Fragola in coltura protetta, le nuove varietà

In provincia di Cesena, si è svolta una visita guidata e presentazione di nuove varietà e selezioni

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Una panoramica della mostra pomologica relativa alle liste varietali di fragola 2008

L'Emilia-Romagna rappresenta uno dei principali bacini produttivi nazionali di fragola e la produzione è principalmente localizzata nella provincia di Forlì-Cesena con estensioni anche nella provincia di Ravenna e Ferrara. Le tecniche di coltivazione sono rappresentate sia dalla coltura in pieno campo, che rappresenta il 75% del totale, sia da quella in coltura protetta, che rappresenta il 25% dello stesso totale. Al fine di creare un momento d'incontro tra tutti gli operatori del comparto fragola il Cra, Unità di ricerca per la Frutticoltura di Forlì ha organizzato, nella giornata del 6 maggio 2008, una visita guidata sulla fragola in coltura protetta che si è svolta a Gattolino di Cesena presso l'azienda agricola F.lli Moretti ed è proseguita presso due produttori biologici: l'azienda agricola Turoni e l'azienda agricola Montalti. Oltre alla visita guidata è stato possibile assistere ad una mostra pomologica che ha consentito di apprezzare le più importanti varietà ad oggi utilizzate per la coltura protetta cesenate, le ultime novità varietali e le selezioni di fragola in fase di sperimentazione che hanno dato risultati soddisfacenti e che potrebbero essere nei prossimi anni lanciate sul mercato.

'L'obbiettivo dell'incontro - spiega Walter Faedi direttore del Cra, Unità di ricerca per la Frutticoltura di Forlì - è far vedere quali sono le varietà che principalmente vengono coltivate in Romagna, quali sono le novità che si stanno facendo strada e quali le selezioni che potrebbero essere introdotte visti i risultati soddisfacenti dell'attività di ricerca e sperimentazione. Questa annata si presenta interessante, con produzioni non elevatissime (in calo rispetto al 2007) ma di qualità elevate. Un problema frequente di quest'anno è rappresentato dal deformato. I motivi sono riconducibili all'alto tasso d'umidità che si è verificato nei tunnel, alle giornate con poca luce che si sono succedute ed all'uso massiccio dei prodotti ormonici che in presenza di basse temperature non riescono a distribuirsi ed a diluirsi nella pianta fermandosi in alcuni punti (come il frutto) portando al manifestarsi di malformazioni.'

'L'andamento commerciale della fragola fino ad oggi - dice Cristian Moretti di Agrintesa - è sicuramente positivo anche se le produzioni non sono elevatissime. La campagna 2008 ha avuto inizio in Spagna nel mese di febbraio e marzo senza raggiungere produzioni elevatissime. Successivamente si è passati al Sud Italia ed anche qui le produzioni non hanno fatto registrare volumi consistenti. In questo modo si è riusciti a difendere i prezzi anche grazie ad una qualità di prodotto abbastanza elevata. Dall'inizio di maggio le cose sono però cambiate anche grazie al cambiamento climatico che ha permesso di aumentare il livello produttivo medio portando ad un riversamento del prodotto sul mercato con conseguente calo dei prezzi.' Dello stesso parere Antonio Baldini di Orogel che ha appunto evidenziato come all'inizio di maggio si siano concentrate maggiori produzioni (grazie anche alla raccolta del veronese e del cesenate) che hanno determinato un abbassamento dei prezzi al produttore.

 

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Mostra pomologica Fragola 2008 - Cesena

 

Le caratteristiche delle cultivar di fragola: commenti alla mostra pomologica

Le varietà da impiantare devono possedere requisiti di rusticità, vigoria e costante produttività con frutti d'elevata pezzatura e colorazione brillante anche dopo la conservazione. Il tutto mantenendo uno standard qualitativo elevato in grado di conferire forza commerciale al prodotto in vendita. A tal proposito si ricorda come tipologie commerciali in grado di garantire un surplus di qualità (ad esempio Dulcis in fragola di Apofruit Italia) spuntino prezzi elevati e mantengano costanti le vendite anche in periodi di promozione del prodotto convenzionale. 

