Acqua.docet, un progetto per formare ed informare

Video tutorial, tecnologie, ricerche e molto altro: l'acqua e l'irrigazione non avranno più segreti per agricoltori e tecnici. L'intervista a Gioele Chiari del Canale emiliano romagnolo

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

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Consigli e buone pratiche per una corretta irrigazione (Foto di archivio)
Fonte foto: © demachi - IStock

Semplicità, velocità e praticità. Sono tre le parole che contraddistinguono Acqua.docet, il progetto del Canale emiliano romagnolo (Cer) con al centro il tema dell'acqua e dell'irrigazione. Un punto di riferimento per agricoltori e tecnici che vogliono sapere le ultime novità in materia, consultare ricerche, documenti e progetti, imparare nuove tecniche e conoscere nuove tecnologie o affinare quelle che già utilizzano quotidianamente in campo al fine di aumentare la produzione aziendale.

"Sull'acqua abbiamo tantissime informazioni che ci derivano da esperienze, progetti europei, nazionali o regionali che trattano ciascuno un punto specifico, con Acqua.docet vogliamo creare un ambiente dove chi è interessato al tema dell'irrigazione possa trovare tutto quello che gli serve" afferma Gioele Chiari, divulgatore scientifico - referente irrigazione della Regione Emilia Romagna.

Un portale "dove chi vuole informarsi sull'irrigazione può farlo in modo semplice e può scegliere lo strumento a lui più congeniale". Un docente universitario per esempio potrà preferire una pubblicazione scientifica, che poi potrà anche approfondire sul portale ResearchGate, mentre un agricoltore potrà preferire un video tutorial di qualche minuto.


L'importanza dell'acqua in agricoltura

"Fare agricoltura significa fare impresa e le sfide si vincono se si rimane aggiornati e se si continua a renderla un'impresa economicamente conveniente. Per farlo - continua Chiari - è necessario raccoglie informazioni, aggiornamenti e tutto quanto possa aiutare l'imprenditore a far evolvere positivamente la propria azienda".

Acqua.docet va proprio in questa direzione, ponendosi come un servizio di formazione e informazione il più possibile semplice ed intuitivo. "Il nostro centro di ricerche internazionale è stato istituito sessanta anni fa proprio perché venissero portate in campo le innovazioni sull'uso dell'acqua e per trasmettere agli agricoltori il know how necessario affinché facessero un uso il più razionale possibile della risorsa", precisa il divulgatore scientifico.
E oggi il Cer, con Acqua.docet, vuole continuare la strada già intrapresa con il proprio centro di ricerche.

Se in passato le innovazioni venivano trasmesse prevalentemente tramite riviste, riunioni o incontri serali, grazie a questo progetto "si creerà anche un ambiente più smart, più moderno e più accessibile perché non ci si dovrà più spostare dalla propria azienda per avere le informazioni, saranno queste ultime ad arrivare direttamente in azienda".

Velocità dunque e praticità, che accompagnano la formazione e l'informazione in un settore fondamentale e imprescindibile. "L'acqua infatti è l'elemento più importate per la vita, senza acqua non c'è vita" ricorda Chiari. "In agricoltura, dove vogliamo ottenere il massimo dalle colture per elevare la Plv per ettaro, non dobbiamo creare nessun tipo di deficienza, soprattutto per quanto riguarda l'assorbimento degli elementi fondamentali della vita: acqua e nutrienti. Questo lo possiamo fare solo se mettiamo l'apparato radicale nelle condizioni di lavorare al meglio: dobbiamo cioè dargli la giusta quantità di acqua, che non sia né troppo poca ma neanche troppa".
Sia che si sbagli in eccesso o in difetto si avranno delle mancate produzioni e di conseguenza dei cali di resa. Ma in campo riuscire ad individuare il giusto quantitativo necessario alla coltura è piuttosto difficile "perché gli elementi che entrano in gioco nella definizione del giusto quantitativo sono molteplici e per misurarli servono strumentazioni che non sono a disposizione di tutte le aziende agricole".

Ecco che quindi entra in gioco Acqua.docet con i consigli e le buone pratiche per una corretta irrigazione.

"L'obiettivo è la sostenibilità: bisogna risparmiare soldi, acqua ed energia soprattutto" afferma Gioele Chiari. "Per farlo è necessario saper valutare attentamente l'acqua disponibile alle piante giorno per giorno grazie ad appositi sensori, ma anche utilizzare uno strumento di consiglio irriguo che tenga conto del suolo, della pianta e dell'atmosfera, per esempio Irriframe o Irrinet e infine scegliere l'impianto d'irrigazione più opportuno ed usarlo correttamente, seguendo strategie adeguate all'impianto. Per questo è possibile visitare Acqua campus e farsi consigliare dai tecnici più esperti sull'irrigazione".
 

Acqua.docet: dove, come e quando

Acqua.docet sarà operativo entro la fine della stagione irrigua. Per l'occasione ci sarà anche "una revisione integrale del sito del Canale emiliano romagnolo sulla base di questa nuova funzionalità e nel rispetto degli standard di Arter, la rete tecnologica dell'Emilia Romagna di cui facciamo parte" afferma il divulgatore scientifico.
Una volta online, gli interessati potranno navigare il sito nelle sue sezioni: "ci sarà la sezione delle pubblicazioni, dei progetti, quella delle ricerche, ecc… e ci si potrà connettere anche con ResearchGate per maggiori approfondimenti".

Ma ci sarà anche una sezione multimediale con dei video tutorial che "tratteranno a 360 gradi il complesso argomento dell'irrigazione, cercando di semplificarlo. Abbiamo trattato argomenti specifici in modo comprensibile per tutti. Si spazia - precisa Gioele - dall'installazione dei sensori, alla pulizia dei filtri, dalla manutenzione delle linee erogatrici ai benefici della falda e dall'uso di Dss alla fertirrigazione".
Video utili all'agricoltore (e non solo) per migliorare le performance della propria azienda agricola e che troveranno spazio, insieme ad appositi articoli, anche su AgroNotizie, perché anche se Acqua.docet non è ancora operativo, il Cer è già sceso in campo per promuoverlo e divulgarlo.

"Per diffondere questo progetto particolarmente innovativo abbiamo scelto AgroNotizie perché, numeri alla mano, ci sembra il partner ideale per una diffusione 'smart' che abbini i classici canali di comunicazione a quelli più moderni come i social, maggiormente adatti ad ospitare contenuti video. Questo progetto - conclude Gioele Chiari - è infatti soprattutto pensato per i giovani agricoltori, per quelli che usano lo smartphone per acquisire conoscenza ed informazioni".

E su AgroNotizie è stata creata un'apposita rubrica chiamata "Acqua.docet: semplice, pratico e veloce" proprio per ospitare i contenuti promossi dal Canale emiliano romagnolo.

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