Schiera di macchine John Deere pronta per il Sima

Forte di tre riconoscimenti al Sima Innovation Award, l'azienda del Cervo presenterà gli ultimi macchinari per l'agricoltura e per la cura del verde al prossimo salone parigino

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Il trattore John Deere 5125R
Fonte foto: John Deere

L'innovazione è un aspetto a cui John Deere ha sempre dedicato grande attenzione.
Questa volta il dipartimento di ricerca e sviluppo del brand statunitense ha superato se stesso, progettando addirittura tre novità che sono state premiate dalla giuria del Sima Innovation Award.
Gli esperti hanno infatti conferito una medaglia d’argento al sistema di lubrificazione automatica Smart AutoLube, una menzione speciale al trattore a elevata potenza totalmente elettrico Sesam e un’ulteriore menzione al dispositivo di controllo intelligente degli ugelli ExactApply.

Carica di premi e consapevole che il Sima, in programma dal 26 febbraio al 2 marzo 2017, è una vetrina d’eccezione per le macchine agricole, John Deere porterà a Parigi diversi modelli, che rappresentano al meglio l'offerta giallo-verde per l'agricoltura e per la manutenzione degli spazi verdi.

Riflettori puntati sulle nuove versioni serie 6
L'azienda del Cervo ha scelto il salone internazionale dell'agribusiness per presentare in anteprima ufficiale i trattori 6230R e 6250R, che contano, rispettivamente, su potenze massime di 280 e 300 cavalli.

Progettate per rispondere alle esigenze di contoterzisti e agricoltori, gli ultimi modelli della serie 6 si distinguono per gli alti livelli di ergonomia e polivalenza, assicurati dal joystick CommandPRO con undici pulsanti programmabili. In particolare, il joystick multifunzione consente di controllare facilmente sia la velocità di esercizio sia il trattore e le funzioni Isobus in parallelo.
 
Il trattore John Deere 6210R in campo

Performance al top con la serie 2R
Nell'ambito dei trattori compatti, John Deere espone innanzitutto gli ultimi modelli serie 2R, vale a dire il 2026R e il 2036R, che, visti ad Eima 2016, presentano potenze pari a 26 e 36 cavalli.
Cosa differenzia le due versioni? L'esclusivo sistema di sollevamento CommandCut, che, montato sul trattore 2026R, limita l’affaticamento dell’operatore durante le operazioni di taglio.

Gli ultimi nati della serie 2R hanno invece in comune il pedale Twin Touch, che agevola la selezione della velocità di avanzamento e del senso di marcia, la funzione eThrottle, che controlla automaticamente il regime del motore, e la possibilità di essere combinati con i caricatori frontali QuikAttach 120R e 220R, concepiti per massimizzare le prestazioni.
 
Il trattore John Deere 2036R

Una serie 5 tira l'altra
Nello stand parigino della casa costruttrice saranno presenti anche altre tipologie di trattori compatti, rappresentati dai modelli serie 5E, 5G, 5G specializzati e 5M.

La linea 5G specializzati annovera le versioni GVGNGL e GF, che, caratterizzate da una potenza nominale compresa tra i 75 e i 105 cavalli, risultano le soluzioni ideali per chi opera in frutteti, vigneti o filari stretti.
L'upgrade dei trattori 5GF, 5GN e 5GV ha coinvolto principalmente i comandi e gli optional in cabina, l'impianto idraulico ed il raggio di sterzata, mentre l'aggiornamento dei modelli 5GL, progettati per piantagioni a pergola, ha interessato cabina, telaio e trasmissione.
 
Un trattore John Deere serie 5GF in frutteto

John Deere non può partecipare al Sima 2017 senza mostrare le trattrici serie 5R, che ormai rappresentano un nuovo standard nel segmento a cui appartengono.
Multitasking è la parola che viene in mente esaminando la linea 5R, che si distingue per la facilità con cui può essere utilizzata in abbinamento al caricatore frontale serie R e in differenti applicazioni

E' il momento dell'efficiente serie 7R
L'azienda americana, volendo far conoscere ai visitatori del salone internazionale di meccanica agricola anche trattori particolarmente efficienti dal punto di vista dei consumi, porterà a Parigi il modello 7310R.

Per incentivare gli operatori a sfruttare pienamente l'efficienza energetica di questa versione 7R, il 1 novembre 2016 John Deere ha avviato il programma “Gasolio Rimborsato 7R”, un piano che premia economicamente gli agricoltori per la riduzione del consumo di carburante della loro trattrice 7310R in modalità trasporto.

Nessun problema di trazione con la serie 8R
Al Sima non potevano mancare i trattori giallo-verdi ad alta potenza, specialmente la versione top di gamma 8400R, caratterizzata da una capacità di trazione maggiore rispetto al 8370R e da una potenza nominale di 400 cavalli.
 
Il trattore John Deere 8400R

In questo caso, l'aggiornamento ha coinvolto il motore, un propulsore John Deere Stage IV con pistoni di nuova concezione, l'asse, un assale a cremagliera con doppia superficie piana, e i mozzi in ghisa, soluzioni ideali per il miglioramento della durabilità e del trasferimento della potenza a terra.

Quando l'ultimo nato è il fratello maggiore della serie 9R
Un'ottima capacità di traino si riscontra pure sui trattori 9R/9RT, che sono stati migliorati ancora in termini di potenza al suolo, efficienza e comfort. Come? Sviluppando un ulteriore modello appartente alla gamma 9RX, il 9620RX, che sarà presentato per la prima volta proprio al salone francese.

