Brix, Polifenoli e Apa: alta qualità del mosto con i biostimolanti Ilsa

Per il quarto anno consecutivo, confermata l'assoluta efficacia su Montepulciano. Scopri di più sui grandi vini italiani al webinar che si terrà il prossimo 5 aprile

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La Tesi Ilsa in cui sono stati applicati i biostimolanti fogliari Ilsac-On e Ilsagrader

Quattro anni di prove, effettuate in Abruzzo su Montepulciano, sanciscono l'effetto indiscusso dei biostimolanti Viridem di Ilsa sull'aumento della qualità del mosto destinato alla vinificazione.
E quattro anni non sono pochi, soprattutto se pensiamo all'enorme variabilità climatica che si è verificata dal 2015 al 2018, con annate calde e siccitose alternate a stagioni piovose e con temperature primaverili inferiori alla media.

Il 2018 ha confermato questa particolare tendenza, in virtù di una grande piovosità estiva, che ha portato ad un eccesso del vigore vegetativo ed a forti problemi fitosanitari. Gran parte dei vigneti della provincia di Chieti, in Abruzzo, ha infatti mostrato uno sviluppo disforme dei grappoli e un diffuso ritardo nella maturazione.

Ciò avvalora ancora di più i risultati ottenuti dall'impiego di Ilsac-On, biostimolante 100% vegetale a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, di produzione esclusiva di Ilsa. Come negli anni precedenti, Ilsac-On è stato applicato a partire da post-allegagione, durante lo sviluppo degli acini, evidenziando una migliore ed uniforme conformazione dei grappoli e un recupero più veloce da situazioni di stress, dovuti alle intense piogge e alla presenza di malattie fungine.
 
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Tab.1: Protocollo delle applicazioni fogliari effettuate nella prova su Montepulciano a Pianelle (Pe) nel 2018

Gli altri trattamenti, di concimazione e di difesa fitosanitaria sono stati analoghi per entrambe le tesi. I biostimolanti Ilsa sono stati miscelati con altri formulati commerciali.

L'azione del biostimolante sull'aumento dell'attività fotosintetica e, di conseguenza sulla produzione di zuccheri ed altri composti nobili, è stata completata dalle applicazioni di Ilsagrader, a partire dall'invaiatura. Quest'ultimo formulato, specifico proprio per l'aumento della qualità finale dell'uva, consente di aumentare e trasferire nei grappoli i metaboliti che la pianta ha prodotto, agendo anche sulla uniformità di maturazione e sull'equilibrio tra tutti i parametri importanti per la successiva fase di vinificazione (APA, pH, acidità).

Nella prova effettuata nel 2018 a Pianella (PE), in collaborazione con Cantine Lampato, i risultati delle analisi del mosto hanno confermato le premesse valutate in pre-vendemmia. Rispetto al tendone di Montepulciano utilizzato come testimone, è stato netto l'aumento in termini di tenore zuccherino, contenuto in polifenoli e APA. L'indice di maturità tecnologica (Z/A) è risultato ottimale anche in funzione della più bassa acidità e, in particolare, del valore più basso di acido malico (che indica un migliore grado di maturazione), nonostante la più giovane età del tendone in cui sono stati applicati i biostimolanti Ilsa.

Ottimo anche il risultato in termini di Apa (Azoto prontamente assimilabile), cioè l'azoto sotto forma di amminoacidi, che costituiscono il nutrimento per i lieviti responsabili della fermentazione (Saccharomyces cerevisiae), in particolare arginina, alanina, glutammina, serina e valina. Il più alto contenuto in Apa nel mosto, quindi, scongiura rischi di fermentazioni stentate e, di conseguenza, di vini con presenza di zucchero residuale o con difetti olfattivi e gustativi.
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Tab.2: Risultati delle analisi del mosto, effettuate dal Cem di Ortona (Ch) il 26 settembre 2018

L'aumento di questi parametri qualitativi fondamentali per l'uva è, in realtà, un'esclusiva di tutta la gamma dei concimi proteici di Ilsa (ad alto contenuto di azoto organico ed amminoacidi) e dei biostimolanti vegetali di Ilsa (a base di triacontanolo naturale, polifenoli e altre molecole bioattive), grazie non solo alle materie prime naturali impiegate ma anche ai processi produttivi, come l'idrolisi enzimatica, che garantiscono una qualità e un'efficacia assoluta delle applicazioni che vengono effettuate.
 
Grafico Ilsa

In occasione del sopralluogo di metà settembre, la Tesi Ilsa (foto principale), in cui sono stati applicati i biostimolanti fogliari Ilsac-On e Ilsagrader, aveva un grado di maturazione più avanzato, rispetto al Testimone (foto sotto) in cui molti grappoli portavano acini ancora non completamente colorati, a causa del clima estivo anomalo.
 
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Testimone Ilsa


Grandi vini italiani: biologico e convenzionale

Per parlare di vino, Ilsa invita viticoltori, tecnici ed enologi al webinar: "Grandi vini italiani: quando tra biologico e convenzionale non c'è differenza" con l'obiettivo di illustrare innovativi input e tecniche agronomiche per annullare le differenze tra viticoltura biologica e convenzionale.
L'appuntamento formativo dedicato alle moderne tecniche agronomiche ad alta sostenibilità per la nutrizione e biostimolazione della vite da vino è previsto per il 5 aprile 2019 alle ore 15.00.

Tra i relatori, Duilio Porro, agronomo ed enologo in forza alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige e attualmente nell'unità operativa viticoltura e olivicoltura del Centro di trasferimento tecnologico e i dottori agronomi Ilsa, Angelo Cifarelli e Youssef Beni Houd che presenteranno le soluzioni per la viticoltura di qualità e le evidenze d'uso di biostimolanti innovativi.

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