Frutta e verdura, siamo in guerra per le "quote di pancia"

Per invertire il calo dei consumi è necessario far riscoprire ai consumatori il gusto e il piacere di una sana alimentazione. Presentato a Milano il 15° Osservatorio ortofrutta di Mark Up curato da Agroter, in collaborazione con Italiafruit

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Il consumo di ortofrutta è in calo: oggi ogni persona ne mangia 303 grammi al giorno quando la quota minima è 500 grammi
Fonte foto: Agronotizie

L’ortofrutta è in guerra con il mondo alimentare e il campo di battaglia è la pancia dei consumatori, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L'esercito schierato appare diviso e poco pronto e le armi sembrano spuntate, ma il vento sembra cambiare visto come l'opinione pubblica si sta interessando a questo argomento. Un mondo dove l'alimentazione incide per il 20% della spesa pro capite annua (il 3% se si guarda all'ortofrutta), dove i ritmi di vita sono frenetici e poco allineati con il concetto di cultura alimentare e dove la mente delle persone è bombardata da tante e troppe nozioni e sollecitazioni.

E' questo il quadro emerso dallo Speciale 'Frutta&Verdura 2014' di Mark Up a cura di Agroter e in collaborazione con Italiafruit News, tenutosi ieri a Milano presso la sede del Sole 24 Ore. 

"Cresce nelle persone la percezione sull'alimentazione sana e sul consumo di ortofrutta - spiega Cristina Lazzati, direttore di Mark Up, presentando lo speciale 'Frutta e verdura 2014' -. E' però necessario rimettere al centro la qualità dei prodotti. Liberiamo la frutta e la verdura dal suo maleficio, abbandonando quella connotazione punitiva ed obbligatoria che per decenni ha accompagnato il suo consumo e la sua promozione. Aiutiamo il consumatore a conoscere meglio le materie prime: cosa sono, da dove vengono, come si muovono, come vengono conservate, cosa contengono, come si mangiano, come si cucinano. Un'esperienza che riporti in tavola il gusto e il piacere di una sana alimentazione".

"Frutta e verdura, alimenti per vivere meglio e più a lungo - spiega Chiara Daltri, marketing manager Agroter -. E' questo il focus su cui Agroter ha lavorato realizzando così il 'Monitor Ortofrutta per l’area Salute&Benessere'. Porre la frutta e verdura alla base dell'alimentazione migliora la qualità della vita e fa vivere più a lungo riducendo il rischio delle malattie".

Clicca qui per scaricare alcuni dati sul Focus curato da Agroter.

Main sponsor dell'evento Unaproa, attraverso la campagna di informazione e sensibilizzazione al consumo di ortofrutta 'Nutritevi dei colori della vita'.

"Come possiamo incrementare i consumi di ortofrutta? E' difficile, come difficile è comunicare i giusti valori di questi prodotti - spiega Ambrogio De Ponti, presidente di Unaproa -. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo fare pulizia di certi pregiudizi sul consumo di frutta e verdura ed essere liberi di dire certe cose. Basterebbe dire 'Frutta e verdura, alimenti chiave per vivere meglio e più a lungo', ma non si può perché certi meccanismi burocratici lo impediscono. Per questo credo sia ormai tempo di chiedere alle istituzioni, alla politica, di costruire una strada meno complessa. Se necessario, chiediamo che si intervenga per regolamento comunitario. Lavoriamo insieme per raggiungere questo traguardo".

"Dobbiamo andare oltre e per vincere la guerra che è in corso nel settore alimentare bisogna vincere la battaglia per le quote di zuccheri - spiega Roberto Dalla Casa, direttore di Italiafruit News - Sostituire almeno parzialmente l'eccessiva quota quotidiana di prodotti raffinati ricchi di zuccheri aggiunti con l'ortofrutta. La stessa Organizzazione mondiale della sanità si è lanciata in questa direzione. Una guerra atipica, in quanto vincerla vuol dire salvare vite umane".
Un momento della presentazione dello speciale di Mark Up 'Frutta e Verdura 2014': il palco delle autorità

Il metamercato, campo di battaglia per l'ortofrutta
"Perchè oggi si parla di metamercato? Perchè oggi i mercati tradizionali non esistono più ed è in atto una contaminazione che crea nuove situazioni - spiega Fabio Ancarani, direttore area marketing SDA Bocconi -. Il campo di battaglia è la nostra pancia e ciò che mettiamo dentro: nell'uomo lo stomaco ha una capacità di mezzo litro se vuoto ed ha una capienza media, se completamente pieno, di circa 1-1,5 litri. Dobbiamo quindi ritagliarci uno spazio strategico nel metamercato delle priorità che ci permetta di ottenere acquisti. Oggi i battaglianti arrivano anche da altri settori: farmaceutica, cura della persona, tessile. Tra tutti questi c'è un punto d'incontro comune: il voler stare bene e il volerlo in ogni momento della giornata”.