Il miglioramento frutto della ricerca pubblica e privata ha introdotto nelle ultime annate un discreto numero di nuove accessioni con conseguente assestamento del panorama varietale. 'Tra le varietà di fragola in coltura protetta che sono principalmente coltivate in Emilia-Romagna - sottolinea Pierluigi Lucchi del Crpv di Cesena - si ricordano, in ordine di precocità di maturazione, Alba, Queen Elisa, Clery, Asia, Antea, Eva, Dora, Irma, Onda e Roxana. Tra queste sono presenti varietà di maggiore consolidamento e di più vecchia introduzione o varietà che solo da poco sono state presentate e necessitano ancora di alcune valutazioni.'

 

Varietà consolidate…

…e le ultime novitàFragola Asia

Asia: (nella foto) Varietà medio-precoce, con pianta a portamento tendenzialmente eretto, buone vigorie e buon accestimento. Fioritura ad intensità abbondante e di produttività elevata. Adatta per ambienti centro-settentrionali il frutto appare molto attraente, di notevole pezzatura, forma conico-allungata con calice reflesso, di colore rosso brillante, mediamente consistente ma dotato di epidermide resistente alle manipolazioni, di ottimo sapore e di lunga shelf-life in frigorifero. Si adatta molto bene anche alle produzioni autunnali e fuori suolo.

Antea: Varietà selezionata dal Civ di Ferrara, matura dopo Alba e presenta un periodo di raccolta molto lungo. La vigoria è elevata e la produttività sembra buona. Presenta infiorescenze molto lunghe, per cui occorre tenerne conto al trapianto adottando adeguati sesti d'impianto e distanze tra i bauli. I frutti sono di bella presenza, forma conica, colore rosso brillante ed intenso, buon sapore e consistenza superiore alla media con notevoli vantaggi nella gestione del prodotto. Pur presentando una pezzatura non uniforme dopo le prime raccolte, si presta a produzioni di alta qualità ed a lunghe destinazioni. 

Record: Cultivar unifera a maturazione tardiva, simile a quella di Idea, adatta agli ambienti di pianura (cesenate) e più tardi di montagna (es. cuneese e Val Martello in Alto Adige) di particolare interesse per l'elevata rusticità della pianta che la rende idonea ai terreni fertili, non fumigati ed alle coltivazioni biologiche. La pianta è molto produttiva e vigorosa. I frutti sono di elevata pezzatura, di forma conica, molto regolare, con superficie mediamente resistente e di colorazione rosso-aranciata, più intensa rispetto ai frutti di Idea, ma sempre molto brillante. La polpa è mediamente consistente, simile a quella di Idea, di medio-buone caratteristiche organolettiche, ma con elevati contenuti in vitamina C. La pianta è tollerante a vaiolatura e antracnosi, mediamente suscettibile a oidio e suscettibile a batteriosi. Questa nuova varietà tardiva appare in grado di sostituire Idea, soprattutto negli ambienti più tardivi di montagna, per la maggiore produttività della pianta, pezzatura e forma del frutto leggermente più allungata e regolare. Per gli impianti si può fare ricorso anche a piante fresche cime radicate.

 

Novità interessanti ma ancora da valutare

L'amour (Cornell University Geneva NY): presenta elevate caratteristiche organolettiche ma con scarsa capacità produttiva.

Darlisette (Darbonne, Francia): Di ottimo sapore dolce ma con scarsa consistenza della polpa.

Dama (Italia): precoce epoca di maturazione, buona qualità dei frutti ma di scarsa pezzatura e produttività.

Anita (Italia): Epoca di maturazione precoce, buona qualità dei frutti, buona pezzatura e consistenza ma di scarsa produttività e con l'aumentare delle temperatura tendono a manifestarsi problematiche varie ai frutti ed alla pianta.

Syria (New Fruits, Italia): Elevata qualità dei frutti ma con produttività e pezzatura non elevate.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Plantgest, il motore di ricerca delle varietà frutticole

Autore:

Speciale: Colture protette

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