Case IH guarda all'Est Europa

L'azienda, nata tra le praterie del Wisconsin, collabora da anni con Titan Machinary, che recentemente ha aperto diverse filiali in Romania, Serbia, Bulgaria e Ucraina, mercati sempre più promettenti

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Kristina Bajohra, George Stanson, Yuriy Yegorov, Harald Boitllehner, Andreas Klauser, Christian Mitterdorfer, Matthew Foster, Yuriy Alatortsev, Manfred Spendier, Eric Shuman ad Agritechnica 2015
Fonte foto: Case IH

Quando Titan Machinery, partner rivenditore di Case IH, marchio di CNH Industrial, ha aperto filiali in Romania, Serbia, Bulgaria e Ucraina nel 2012, la differenza di vedute tra americani ed est europei sembrava incolmabile. Tuttavia, alla fine, il collaudato "Modello operativo Titan" ha trionfato creando le condizioni per una strategia sempre più solida e orientata agli operatori agricoli.

Ad Agritechnica 2015 si è svolto l'incontro tra Andreas Klauser, presidente di Case IH, Harald Boitllehner, direttore commerciale per l'Est Europa e Christian Mitterdorfer, direttore generale di Titan Machinery Europe, pensato per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Est e Ovest.

Pur essendo sempre stata particolarmente attenta ai vari mercati, Titan si è spinta ancora più in là creando un centro operativo europeo (Eoc) per la gestione delle risorse condivise, quali amministrazione, acquisti, risorse umane, contabilità e finanza. Secondo Andreas Klauser, centralizzare la gestione "solleva diversi mercati dai compiti amministrativi più onerosi e fornisce al personale la possibilità di dedicarsi esclusivamente a soddisfare le esigenze della clientela".

Il Paese in cui il mercato ha risposto meglio è stata la Romania. "Rafforzare la nostra presenza sul territorio è lo scopo dell'ampliamento del nostro portafoglio" ha dichiarato Boitllehner. "Questo comprende la gamma di sollevatori telescopici Case IH Farmlift e l'innovativo coltivatore Ecolo-Tiger”.
Per espandersi ulteriormente a Est del Danubio e soddisfare le richieste dei clienti est europei, il Gruppo ha intenzione di aprire a breve due nuovi punti vendita al dettaglio a Craiova e Slobozia.
 
I sollevatori telescopici Case IH Farmlift

Il target di mercato prefissato è stato superato anche in Bulgaria con la conseguente riduzione del quantitativo di macchine in giacenza. Inoltre, complici le recenti sovvenzioni dell'Unione Europea, molti clienti hanno investito nuovamente nelle proprie imprese e nei propri parchi macchine, creando condizioni favorevoli per le vendite di macchinari agricoli professionali. 

Riguardo alla Serbia, Boitllehner ha affermato con soddisfazione che Case IH ha chiuso il 2014 come leader tra i costruttori occidentali di trattori e ha intenzione di fare lo stesso nel 2015, grazie ad un team fortemente motivato.
Un passaggio fondamentale del 2015 è stato l'ampliamento dell'offerta di Case IH" - ha continuato il direttore commerciale per l'Est Europa. "Infatti abbiamo lanciato il nuovo modello Farmall C 55, pensato per i piccoli produttori e venduto un numero record di mietitrebbie Axial-Flow".
 
I trattori della serie Case IH Farmall C 55

Il mercato ucraino ha risposto in modo diverso dagli altri, poichè soltanto recentemente sta mostrando segni di ripresa nel settore delle macchine agricole. Secondo Mitterdorfer, l'Ucraina rimane il mercato più delicato. "Grazie ai nuovi punti vendita di Bila Cerkva, aperto nei pressi di Kiev e di Chernihiv e Zhitomir, la cui apertura è programmata per quest'anno, - ha proseguito il direttore generale di Titan Machinery Europe - potremo consolidare la nostra presenza nel Paese".

In conclusione, da Agritechnica 2015 è emerso chiaramente quanto gli staff di Case IH e di Titan Machinery siano capaci di rispondere prontamente alle richieste della clientela.