Mipaaf, accordo con la Cina per l'export di agrumi e olio

Al centro dell'intesa fra l'Italia e Pechino un documento sui requisiti fitosanitari per agrumi e la qualità dell'olio di oliva, oltre che la cooperazione nella formazione di tecnici cinesi addetti al controllo qualità

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Arance e olio al centro dell'accordo tra Italia e Cina per l'export sul mercato asiatico
Fonte foto: © elxeneize - Fotolia

Accordo fra l’Italia e l’Amministrazione generale a Pechino per il controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena della Repubblica Popolare Cinese. A firmare l’intesa il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per conto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Oggetto dell’accordo la sigla di un protocollo sui requisiti fitosanitari per l’esportazione di agrumi italiani in Cina, che consentirà l’apertura di questo mercato, oltre a un memorandum d’intesa in materia di qualità dell’olio di oliva, che struttura la cooperazione tra il Mipaaf e la Cina nei controlli di qualità, e comprende un accordo per la formazione di tecnici cinesi.

Il sistema di controlli in campo agroalimentare rappresenta una storia di successo per il nostro Paese – ha commentato il ministro Martina – gli accordi firmati a Pechino confermano la grande attenzione con cui Paesi e mercati strategici come quello cinese guardano al nostro modello. L’esperienza di Expo Milano 2015 ci ha permesso di far conoscere le nostre aziende e rafforzare la partnership con il Paese asiatico. Siamo al lavoro per favorire le esportazioni dei prodotti ortofrutticoli italiani, eliminando le barriere fitosanitarie. Gli accordi siglati oggi sono un passo in avanti importante ma dobbiamo continuare su questa strada per favorire l’export italiano in Cina e avviare relazioni strategiche su alcuni temi chiave come l’innovazione e la tecnologia”.

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