Il Pecorino Romano Dop continua la sua inarrestabile marcia verso gli 11 euro al chilogrammo di prezzo all'ingrosso sulla piazza di Milano. Mentre i valori del latte ovino o languono o aumentano meno dei costi di produzione (+14,1% quello acquistato dalla cooperazione), tanto che il comparto è tra quelli che vengono soccorsi da Regione Sardegna con un aiuto straordinario in deroga alla disciplina degli aiuti di Stato dell'Unione Europea, come documentato da AgroNotizie.

 

Pecorino Romano + 8,63% da dicembre 2021

Ieri a Milano in Borsa Merci il tipico formaggio sardo, con cinque mesi e oltre di stagionatura e alle condizioni di franco luogo di stagionatura e Iva esclusa è stato fissato a 10,55 euro al chilogrammo sui minimi e 10,85 euro al chilo sui massimi, registrando un ulteriore aumento dello 0,9%.

 

Si tratta del sesto aumento consecutivo dalla seduta del 7 marzo scorso per il Pecorino Romano, che è passato dalla forchetta di 9,70-10,00 euro al chilogrammo registrati tra fine 2021 e gennaio 2022 alle quotazioni attuali: per un incremento medio del prezzo all'ingrosso dell'8,63%, pari a 1,15 euro in più sui minimi e 0,85 in più sui massimi.


Secondo il Clal, il prezzo del Pecorino Romano ha attualmente un prezzo medio su aprile 2022 di 10,65 euro al chilogrammo, ed è cresciuto del 25% rispetto all'aprile 2021. Un vero boom, tirato - a ben leggere le quotazioni Ismea sull'Isola - dalla domanda per l'export.

 

Latte ovino sale del +14% solo quello dato alle coop

Al contrario, nonostante la performance di tutto rispetto del formaggio tutelato, resta quantomeno contraddittoria la dinamica del prezzo del latte ovino in Sardegna. Resta stabile sulla settimana precedente a 0,90 euro al litro il prezzo medio del latte ovino in Sardegna rilevato da Ismea l'8 aprile scorso, alle condizioni di franco azienda e Iva inclusa. Le quotazioni sono comprese tra un minimo di 0,85 euro al litro ed un massimo di 1,10 euro. Ma il prezzo prevalente, che è anche il prezzo medio applicato, resta ancorato a 0,90 euro, lo stesso registrato sempre da Ismea il 17 dicembre 2021.

 

Unica variazione: il prezzo massimo è passato dai 0,95 euro al litro del dicembre scorso ai 1,10 euro dello scorso 8 aprile, senza quasi nulla cambiare però nel prezzo applicato dall'industria alla maggioranza dei pastori, visto che Ismea dà per stabile il prezzo medio e quello prevalente, attestati sullo stesso valore.


Il primo aprile 2022 Ismea registra un prezzo del latte ovino all'ovile in Sardegna - a diverse condizioni territoriali e di mercato - che si attesta sui 0,85 euro sui minimi e 1,10 euro sui massimi, sempre Iva inclusa, e per un prezzo medio stabile sulla settimana precedente attestato a 0,97 euro al litro.

 

Solitamente questa tipologia di prezzo - senza valore prevalente - è quella che si realizza nella contrattazione tra pastori e cooperative di trasformazione e ha un valore più elevato, poiché inclusivo del prezzo di saldo, anche se ai pastori soci parte del prezzo viene in realtà corrisposto come forma di partecipazione agli utili.

 

E non solo il prezzo medio è più alto, ma è anche aumentato su quello rilevato da Ismea il 10 dicembre 2021 in maniera reale: di 0,10 euro sui minimi, e di 0,15 euro sui massimi, in media di oltre il 14,1%.

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Il latte dall'industria mantiene sempre lo stesso prezzo medio e prevalente di 0,90 euro al litro, pur rilevandosi un aumento sui massimi a 1,10 euro Fonte foto: Elaborazione Image Line dell'immagine del Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano