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Tutti i colori delle colture mediterranee

La prima mostra pomologica e cerealicola presso il Cra, Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale (CT)

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Panoramica della mostra pomologica degli agrumi

Il 26 febbraio scorso si è svolta la prima mostra pomologica e cerealicola presso il Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale (CT), Cra-Acm, organizzata nell'ambito del progetto 'Liste di orientamento varietale degli agrumi'. L'iniziativa, patrocinata dal Cra, dal Mipaaf, dalla Soi e dalla Regione Sicilia, ha riguardato non solo gli agrumi ma anche i cereali, in particolare il frumento, i pani tipici e le olive da mensa trasformate e si è inquadrata nel nuovo assetto istituzionale del Centro, riguardante le colture arboree ed erbacee tipicamente mediterranee. Dopo la visita alla mostra, ricca di novità soprattutto nel campo varietale degli agrumi, è stato dato il via ai lavori del Convegno presso la sala Conferenze.

Ai saluti delle autorità e del Presidente del Cra, Romualdo Coviello, ha fatto seguito l'intervento del Direttore del Cra-Acm Francesco Intrigliolo sul centenario del Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee. 'Più di un secolo d'attività rappresentano un invidiabile primato,' ha esordito Intrigliolo percorrendo tutte le tappe significative dell'evoluzione del Centro a partire dal lontano 1866 quando fu istituito il Comizio Agrario del Circondario di Acireale, fino alla costituzione dell'attuale struttura dotata di moderni laboratori e sofisticate apparecchiature. 

Gli interventi tecnici del Dott. G. Reforgiato Recupero e Dott. Santo Recupero, del settore miglioramento genetico agrumi del Cra-Acm, sono stati incentrati sull'importanza dell'innovazione varietale nel processo di riqualificazione del comparto agrumicolo italiano da anni afflitto da una profonda crisi strutturale. Una varietà di nuova introduzione per poter essere apprezzate dal moderno consumatore deve possedere caratteristiche sufficientemente innovative dal punto di vista organolettico, salutistico e nutrizionale e deve consentire l'ampliamento del calendario di commercializzazione per una più equilibrata gestione dell'offerta durante la stagione produttiva. L'innovazione deve riguardare anche l'introduzione di nuovi portinnesti per superare problematiche della pianta legate all'adattabilità alle condizioni pedo-climatiche, alla sensibilità a malattie causate da virus e virus-simili (in particolare la tristezza), alla lunghezza del periodo improduttivo, alla mole, alla qualità dei frutti e alle rese produttive. Il successo di una nuova varietà è strettamente legato anche alla qualità del materiale vivaistico impiegato per la costituzione dei nuovi impianti. Un'agrumicoltura moderna e competitiva deve essere sempre supportata da un vivaismo altamente professionale in grado di offrire solo materiale certificato sotto il profilo varietale e fitosanitario.

Alla manifestazione erano presenti rappresentanti dei più importanti Consorzi Vivaistici meridionali quali il Covis e Mediterranea Vivai per la Sicilia, Center Gea per la Calabria, Covil per la Basilicata e Covip per la Puglia. Tutte queste associazioni detengono i diritti di moltiplicazione d'alcuni ibridi triploidi costituiti proprio dal Centro Ricerche di Acireale.

 

A cura di Vito Vitelli, Consorzio Vivaisti Lucani

 

 

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