I consumi di ortofrutta in calo, invertire la rotta
Ogni italiano consuma al giorno 303 grammi di ortofrutta, in progressiva e costante riduzione (solo nel 2000 erano 361 grammi), con un forte scollamento tra la rosea percezione dei cittadini - che pensano di aumentare i consumi - e la realtà. Invertendo le tendenze, un incremento di 200 grammi sui consumi, oltre ad avvicinarci alle dosi consigliate (circa 500 grammi al giorno), si tradurrebbe sulla spesa sanitaria in un risparmio di almeno 1,5 miliardi di euro all’anno, solo per le malattie cardiovascolari. 

Clicca qui per scaricare alcuni dati sui consumi, tra passato e futuro, presi dall'Osservatorio sulla frutta e verdura 2014.

La ricetta di Agroter per tornare a ‘consumi virtuosi’ e sani è la sostituzione di una parte dei prodotti raffinati (ricchi di zuccheri aggiunti) con l’ortofrutta, e il ritorno, così, alla vera dieta mediterranea
"Oggi la competizione è con tutti quei prodotti industriali fonti di carboidrati - spiega Della Casa -. Ma questi competitor sono molti forti e scaltri, e per competere con loro è necessario mettere in campo l'artiglieria pesante. All'estero se ne sono già accorti e l’opinione pubblica si sta opponendo alle loro strategie. Merito anche di giornalisti di razza come Michael Polland e Michael Moss”.
Un momento della presentazione dello speciale di Mark Up 'Frutta e Verdura 2014': la platea gremita

Il nostro benessere come campanello d'allarme
"Esiste una relazione fra comportamenti alimentari scorretti e il manifestarsi di malattie - spiega Katia Petroni, membro del comitato scientifico di valutazione della Fondazione Veronesi -, con particolare attenzione agli effetti del sovrappeso. Infatti il grasso addominale porta ad infiammazioni croniche che sono terreno fertile di malattie cardiovascolari, tumori e malattie degenerative del sistema nervoso. E'quindi cruciale scegliere meglio gli alimenti riducendo l'apporto calorico, l'indice glicemico e il carico glicemico”.

Il ruolo della Gdo nel mangiare meglio
"Cosa può fare la Gdo per cambiare le abitudini alimentari? Se si compra meno verdura non vuol dire che se ne consumi meno - spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad e presidente dell’Associazione della Distribuzione Moderna -. Questo dipende dalla riduzione degli sprechi e dall'incremento del consumo dei prodotti confezionati di IV gamma. E' evidente che dobbbiamo migliorare l'informazione, basti pensare che le attività svolte con iniziative come 'Nutritevi dei Colori della vita' e 'Nucis' hanno garantito significativi vantaggi nelle vendite e nella destagionalizzazione dei consumi. Rimangono problemi sul fronte della qualità, legati alla tendenza di industrializzare la frutta e la verdura. Infine bisogna ritornare a parlare del gusto e non delle proprietà salutistiche, altrimenti il consumatore comprerà gli integratori. Su questo fronte dobbiamo unirci e chiedere alle istituzioni di aiutarci".

Mangiare ortofrutta è "figo"
"Bisogna far capire che mangiare frutta e verdura non è da sfigati ma è da fighi - spiega Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo, nutrizionista e vincitore di MasterChef 2014 -. In questo modo potremmo ridare dignità a dei prodotti ed a un certo stile alimentare. Un modo potrebbe essere quello di ridare dignità alla vera dieta mediterranea: le multinazionali l'hanno stravolta per il loro tornaconto, l'unico dato realmente comune all'elemento d'origine è la frugalità”.

La ricerca in aiuto dell'alimentazione
"La ricerca aiuta l'alimentazione in termini di sviluppo ma anche di supporto - spiega Gianluigi Russo, senior research scientist dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr -. Esiste una ranking list delle riviste che permette di dare indicatori di affidaffidabilità dei risultati scientifici. Questo può sicuramente aiutare l'utente ad una corretta informazione e valutazione di ciò che ha d'avanti agli occhi".

L'evento milanese si è concluso con un light-lunch di prelibatezze organizzato nell'area finger food, dove 22 sponsor hanno proposto sfiziosità a base di frutta e verdura oltre a prodotti e servizi utili per accompagnare l'attività dei protagonisti del settore. Le aziende sponsor sono: Bayer CropScienceBestackBonduelleCSC LazioDelfanti tradeDole® Food CompanyFruit gourmet expoFruit innovationJingoldKanzi®Dimmi di SìLeni's®NespakPeviani GroupCoop. Agr. San LidanoAOP Serena, Torpedini, UnitecMela Val VenostaValfruttaOP Valle Padana e AOP Veneto ortofrutta.

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Fonte: Agronotizie

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