Il carciofo da seme, prospettive di sviluppo in Campania

Sabato 18 aprile, ore 9.00, al San Severino Park Hotel di Mercato di S. Severino (Sa). Al centro dell'incontro la riduzione dei costi e il minor impiego di fitofarmaci

Questo articolo è stato pubblicato oltre 6 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

carciofo-seme.jpg

Mercato di S. Severino (Sa), 18 aprile

Sabato 18 aprile, al San Severino Park Hotel di Mercato di S. Severino (Sa), si terrà il convegno “Il carciofo da seme, prospettive di sviluppo in Campania” che racconterà dell’innovazione conseguita da La Semiorto Sementi Srl, in collaborazione col Dipartimento Dafne dell’Università degli Studi della Tuscia e con la Società agricola Iris Garden Sas, nell’ambito del progetto di ricerca “Produzione sementiera del carciofo-Cynaseme”, cofinanziato dalla Misura 124 del Psr Campania 2007/2013.

Cresce l’innovazione in Campania e la competitività per le aziende che si occupano di colture carcioficole. La Semiorto Sementi Srl,  in partenariato con Il Dipartimento Dafne dell’Università della Tuscia e la Società agricola “Iris Garden” Sas di Mannara Maurizio & C, con il progetto Cynaseme, ha dato nuova competitività al comparto attraverso l'introduzione di una importante innovazione di prodotto: il carciofo da seme.

Numerosi i benefici per le imprese che adotteranno negli impianti carcioficoli piantine provenienti da seme:
riduzione dei costi, in virtù della differente durata della coltura che da poliennale passerà ad annuale, con possibilità di inserire rotazioni colturali in grado di ridurre la stanchezza del terreno;
aumento dei ricavi,  minor impiego di fitofarmaci, una maggiore meccanizzazione delle operazioni di messa; a dimora e colturali  e una minore perdita di produzione dovuta agli stress biotici;
maggiore competitività conseguente all’impiego di materiali genetici innovativi (ibridi F1);
• infine, maggiori garanzie dal punto di vista sanitario.

L’importanza dell’innovazione per il comparto
• Il carciofo è una delle più importanti colture ortive in Italia e attualmente la sua produzione avviene con carducci, ovuli e piante micro-propagate con tutte le problematiche connesse a tali tecniche colturali;
• L’Italia è il primo Paese produttore a livello mondiale con più di 50.000 ettari coltivati e circa 480 mila tonnellate di capolini raccolti;
• L’impiego di ibridi riproducibili via seme garantiscono numerosi vantaggi tecnici e ambientali tali da spingere La Semiorto Sementi ad impegnarsi negli ultimi anni nella la costituzione di varietà di carciofo da seme.

L’evento offre l’occasione per illustrare i risultati raggiunti e le prospettive future. Si  presenteranno i due nuovi ibridi F1 ottenuti dalla ricerca perseguita, nell’ambito del progetto Cynaseme, e attualmente in corso di iscrizione nel Registro varietale: CS11-054 e CS 11-114.
Il convegno avrà inizio alle 9.30 e vedrà l’avvicendarsi di docenti di fama internazionale, di esperti del settore e dei principali attori coinvolti nel progetto Cynaseme: Teodoro Cardi - Cra Pontecagnano, Francesco Saccardo – responsabile scientifico del Progetto, Paola Crinò - Enea Roma, Nicola Calabrese - Cnr Bari, Giuseppe Mancuso - La Semiorto Sementi Sarno, Raffaele Griffo - Regione Campania, Claudio Scalise - Sg Marketing Food Strategy. Modera il professor Luigi Frusciante, Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Agraria.
Dopo una pausa degustativa a tema di carciofo, gli intervenuti saranno invitati a partecipare alla visita degli impianti aziendali e, in particolare, del Centro di Ricerca.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 264.266 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner