra pastori e cooperative di trasformazione e ha un valore più elevato, poiché inclusivo del prezzo di saldo, anche se ai pastori soci parte del prezzo viene in realtà corrisposto come forma di partecipazione agli utili. Da quanto rileva AgroNotizie, questo prezzo è tornato a crescere dopo che aveva registrato l'ultimo aumento il 6 maggio scorso. Rispetto al primo aprile scorso l'incremento del prezzo medio è di 0,18 euro al litro (+18,55%).
 
Il prezzo medio del latte ceduto dai pastori alle cooperative ha conosciuto nei mesi scorsi una dinamica piuttosto veloce: era di 0,97 euro al litro il primo aprile scorso (0,85 euro sui minimi e 1,10 euro sui massimi) ed era già cresciuto del 14,1% sul 10 dicembre 2021. E rispetto al 1° aprile, il 6 maggio 2022 - data dell'ultimo aumento - con 1,10 euro al litro aveva guadagnato il 13,4%.

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Secondo i dati Ismea, continuano ad aumentare le quotazioni del Pecorino Romano all'esportazione, alla base dell'aumento della domanda e dei prezzi Fonte foto: Elaborazione Image Line dell'immagine del Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano