Bollettino di guerra del 17 febbraio 2022: le ultime decisioni Ue in materia di prodotti fitosanitari

Tornano le minoranze di blocco

bandiera-ue-unione-europea-by-rustamank-adobe-stock-750x285.jpeg

Quando un comitato in seno alla Commissione UE (es. Scopaff) non riesce a decidere su di una determinata proposta si ricorre al comitato di appello.
Fonte foto: © Rustamank - Adobe Stock

Sono disponibili le prime indiscrezioni sul risultato della procedura scritta iniziata durante la prima riunione dello Scopaff (sezione Pesticides – legislation) svoltasi lo scorso 27-28 gennaio. Ci sono alcune sorprese: vediamo quali.

 

Microrganismi

Tutte passate le proposte della Commissione volte ad aggiornare le norme in materia di approvazione dei microrganismi utilizzati in fitoiatria.

Nelle prossime settimane diventeranno legge le modifiche dell'allegato II del regolamento 1107/2009, con l'introduzione dei riferimenti specifici ai microrganismi e le loro peculiarità, l'aggiornamento del regolamento 283/2013 che elenca in dettaglio le informazioni da presentare per ottenere l'approvazione Ue di una sostanza attiva, con l'aggiunta di quelle specifiche dei microrganismi, del regolamento 284/2013, riguardante le informazioni da presentare per ottenere l'autorizzazione dei relativi formulati e infine il regolamento 546/2011 riguardante i principi uniformi per l'approvazione dei prodotti che li contengono. I principi uniformi sono i requisiti che un prodotto fitosanitario deve avere per poter essere autorizzato: in primis deve essere sufficientemente efficace (specialmente con alcuni prodotti di questo tipo e di quelli a base di sostanze di origine naturale tendiamo a dimenticarlo) e non deve costituire un rischio inaccettabile per l'uomo e l'ambiente.

Nonostante le criticità, che ricordiamo riguardare la possibile presenza di metaboliti secondari pericolosi, il rischio per le api, altri artropodi non bersaglio e organismi terrestri, la Beauveria bassiana ceppo 203 è stata approvata nella Ue come sostanza non a basso rischio. Nel Review report, che verrà pubblicato sul sito della DG Sante, sono spiegate che le criticità segnalate non rappresentano un problema reale.

Nessun problema per l'approvazione Ue del virus SeMNPV isolato BV-0004, per il quale è stato confermato lo status di sostanza attiva a basso rischio. Semaforo verde anche per il rinnovo dell'approvazione Ue del microrganismo Metarhizium brunneum ceppo Ma 43 come sostanza a basso rischio.

 

Nematocidi

L'attesissimo voto sui nematocidi (e non solo) 1-3 dicloropropene e cloropicrina, è stato posticipato, indice che la maggioranza qualificata richiesta per l'approvazione (55% dei paesi e 65% della popolazione) era probabilmente a rischio.


Api

Anche la proposta di modifica delle condizioni di autorizzazione dell'insetticida sulfoxaflor che prevede la restrizione al solo uso in serre permanenti per proteggere gli impollinatori, era attesissima. In questo caso si deve essere evidenziata una spaccatura insanabile tra i 27 Paesi e la formazione di una compatta minoranza di blocco: il risultato è stato di "no opinion", con possibile interessamento del comitato di appello, che entra in gioco quando i comitati non riescono a esprimere una maggioranza qualificata. Ne sapremo di più quando saranno disponibili i verbali ufficiali.


Anidride carbonica

Nessun problema per la proposta di rinnovo dell'approvazione Ue dell'anidride carbonica come sostanza non a basso rischio.


Sostanze di base

Approvata anche la proposta della commissione di estendere la sostanza di base chitosano agli usi di stimolatore della resistenza naturale di colture importanti come vite e olivo.


Revoche

Ha raggiunto la maggioranza qualificata e quindi è passata la revoca del fungicida isopyrazam, approvato nel 2013, ma successivamente classificato come tossico per la riproduzione di categoria 1B e cancerogeno di categoria 2.


Proroghe

Semaforo verde anche alla proroga della scadenza dell'approvazione per prolungamento dei tempi di valutazione di: abamectina, Bacillus subtilis (Cohn 1872) ceppo QST 713, Bacillus thuringiensis subsp. Aizawai ceppi ABTS-1857 e GC-91, Bacillus thuringiensis subsp. Israeliensis (serotype H-14) ceppo AM65-52, Bacillus thuringiensis subsp. Kurstaki ceppi ABTS 351, PB 54, SA 11, SA 12 ed EG 2348, Beauveria bassiana ceppi ATCC 74040 e GHA, clodinafop, Cydia pomonella Granulovirus (CpGV), cyprodinil, dichlorprop-P, fenpyroximate, fosetyl, malathion, mepanipyrim, Metarhizium anisopliae (var. anisopliae) strain BIPESCO 5/F52, metconazole, metrafenone, pirimicarb, Pseudomonas chlororaphis strain MA342, pyrimethanil, Pythium oligandrum M1, rimsulfuron, spinosad, Trichoderma asperellum (precedentemente T. harzianum) ceppi ICC012, T25 e TV1, Trichoderma atroviride (precedentemente T. harzianum) ceppo T11, Trichoderma gamsii (precedentemente T. viride) ceppo ICC080, Trichoderma harzianum ceppi T-22 e ITEM 908, triclopyr, trinexapac, triticonazole e ziram.


Rinunce

Semaforo verde anche all'atto dovuto di anticipare di qualche mese la scadenza dell'approvazione Ue di flubendiamide, acido L-ascorbico, spinetoram e spirotetramat, sostanze attive per le quali i notificanti hanno manifestato l'intenzione di non supportare il relativo rinnovo. Se ne parlerà comunque nel 2024.


Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 277.515 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner