Nord Italia, finanziamenti per ricerca e prevenzione del territorio

In Veneto sono stati concessi 4,5 milioni di euro aggiuntivi sul triennio per monitoraggi e contrasto contro gli insetti dannosi, mentre in Emilia Romagna si avvieranno 173 progetti contro il dissesto idrogeologico

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Risorse in più in Veneto per contrastare gli insetti dannosi come la Popillia
Fonte foto: © Regione Lombardia

Risorse in Veneto e in Emilia Romagna per ricerca e prevenzione ambientale. In Veneto sono stati deliberati ulteriori contributi da qui fino al 2022 per iniziative di ricerca e monitoraggio contro gli insetti dannosi, mentre in Emilia Romagna con 17 milioni di euro sono stati finanziati 173 progetti per prevenire e promuovere azioni di prevenzione e miglioramento infrastrutturale.
 

Veneto

Insetti dannosi, 4,5 milioni di euro per la ricerca nel prossimo triennio
Via libera da parte della giunta regionale veneta a 4,5 milioni di euro per finanziare iniziative di ricerca al fine di contrastare le specie alloctone, che stanno arrecando ingenti danni alla settore frutticolo locale. In particolare le azioni di contrasto si concentreranno su Cimice asiatica, Drosophila Suzukii e Popillia. "Avvieremo con queste risorse azioni di monitoraggio attivo, di gestione della difesa integrata, misure di carattere strutturale e azioni di formazione – sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Panda qui al 2022 ci saranno 4,5 milioni di euro per supportare gli agricoltori dal punto di vista scientifico, fornendo loro le migliori misure tecniche di prevenzione". Queste risorse finanziarie aggiuntive sono da sommare ai 3 milioni di euro di fondi già messi a bilancio, che andranno invece a risarcire le imprese agricole dei pesanti danni subiti.
 

Emilia Romagna

Dissesto idrogeologico, 173 progetti per 17 milioni di euro
Continuano gli investimenti sulla messa in sicurezza del territorio e del contrasto al dissesto idrogeologico in Emilia Romagna, con 173 progetti finanziati per un totale di 17 milioni di euro messi in cantiere. Questi sono i risultati del bando del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 per la riduzione del rischio di danneggiamento del potenziale produttivo agricolo, in particolare su stalle, fienili, serre e immobili per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti agricoli e magazzini per attrezzi, frutteti, vigneti e uliveti, oltre a vivai e terreni seminabili.

"La prevenzione è l'asse portante delle politiche regionali per garantire la messa in sicurezza del territorio – sottolinea l'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli - e al tempo stesso, la salvaguardia della capacità produttiva delle aziende agricole e zootecniche. Con le risorse messe a disposizione grazie a questo bando, finanziamo progetti con l'obiettivo di ridurre gli effetti negativi del maltempo e che sempre più frequentemente mette a dura prova la sopravvivenza delle imprese, soprattutto nelle aree di collina e di montagna a rischio abbandono". I singoli progetti possono avere un valore massimo di investimento pari a 150mila euro, con un contributo regionale che copre fino all'80% della spesa sostenuta delle singole imprese, mentre la quota raggiunge il 100% per interventi realizzati da enti pubblici e gruppi di imprese.

"Il settore agricolo vive quotidianamente le conseguenze del dissesto idrogeologico e dei cambiamenti climatici – conclude l'assessore Caselli – la sfida si può vincere, a condizione che si affermi un modello di sviluppo più attento alla gestione delle risorse naturali e alla prevenzione dei rischi".

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