Landini Rex 4: ibrido è meglio

Non si vedono, ma fanno la differenza. La trazione anteriore elettrica, la sospensione semi attiva della cabina e il cambio robotizzato rendono unico il modello Electra-Evolving Hybrid, vincitore al concorso Novità tecniche Eima 20-21

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

landini-rex4-electra-novitatecnica-eima2020.jpg

Landini Rex 4 Electra-Evolving Hybrid, protagonista sia ad EDP sia ad Eima 2021
Fonte foto: Argo Tractors SpA

Innovazione al galoppo in casa Landini: il trattore compatto Rex 4, dopo aver vinto diversi premi grazie all'Advanced Driving System, sbarca ad Eima con il nuovo sistema Electra-Evolving Hybrid guadagnandosi a buon diritto un posto tra le Novità tecniche 20-21.

Prossimamente in scena sul web ad Eima Digital Preview (11-15 novembre 2020) e dal vivo alla kermesse bolognese (3-7 febbraio 2021), lo specializzato ibrido - afferma Antonio Salvaterra, direttore marketing di Argo Tractors - "è un concept che anticipa i prossimi sviluppi commerciali delle soluzioni proposte. Studieremo il mercato per tarare l'offerta su modelli specifici della famiglia Landini Rex 4".

Il sistema Electra-Evolving Hybrid - che incrementa ulteriormente efficienza, manovrabilità, comfort e facilità di utilizzo del Rex 4 rispondendo alle esigenze di clienti moderni - prevede tre innovative soluzioni: assale anteriore elettrificato, cabina sospesa e cambio robotizzato. Componenti elettriche e meccaniche sono realizzate interamente da Argo Tractors.
 

Rex 4 davvero... elettrizzante

La novità più importante è la trazione elettrica a ruote indipendenti sull'assale anteriore sospeso che basa il proprio funzionamento su due motori elettrici e relativi sensori, controlli elettronici, generatore e batteria. "I due motori, ciascuno con potenza di 12 kW (con punte di 16kW), sono alimentati in continuo da un inverter e una batteria che - spiega Salvaterra - si ricarica durante la decelerazione e la frenata (Brake Energy Recovery) e quando il propulsore diesel da 110 cavalli è in funzione". Il sistema misto è simile a quelli già in uso nel settore automotive.

Il motore endotermico - oltre ad alimentare i motori anteriori tramite generatore e batteria - garantisce il moto ai riduttori posteriori a matrice meccanica tradizionale. Tutti i dispositivi sono controllati dal Pms (Power management system). "Con i motori elettrici che conferiscono il moto alle ruote anteriori e le quattro ruote motrici permanenti (fino a 40 chilometri orari), il trattore - specifica Salvaterra - non ha più né l'albero d'innesto della doppia trazione né vincoli di rapporto meccanico tra le ruote anteriori e posteriori, poiché la gestione è elettronica"

Le migliorie tecnologiche - integrate perfettamente con l'attuale sistema di sterzo elettrico - aumentano la stabilità in fase di trasporto, migliorano l'angolo di sterzata del 15% e - ottimizzando la catena cinematica - garantiscono un risparmio di carburante del 10%.
 

Comfort, mai così elevato

Altra new entry è la sospensione a controllo elettronico della cabina di tipo semi-attivo simile a quello dei trattori da campo aperto di gamma alta. Si tratta di una soluzione a quattro punti: sono presenti due sospensioni anteriori passive e due ammortizzatori posteriori idraulici con sistema anti-damping.

Anche in questo caso si può parlare di sistema ibrido, capace di assicurare il giusto compromesso tra un comportamento "soft" per assorbire le vibrazioni e uno "rigido" per impedire che la cabina colpisca i limitatori di corsa. La riduzione delle vibrazioni del 15% permette al conducente di beneficiare di un comfort superiore in campo come pure su strada.

"Un sensore rileva lo shock e indica agli ammortizzatori quanto irrigidirsi per evitare il trasferimento di vibrazioni all'operatore" chiarisce Salvaterra. "In questo modo, lo smorzamento viene regolato costantemente in tempo reale sotto la guida di una centralina elettronica".
 

Cambio marcia: ancora più easy

Anche la trasmissione riserva sorprese. Il nuovo cambio robotizzato Reverse Power Shuttle con tre stadi powershift (HML), unendo una parte meccanica e una elettroidraulica, consente di cambiare marcia con i pulsanti del joystick multifunzione che sostituisce la tradizionale leva meccanica in cabina. Resta la leva per il cambio gamma.

L'Electronic control unit Ecu riceve l'indicazione di cambio velocità dal joystick e informazioni sullo stato del veicolo da sensori: se ci sono le condizioni, comanda gli attuatori che muovono il cambio verso la posizione desiderata. In sostanza, il Rex 4 offre un'automazione completa del cambio marcia.

"Inoltre, l'uso del joystick al posto della leva meccanica - collegata direttamente alla trasmissione - riduce le superfici aperte che lasciano passare rumore" aggiunge Salvaterra. Ne deriva un migliore isolamento della cabina a tutto vantaggio del comfort di guida.