Corpo 8, aspettando il Vinitaly

Il vino si presenterà a Verona con i buoni risultati dell'export. Ma il consumo interno soffre. Va peggio per il latte, nonostante gli aiuti. E le pecore sono assunte come tosaerba. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dall'1 al 7 aprile

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Si è parlato molto di vino sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Accade ogni anno quando si avvicina a Verona l'apertura del Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile, ed anche questa volta la “tradizione” è rispettata. Così già dal primo aprile “Il Resto del Carlino” anticipa la forte presenza dei vini emiliano romagnoli che saranno presenti al salone veronese con 200 aziende che presenteranno 500 etichette. La “Nuova Sardegna” del cinque aprile si premura di sottolineare che Vermentino e Vernaccia hanno già conquistato il podio nei concorsi che hanno fatto da prologo all'apertura del Vinitaly.
E “L'Arena” del 6 aprile ci tiene ad evidenziare il mezzo secolo di partecipazione del Soave al salone del vino veronese. “Il Sole 24 Ore” del 6 aprile commenta l'affermazione del Vinitaly nello scenario internazionale delle manifestazioni fieristiche dedicate al vino, che oggi vede la presenza di altri due importanti appuntamenti, il Vinexpo francese e il Prowein in Germania.
Il Giornale” del 7 aprile ripercorre il mezzo secolo di vita del Vinitaly attraverso le vicende dei nostri vini, dai primi Doc del 1967 ai trionfi del prosecco sui mercati esteri.

Il vino e l'economia
L'avvicinarsi del Vinitaly è poi occasione per fare il punto sull'andamento del settore, come fa “Avvenire” del 3 aprile analizzando la situazione degli spumanti italiani, in forte crescita nell'export nonostante le difficoltà conseguenti all'embargo russo. Torna sullo stesso argomento “Il Sole 24 Ore” del sei aprile per puntualizzare il record di 5,4 miliardi di euro raggiunto dal settore vitivinicolo sui mercati esteri. Crescita nell'export per i vini del Veneto, con aumenti del 10% per un valore vicino ai 100 milioni di euro, secondo le analisi pubblicate dal “Messaggero Veneto” del 5 aprile.
Un'analisi delle nostre esportazioni vinicole la si può leggere anche su “Repubblica” del cinque aprile, che si sofferma inoltre sull'andamento dei prezzi. Numeri in aumento si registrano poi nelle vendite on-line del vino, in crescita del 23%, come evidenzia “Il Sole 24 Ore” del sei aprile, con la piattaforma Amazon ai primi posti con le proposte di 500 cantine.

I protagonisti del vino
Parlando di vino non potevano mancare i riferimenti ai principali protagonisti del settore. Lo fa il “Corriere della Sera” nelle pagine dell'economia del quattro aprile analizzando la situazione di Cantine Riunite Civ e di Caviro, leader nel settore in quanto a ricavi e a pieno titolo contemplate nel “club” dei 100 milioni (di fatturato), ma tallonate da vicino da Zonin e Antinori.
In corsa per entrare in questo club è anche Frescobaldi che dalle pagine de “La Stampa” del quattro aprile fa conoscere l'interesse di questa azienda per acquistare nuove tenute viticole. Se molte sono le grandi aziende private che operano nel settore, “Italia Oggi” del sei aprile ricorda che oltre il 50% della produzione di vino è nelle mani del settore cooperativo. Infine “Il Sole 24 Ore” nello stesso giorno si sofferma sulle criticità che il settore deve ancora affrontare e che vanno dagli aspetti finanziari all'andamento dei consumi, in calo sul fronte interno.

Il latte in affanno
Ben più pesanti sono i problemi che deve affrontare il comparto del latte, alle prese con una crisi di mercato che si aggrava ogni giorno di più. I prezzi del latte spot, ricorda in una breve nota “Il Sole 24 Ore” del primo aprile, sono infatti ancora in flessione. La conseguenza, scrive “Libero” del due aprile, è la continua chiusura delle stalle, tanto che nel 2015 una ogni cinque è stata costretta all'abbandono. Meno stalle italiane significa aumento delle importazioni di latte, come denuncia “Avvenire” del tre aprile commentando le manifestazioni di piazza organizzate dagli allevatori in segno di protesta.
In risposta arriva un rafforzamento delle iniziative che il Governo ha messo in atto per sostenere il settore, argomento del quale si occupa “Il Sole 24 Ore” del tre aprile. E ci sono anche i 25 milioni di euro che Bruxelles ha destinato ai produttori di latte, come ricorda “Italia Oggi” del due aprile. Nel frattempo il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha dato l'ok al nuovo piano produttivo che prevede una sorta di riedizione delle quote latte. I dettagli si possono leggere il sette aprile sulla “Gazzetta di Reggio”.

Tagli alla Pac
Per finanziare il fondo anticrisi europeo, avverte “Il Sole 24 Ore” del tre aprile, saranno però tagliati dell'1,36% gli aiuti diretti. Sulle aziende agricole si stanno poi per accendere i riflettori di un nuovo “grande fratello”. Si tratta del “Ruci” il sistema di raccolta dati che riunirà gli esiti di tutti i controlli in azienda, come spiega “Italia Oggi” del cinque aprile.
Il giorno seguente, ancora su “Italia Oggi” si chiarisce che gli eventuali aiuti destinati ai prodotti Dop vanno indirizzati alle aziende produttrici e non ai Consorzi di tutela.

Pecore tosaerba
E' rimasto lo spazio per alcune notizie “curiose” come quella riportata da “QN” il primo aprile a proposito del gregge di pecore assunto a Ferrara per tagliare l'erba nel parco pubblico che circonda la cinta muraria della città. In Romagna, scrive la “Voce di Romagna” del tre aprile, i pastori sono pronti a mettere a disposizione le loro greggi per svolgere il compito di tosaerba naturali e a costo zero.
Sempre in Romagna, a Lugo, un giovane agronomo si sta impegnando nella sua azienda per produrre grani antichi e plastiche bio. Se ne parla su “Italia Oggi” del sei aprile e nello stesso giorno ancora su “Italia Oggi” si danno alcune anticipazioni sugli studi che l'Università di Bologna sta portando a termine per la produzione di olio arricchito in licopene, sostanza che si trova normalmente nei pomodori e della quale sono note le proprietà nutraceutiche.

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