Agrofarmaci e moria della api, nessuna relazione

La posizione di Agrofarma dopo il tavolo tecnico del Mipaaf. Lettera al ministro Zaia

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Api, le proposte di Agrofarma

Nel ribadire l’assenza di una relazione tra l’utilizzo dei neonicotinoidi e fipronil e la moria delle api, evidenziata da numerosi studi scientifici internazionali, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci, conferma la sua contrarietà alla sospensiva e confida che in futuro vi possa essere una revisione della stessa sulla base di nuove evidenze scientifiche acquisite. E' la posizione espressa dall'associazione in merito al tavolo tecnico sulle api che si è svolto nei giorni sorsi al ministero delle Politiche agricole durante il quale si è discusso del progetto di ricerca avviato dal Mipaaf, da enti e organizzazioni professionali, per far luce sul problema della moria delle api.
Agrofarma si dice soddisfatta dalle dichiarazioni del ministro Zaia, rilasciate dopo l'incontro, nelle quali sottolinea l’importanza strategica del progetto di ricerca sulla salute delle api non solo per gli apicoltori ma per l’intero mondo agricolo e rurale.
L'associazione esprime soddisfazione nei confronti della volontà dell’Amministrazione di approfondire tutte le possibili problematiche relative alla moria delle api. Gli studi proposti vanno infatti nella direzione indicata anche da Agrofarma, ovvero l’analisi multifattoriale delle molteplici cause della moria delle api.
 
All’interno della ricerca, in particolare, Agrofarma vuole sottolineare la priorità in termini temporali rivestita dallo studio sulle misure di precauzione proposte, che consentirebbero da un lato di garantire produzioni di mais sane e sostenibili e dall’altro di permettere la coesistenza in sicurezza tra agricoltura e apicoltura.
 
In particolare, in una lettera inviata al ministro, Agrofarma avanza la proposta di studiare "interventi finalizzati alla riduzione della disersione in ambiente, nel corso della semina del mais conciato, di polveri contenenti insetticidi, con la valutzazione della predisposizione del seme a produrre polveri da abrasione e della dispersione di polveri". Un passo fondamentale "per inividuare misure di precauzione - si legge nella lettera - che consentirebbero di rispettare le tempistiche previste dal devreto di sospensione degli agrofarmaci per la concia e permettere la coesistenza in sicurezza tra agricolturae apicoltura".
Altra misura proposta, la messa a punto di una rete di monitoraggio nazionale per la valutazione dello stato di salute delle api. Uno studio "indispensabile per comprendere il fenomeno della moria delle api e punto di partenza per qualsiasi ulteriore indagine più approfondita". Unmonitoraggio da effettuare su più anni in modo da eliminare variabili legate all'andamento climatico o particolari condizioni prettamente correlate all'annata agraria  che potrebbero influenzare la ricerca.
 

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