Psr Lazio, il bando pagamenti agro climatico ambientali

Oltre dieci milioni per incentivare l'inerbimento, la conversione di seminativi in pascoli e l'agricoltura conservativa a favore della conservazione della sostanza organica e della biodiversità

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Aperto il bando per il 2021 con scadenza il 17 maggio (Foto di archivio)
Fonte foto: © Thierry RYO - Fotolia

Il Lazio ha aperto il bando per richiedere i pagamenti per le misure agro climatico ambientali previste dal Psr per il 2021, mettendo a disposizione un totale di 10.401.000 euro.

L'obiettivo è quello di incentivare lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e soddisfare la richiesta sempre maggiore di servizi ambientali.

In particolare gli aiuti offerti dal bando intendono incoraggiare gli agricoltori e gli altri gestori del territorio ad offrire un servizio ambientale a vantaggio dell'intera società, introducendo metodi di produzione agricola estensivi e compatibili con la tutela e con il miglioramento dell'ambiente, del paesaggio, del suolo, dell'acqua e della biodiversità.

Il bando rende disponibili i pagamenti per otto tipi di operazioni previste dalla sottomisura 10.1 del Psr, cioè le operazioni:
  • 10.1.1 Inerbimento degli impianti arborei;
  • 10.1.2 Adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo (ad eccezione nelle zone a vincolo nitrati);
  • 10.1.3 Conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli;
  • 10.1.4 Conservazione della sostanza organica del suolo;
  • 10.1.5 Tecniche di agricoltura conservativa;
  • 10.1.7 Coltivazioni a perdere;
  • 10.1.8 Conservazione della biodiversità agraria vegetale (solo per chi ha già gli impegni assunti nelle annualità precedenti);
  • 10.1.9 Conservazione in azienda, in situ o ex situ, della biodiversità agraria animale.
Possono partecipare al bando come beneficiari gli agricoltori, singoli o associati, le associazioni di agricoltori e, per le operazioni relative alla conservazione della biodiversità agraria, anche gli enti gestori del territorio che hanno tra le loro finalità la conservazione della biodiversità.

I requisiti per partecipare, oltre al possedere un fascicolo aziendale aggiornato, prevedono superfici minime o l'allevamento di varietà e razze tutelate.

Per quanto riguarda le superfici minime di coltivazione sono previste per le varie operazioni:
  • 10.1.1 Inerbimento degli impianti arborei, almeno 1 ettaro;
  • 10.1.2 Adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo, almeno 2 ettari;
  • 10.1.3 Conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli, almeno 2 ettari;
  • 10.1.4 Conservazione della sostanza organica del suolo, almeno 2 ettari e comprendere il 100% della Sau aziendale;
  • 10.1.5 Tecniche di agricoltura conservativa, almeno 2 ettari;
  • 10.1.7 Coltivazioni a perdere, almeno mezzo ettaro.
Per le operazioni 10.1.8 e 10.1.9 riguardanti la conservazione della biodiversità agraria è necessaria l'iscrizione di chi fa domanda alla Rete di conservazione e sicurezza prevista dall'art. 4 della legge regionale n.15/2000 e la coltivazione o l'allevamento di varietà vegetali o di razze animali a rischio di erosione genetica che devono appartenere all'elenco delle risorse genetiche vegetali iscritte al Registro volontario regionale e riportate nell'allegato 4 - varietà vegetali e nell'allegato 5 - razze animali, del bando.

Si specifica che l'operazione 10.1.8 'Conservazione della biodiversità agraria vegetale' è rivolta solo a chi ha già assunto gli impegni negli anni scorsi e deve fare la richiesta di pagamento per il 2021.

Il bando offre dei pagamenti ad ettaro o a Unità di bestiame adulto così ripartiti:
  • 10.1.1 Inerbimento degli impianti arborei, 100 euro/ettaro;
  • 10.1.2 Adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo, 150 euro/ettaro;
  • 10.1.3 Conversione dei seminativi in prati, prati pascoli e pascoli, 300 euro/ettaro;
  • 10.1.4 Conservazione della sostanza organica del suolo, 250 euro/ettaro per colture arboree e 200 euro/ettaro per colture erbacee, escluse le leguminose;
  • 10.1.5 Tecniche di agricoltura conservativa, da 180 a 300 euro/ettaro a seconda della coltura;
  • 10.1.7 Coltivazioni a perdere, 210 euro/ettaro;
  • 10.1.8 Conservazione in azienda e in situ della biodiversità agraria vegetale, 250 euro/ettaro per i seminativi, 500 euro/ettaro per le ortive, 700 euro/ettaro per le arboree o 70 euro a pianta per le piante isolate;
  • 10.1.9 Conservazione in azienda, in situ o ex situ, della biodiversità agraria animale, 200 euro/Uba.
I contributi possono essere cumulati con altri aiuti, in particolare relativi all'agricoltura biologica e ai pagamenti per le indennità alle zone svantaggiate, come specificato nel bando.

Chi riceve i contributi avrà l'obbligo di mantenere gli impegni di gestione di coltivazione e di allevamento dal 17 maggio 2021 al 16 maggio 2023.

Le domande devono essere inviate ad Agea tramite il portale Sian entro il 17 maggio 2021. Le domande potranno essere inviate anche fino all'11 giugno 2021, ma in questo caso saranno previste delle penalità.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale e la testo completo del bando.
 

Questo articolo è stato modificato dopo la pubblicazione nella parte riguardante la misura 10.1.8. E' infatti rivolta solo a chi ha già assunto gli impegni negli anni scorsi  e non è attiva per la prima annualità, contrariamente a quanto scritto nella prima versione dell'articolo

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