Psr, 129 milioni di euro spesi nel primo trimestre 2016

Sono 14 le Regioni che hanno rendicontato spese da gennaio a marzo 2016. Da inizio programmazione la spesa è stata di 265 milioni, di cui 124 di contributi comunitari Feasr

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Buon inizio di 2016 per la spesa Psr di alcune Regioni
Fonte foto: © M. Schuppich - Fotolia

Pubblicati i primi dati relativi all’andamento della spesa del Programma di sviluppo rurale nel primo trimestre 2016. I dati della prima trimestrale dimostrano come 14 regioni abbiano già rendicontato spese per 129 milioni di euro pari a 65 milioni di euro di quota comunitaria.

Al primo posto c’è la Calabria, con 30,8 milioni di euro di pagamenti; segue la Lombardia con 20,5 milioni di euro, la Sicilia con 19,3 milioni e la Toscana con 16,4 milioni di euro. Scorrendo più in giù, troviamo la Sardegna (8,74 milioni), l’Emilia Romagna (7,41 milioni), e il Veneto (7,09). Fanalini di coda della classifica delle Regioni che hanno già rendicontato troviamo l’Abruzzo, la Basilicata, la Campania e la Provincia di Trento. Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Molise e Lazio non hanno ancora rendicontato nulla

Buone parte di queste risorse sono progetti avviati nella passata programmazione e stanno trovando il loro naturale completamento con il nuovo budget dei Psr 2014-2020. Da inizio programmazione sono stati erogati complessivamente 265 milioni di euro, di cui 124 sono relativi alla quota Feasr: a questo poi bisogna aggiungere il prefinanziamento dell’1% annuo, per i primi tre anni di spesa, pari a 313 milioni di euro, un valore che racchiude dentro di se il volano di spesa per gli anni futuri.

Per quanto riguarda le principali misure finanziate, la spesa più elevata riguarda il finanziamento per immobilizzazioni materiali, con una spesa di 23,5 milioni di euro. Segue l’agricoltura biologica, con 12,3 milioni di euro, gli investimenti forestali (9,5 milioni di euro) e le indennità soggette a vincoli naturali (3,9 milioni di euro).

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