Definito da John Deere un concentrato di potenza e trazione allo stato puro, il macchinario a quattro cingoli vanta un motore con potenza massima di 670 cavalli e un cambio elettronico a 18 rapporti.
 
Il trattore John Deere 9520RX in campo

Infine, le trattrici delle serie 7R, 8R e 9R - fa sapere l'azienda del Cervo - disporranno del ricevitore StarFire 6000, che utilizza sia i segnali SF1 e SF3 sia l'opzione Rtk/mobile Rtk, e di un nuovo pacchetto connettività, composto da JDLink, Remote Display Access, schermo CommandCenter di quarta generazione e Settings Manager.
Quest'ultimo rende possibile il salvataggio dei parametri essenziali della macchina in qualsiasi momento e la riduzione dei tempi di allestimento con diverse attrezzature.

Tutto sotto controllo con i sistemi John Deere
In vista del Sima 2017, il brand giallo-verde propone il nuovo pacchetto connettività Farmsight con le app MyJobsManager e MyJobsConnect per l'esecuzione delle operazioni in tempo reale dal dispositivo mobile.
Numerose le funzioni di MyJobsManager: pianificazione delle attività in campo in anticipo, riepilogo delle operazioni quotidiane, controllo dell’avanzamento dei lavori e identificazione di zone critiche.

Come MyJobConnect, MyJobConnect Premium può contare su MyJobs, app per la definizione del programma di operazioni e per la creazione di rapporti di cantiere, e sul lavoro nel centro operativo, che assicura la ricapitolazione dei rapporti di lavoro sull'operatore.
MyJobConnect Premium possiede però un'ulteriore app, MyLogistics, che, mediante un sistema di navigazione agricola intelligente, elabora l’itinerario più rapido e sicuro per l'ingresso in campo, pianifica una destinazione e un tragitto ottimali e fornisce informazioni sui veicoli agricoli, sulle restrizioni del percorso e sul parco macchine.
 
Le funzioni delle app MyJobConnect e MyJobConnect Premium di John Deere

Altro dispositivo frutto della creatività di John Deere è il sistema di controllo dello spargimento Manure sensing, che, basandosi sull’erogazione di sostanze nutritive desiderata e sul limite di erogazione, migliora il livello di precisione nella distribuzione delle deiezioni animali.
Il controllo delle quantità di nutrienti distribuiti è affidato al rilevatore HarvestLab, che effettua automaticamente oltre 4mila misurazioni al secondo, mentre il funzionamento generale del dispositivo è gestito dal display GreenStar 2630, che registra fino a 4 costituenti diversi.

La documentazione raccolta su GS 2630 costituisce la base per la stesura di una carta di prescrizione, strumento fondamentale per programmare i successivi apporti di concime in modo tale da ridurre le carenze nutritive individuate.

Non solo trattori John Deere...
Il brand statunitense, famoso anche per le macchine da raccolta, riserva spazio nel proprio stand parigino pure alle mietitrebbie serie S, recentemente dotate del cassoncino di pulizia DynaFlo Plus, tra i più grandi presenti sul mercato.

L'adozione del nuovo cassoncino, meno sensibile alle variazioni delle condizioni operative e più facile da regolare, comporta tanto un incremento di qualità e pulizia del prodotto quanto un aumento di produttività. Tali risultati sono fortemente determinati dalla presenza dell'opzione Active Terrain Adjustment, un sistema di regolazione attiva del cassoncino in funzione della pendenza già premiato ad Eima 2016.

Altra dotazione disponibile sulle mietitrebbie serie S per la stagione 2017 è un innovativo sistema idraulico che, localizzato sotto al collo alimentatore e controllato dai pulsanti 1/2/3 della leva multifunzione, consente il cambio dell'inclinazione frontale e dell’altezza di taglio della testata direttamente dalla cabina.
 
La mietitrebbia John Deere serie S in campo

In rappresentanza delle macchine da fienagione del Cervo a Parigi, la pressa Big baler serie L1500 realizza balle rettangolari compatte e ben formate grazie ad un’ampia camera, ad un pistone ad alta capacità e ai doppi sistemi di annodamento e ventilazione.
La creazione delle balle su L1500 risulta facilitata anche dal sistema di pesatura opzionale incorporato, che permette agli operatori di visualizzare sul display il peso delle balle in tempo reale.

Gran finale con le macchine per la cura del verde John Deere
La ciliegina sulla torta dell'azienda statunitense al Sima sono i modelli più significativi nell'ambito dei veicoli utilitari per la manutenzione degli spazi verdi, ovvero i Gator XUV 590i e XUV 590i S4 e il nuovo Gator XUV 560.
Con quest'ultimo macchinario, destinato a operatori alla ricerca di un mezzo 4x4 multifunzionale, John Deere amplia la famiglia di undici Gator e, secondo Paul Trowman, direttore marketing Europa, "offre le prestazioni, la versatilità e il comfort richieste ora dai clienti”.
 
Il Gator XUV590 di John Deere

I Gator XUV 590i e XUV 590i S4 sono dotati di un motore bicilindrico, in questo caso a benzina, sospensioni indipendenti sulle quattro ruote, servosterzo e numerosi accessori. “Gli XUV 590i possono muoversi ad una velocità massima di 72 chilometri orari, - ha dichiarato Trowman - sviluppata dal motore da 32 cavalli”.
I Gator XUV 560 si distinguono dagli altri due modelli per la presenza di un sedile ergonomico e di un motore a benzina bicilindrico a “V” silenzioso.

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