Aree silvo-pastorali, il bando nazionale per la gestione

A disposizione oltre 4,8 milioni per attività di promozione di rilancio di attività produttive e ambientali. Scadenza il 12 dicembre 2020, all'interno il link al bando

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Boschi, un bando da oltre 4,8 milioni per progetti di gestione e sviluppo
Fonte foto: terensky - wikipedia

E' ancora aperto in tutta Italia il bando per la gestione delle aree silvo-pastorali pubblicato dal Mipaaf con a disposizione 4.898.562,93 euro del fondo per lo sviluppo e la coesione.
 
L'obiettivo è quello di creare nuove realtà associate o consortili per la gestione delle proprietà silvo-pastorali - sia pubbliche, private che collettive - per contrastare il frazionamento delle proprietà, incrementare la pianificazione, valorizzare gli aspetti produttivi, ambientali e sociali e promuovere le reti di impresa.

Per farlo il bando mette a disposizione con contributo in conto capitale del 100% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 200mila euro per:
  • l'animazione territoriale per la promozione della gestione sostenibile e la valorizzazione delle risorse silvo-pastorali;
  • la costituzione e prima gestione di forme associative o consortili a cui possono aderire i proprietari o gestori delle proprietà silvo-pastorali, pubbliche, private e collettive, singoli o associati, che facciano un piano pluriennale che favorisca una gestione attiva e sostenibile del patrimonio fondiario e lo sviluppo di filiere produttive.

Al bando possono partecipare come beneficiari le forme associative o consortili costituite o ancora da costituire fatte da proprietari o gestori di superfici silvo-pastorali pubbliche, private, collettive, comprese le loro associazioni e organizzazioni di categoria o di settore.

Insieme alla domanda di finanziamento deve essere presentata una proposta di progetto (redatta secondo l'allegato 2 in fondo al testo del bando) e bisogna prevedere un piano pluriennale per favorire una gestione attiva e sostenibile del patrimonio fondiario e lo sviluppo di filiere produttive ad esso collegate.

Riguardo alle superfici per le quali si chiedono i finanziamenti è necesario dimostrare il possesso o i diritti di utilizzo da parte dei beneficiari.

Per privilegiare l'uso sostenibile e multifunzionale delle risorse, la superficie per la quale si richiedono i contributi deve essere costituita da almeno 30 ettari contigui a bosco o aree assimilate a bosco ai sensi dell'art. 3 commi 3 e 4, e dell'art. 4 del decreto legislativo 34/2018.

Le aree oggetto di intervento possono avere superfici agricole o a pascolo, intercluse o contigue, fino ad un massimo del 50% della superficie a bosco o aree assimilate a bosco.

Le spese ammesse al finanziamento sono quelle per:
  • attività di promozione, informazione e sensibilizzazione,
  • gli studi e le indagini tecniche,
  • la progettazione,
  • le attrezzature per la gestione tecnica e amministrativa,
  • le spese generali fino ad un massimo del 10%.

Le domande, insieme agli altri documenti richiesti, devono essere inviate per corriere o consegnate a mano entro il 12 dicembre 2020, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 al Mipaaf, dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale - direzione generale dello sviluppo rurale, piano 3°, stanza n. 28 Via XX settembre, 20 - 00187 Roma.

Sul plico deve essere riportata in maniera visibile la dicitura: 'Bando di selezione delle proposte progettuali agro-silvo-pastorali, sottopiano 3 - piano operativo agricoltura - Fsc 2014-2020'.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda al testo completo del bando e alla pagina ufficiale contenente anche la modulistica e le Faq aggiornate ad ottobre.

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