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Toscana, verso la realizzazione del Polo agroindustriale

Firmato a Grosseto il protocollo di intesa per realizzare la nuova struttura che avrà il compito di collegare enti, imprese e ricerca per potenziare le potenzialità agricole e industriali del Sud della regione. Ospiterà anche una banca del germoplasma toscano

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Agroindustria, in Toscana al via la realizzazione di un Polo tecnologico dedicato
Fonte foto: © 279photo - Fotolia

E' stato firmato in questi giorni a Grosseto il protocollo d'intesa per la realizzazione del Polo per l'industria e la trasformazione agroalimentare toscana. Una realtà che sarà il punto di riferimento regionale per la promozione ed il sostegno della attività di ricerca ed innovazione di processo e prodotto nel settore.

Un protocollo che ha come firmatari l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi, il presidente della provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il direttore di Ente terre regionali toscane Claudio Del Re.

Il Polo sorgerà a Rispescia, all'ex Enaoli, su un'area di proprietà di Terre regionali toscane, in concessione alla provincia, dove sarà edificato l'immobile che lo ospiterà, su una superficie di quasi 700 metri quadri.

Saranno oltre 2,5 i milioni che serviranno all'investimento, già finanziato, per la realizzazione di un centro dedicato all'innovazione tecnologica e al trasferimento dell'innovazione a supporto delle piccole e medie imprese toscane che operano nell'industria della trasformazione delle produzioni agroalimentari.

Il Polo potrà collegare industria, ricerca, istituzioni, risorse del territorio che possono operare a supporto dell'innovazione e della competitività del settore, rivolgendosi alle piccole, medie, grandi imprese e ai consorzi di filiera in ambito regionale e nazionale.

Inoltre dovrà valorizzare le produzioni toscane attraverso l'internazionalizzazione, l'ammodernamento dei sistemi produttivi, la qualificazione e caratterizzazione delle produzioni toscane.

Tra le competenze del Polo c'è anche la tutela e valorizzazione dell'agrobiodiversità regionale e ospiterà al suo interno la banca del germoplasma di Terre regionali toscane.

Successivamente verrà selezionato il soggetto gestore del Polo a cui verrà affidata la dotazione tecnologica necessaria per la ricerca, in stretta sinergia con il Polo tecnologico di Santa Rita a Cinigiano, realtà già operativa e di livello internazionale.

Per l'assessore Remaschi la firma è un nuovo e concreto passo avanti nella animazione del distretto rurale della Toscana del Sud. Una realtà che si sta concretizzando con 15 milioni investiti per il distretto della Toscana del Sud, altri 2 milioni e mezzo per il Polo. Adesso per l'assessore rimane la scommessa che imprenditori, piccoli, medi e grandi, sfruttino tutte queste opportunità, di promozione e di innovazione.

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