Ortaggi in serra e invernali in pieno campo: stimolare la radicazione riducendo gli stress

Per la fase di post trapianto, Ilsa propone Ilsadrip Forte, Ilsactive Start, IlsaDeepDown, IlsaPolicos e IlsaStim+

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Ilsa ha consolidato da anni alcune soluzioni per la fase di post trapianto che sono garanzia di ottimi risultati (Foto di archivio)
Fonte foto: © istetiana - Fotolia

Proseguono a pieno ritmo i trapianti in serra di pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, insalate e, in pieno campo, anche di cavoli e altri ortaggi tipicamente invernali. Dopo un'annata davvero problematica, dovuta sia alla siccità prolungata che, principalmente, alla forte instabilità dei prezzi sul mercato, per gli orticoltori italiani è ora il momento del riscatto. L'obiettivo è sempre quello di riuscire a produrre di più e con maggiore qualità. È possibile, impiegando prodotti naturali, efficienti a bassi dosaggi, e rispettosi dell'ambiente. Siamo nella fase cruciale, quella della partenza e, come dice un vecchio proverbio, "chi ben comincia è a metà dell'opera". È in questo momento infatti, che bisogna stimolare bene lo sviluppo di un buon apparato radicale, in modo che sia in grado di assorbire acqua e nutrienti per supportare le piante fino alla fine del ciclo colturale.

Ilsa ha consolidato da anni alcune soluzioni per la fase di post trapianto che sono garanzia di ottimi risultati. Ilsadrip Forte, Ilsactive Start e IlsaDeepDown, che hanno la matrice Gelamin® nella loro composizione (a base di amminoacidi ottenuti da idrolisi enzimatica), e IlsaPolicos e IlsaStim+, di origine completamente vegetale, sono in grado di coprire tutte le differenti variabili legate a suolo, temperatura e coltura.


In serra e in pieno campo

In serra, con temperature ancora alte, il solo apporto di concimi ad alto contenuto in azoto e fosforo può provocare la formazione di piante troppo "sfilate", a causa di uno sviluppo solo delle radici primarie e dell'epicotile. In questo caso, l'applicazione congiunta, in fertirrigazione, dei due biostimolanti vegetali, IlsaPolicos e IlsaStim+, determina lo sviluppo armonioso di tutto l'apparato radicale, portando alla formazione di piante più compatte, con internodi più ravvicinati che, nel caso, ad esempio del pomodoro, portano alla formazione di un numero maggiore di palchi fiorali, con un conseguente aumento del potenziale produttivo.

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In pieno campo, invece, con temperature più basse, è importante l'azione di amminoacidi, fosforo, azoto organico e carbonio organico, che migliorano l'efficienza di tutto il sistema "suolo-pianta" e portano a un migliore attecchimento delle piantine. E questo autunno ne è la prova. Dopo un inizio con un clima ancora estivo, il repentino abbassamento delle temperature ha messo a dura prova le piantine in pieno campo, per cui l'azoto organico e gli amminoacidi di Ilsadrip Forte, Ilsactive Start e IlsaDeepDown hanno anzitutto ridotto l'influenza di questo stress, oltre che aver favorito un migliore sviluppo di radici primarie, secondarie e avventizie.


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Sia in serra che in pieno campo, inoltre, possono esserci altri fattori di stress, spesso legati a fenomeni di "stanchezza del terreno", lasciati in eredità da colture precedenti. Nel caso di mono-coltura o di eccessivo sfruttamento del terreno, infatti, è necessario non solo ripristinare la fertilità fisica e chimica del suolo ma anche e soprattutto, riequilibrare la fertilità microbiologica eliminando i microrganismi potenzialmente pericolosi e apportando quelli che favoriscono un ottimale sviluppo radicale e vegetativo.

Qui entra in scena l'ultimo arrivato della gamma Ilsa, Amicorad, prodotto ad azione specifica a base di micorrize, trichoderma e batteri della rizosfera, che migliorano lo sviluppo delle radici, l'assorbimento radicale e il benessere vegetale, soprattutto in condizioni di stress.

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La stabilità del prodotto, la bassa salinità (0,5 dS/m), il pH sub-acido (5,1) e l'assenza di sodio consentono sia l'ottimale sviluppo dei microrganismi utili, che l'applicazione combinata, in fertirrigazione, con gran parte dei formulati presenti in commercio.

In unica applicazione, alla dose di 15-20 kg/ha, o in due applicazioni a distanza di sette giorni, alla dose di 10 kg/ha, Amicorad aumenta la lunghezza e il volume esplorato dalle radici in post trapianto di colture orticole che manifestano stress da scarso assorbimento radicale o anche di nuovi impianti arborei, in particolare in occasione dei reimpianti, dove i problemi di stanchezza del terreno sono più gravi.

Questo prodotto ad azione specifica è stato già largamente impiegato in occasione dei trapianti primaverili del 2021 e i risultati parlano da soli. Presso l'Op Ventrone Soc. Coop. Agr. di Francolise (Ce), Amicorad è stato applicato su pomodoro San Marzano appena dopo il trapianto in pieno campo, a inizio maggio, a 20 kg/ha. In occasione del sopralluogo, fatto 12 giorni dopo, erano già evidenti le differenze tra le piante trattate e non, sia in termini di sviluppo vegetativo che, soprattutto, di sviluppo radicale.

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Francolise (Ce), 12 maggio 2021. Le piantine trattate con Amicorad avevano un'altezza media di 20 cm, rispetto ai 16 cm del testimone, e uno sviluppo radicale molto più pronunciato, con una lunghezza delle radici di circa 10 cm e una proliferazione molto maggiore, rispetto al testimone, che aveva radici ancora molto corte.