Psr Puglia, Commissione Ue salva 95,6 milioni di euro

E' la quota Feasr che rischiava il disimpegno automatico in quanto non spesa entro il 31 dicembre scorso. Ma i Servizi della Dg Agri hanno accolto - per il secondo anno consecutivo - la richiesta di deroga della Puglia, motivata dal protrarsi dei ricorsi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ora scatta la corsa contro il tempo per rispettare le scadenze intermedie imposte dalla Commissione Ue
Fonte foto: © bluedesign - Adobe Stock

E' giunto l'atteso via libera da Bruxelles alla proroga per l'utilizzo delle risorse del Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2014-2020 non ancora spese al 31 dicembre 2020. La conferma è giunta nel pomeriggio di ieri dal dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, dopo che la notizia era stata anticipata in mattinata da Coldiretti Puglia.
 

Psr Puglia alla seconda deroga

La Regione Puglia, ad inizio 2021, e per il secondo anno consecutivo, aveva richiesto alla Commissione Ue la deroga al principio del disimpegno automatico del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ai sensi degli articoli 87 ed 88 del Regolamento Ue n 1303/2013 su circa 95,6 milioni di euro del Feasr che al 31 dicembre 2020 non risultavano spesi sul Programma di sviluppo rurale Puglia 2014-2020: una cifra di poco superiore a quella di fine 2019 ed in grado di sviluppare spesa pubblica per complessivi 158 milioni. Il ritardo di spesa 2020 è stato innescato dai contenziosi al Tar sulle graduatorie delle misure strutturali, che finiranno con il chiudersi ben oltre il previsto, ed aggravato dalla minor capacità di spesa del sistema imprenditoriale colpito dalla crisi da Covid-19. Ad oggi dal Psr Puglia risultano erogati 674,4 milioni di euro rispetto alla dotazione complessiva di 1.616,8 milioni di euro, per un avanzamento di spesa pari al 41,71%.
 

Le condizioni dettate da Bruxelles

Secondo la nota di Coldiretti Puglia che nella mattinata di ieri ha anticipato la notizia, la deroga è stata concessa "condizionandola a slot temporali categorici di spesa per monitorare l'evoluzione nella erogazione delle risorse comunitarie per lo sviluppo rurale in Puglia".

Secondo quanto riferisce più precisamente in una nota Confagricoltura Puglia "Secondo quando previsto dall'Ue, le prossime scadenze sono però legate a date precise, la parte dell'impegno di bilancio 2017 pari a oltre 92,5 milioni di euro deve essere utilizzata mediante pagamenti intermedi: entro il 31 marzo 2021 per un importo pari ad oltre 32,6 milioni di euro, entro il 30 giugno 2021 per un importo aggiuntivo pari a 21,7 milioni di euro, entro il 15 ottobre 2021 per un importo aggiuntivo pari a 29 milioni; entro il 31 dicembre 2021 per un importo aggiuntivo pari a 9.075.000 euro".
 

Regione Puglia, Commissione Ue ci ha dato ragione

"I Servizi della Dg Agri hanno accolto le nostre motivazioni, contenute in una lunga e puntuale relazione - ha dichiarato ieri l'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia -, che giustificano il mancato raggiungimento del target di spesa al 31 dicembre 2020. Sono soddisfatto per un risultato che sicuramente è stato possibile anche grazie alla preziosa interlocuzione e al lavoro dei nostri europarlamentari con i Servizi europei, cui va il mio ringraziamento. Siamo fiduciosi che non si perderà un solo euro: sono risorse di cui tutto il sistema agricolo ha immediatamente bisogno per crescere, innovarsi e affrontare le sfide del presente e futuro".

"I contenziosi amministrativi - ha affermato l'Autorità di gestione del Psr Puglia, Rosa Fiore -, che hanno rallentato l'avanzamento di alcune delle misure più importanti del Psr, e gli effetti dannosi dell'emergenza sanitaria per tutto il 2020, che hanno ridotto la capacità di spesa del mondo imprenditoriale, sono state le cause di forza maggiore, come da Regolamento Ue, previste per la concessione di una deroga".

"Si chiede in questo momento - ha detto ancora Fiore - la collaborazione di tutto il mondo agricolo, professionisti, tecnici e Caa, incaricati dalle imprese perché accelerino la presentazione delle domande di pagamento sì da portare a termine l'istruttoria e le successive liquidazioni, tanto al fine di rispondere positivamente al target di spesa e non perdere alcun finanziamento. Proprio per questa ragione, e per essere operativi e consequenziali, domani (oggi Ndr) è convocato un vertice con la Struttura regionale e giovedì è stato convocato il partenariato e gli ordini professionali".
 

Coldiretti Puglia, pronti a fare la nostra parte

"Anche questa volta, come sempre, offriremo il massimo della collaborazione per individuare le soluzioni più appropriate - ha dichiarato il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - per uscire da una situazione preoccupante, ma ancora noi crediamo sia recuperabile. Il rischio di non utilizzare le risorse va assolutamente scongiurato, soprattutto oggi alla luce della sofferenza che la filiera agroalimentare sta vivendo in questa lunga contingenza pandemica".

"Restituire anche un solo euro a Bruxelles sarebbe stato in questo momento inaccettabile, considerato lo scenario di crisi aggravato dall'emergenza Covid, un inequivocabile segnale di inadeguatezza e un danno per i nostri agricoltori, che legittimamente aspirano con queste risorse ad investire e a lavorare in agricoltura", ha sottolineato ancora il presidente di Coldiretti Puglia.

È mancata finora una strategia chiara per uscire dal pantano dei ricorsi, come stigmatizzato dalla stessa Commissione europea, e risolvere le criticità di attuazione - insiste Coldiretti Puglia - con la beffa subita dagli imprenditori agricoli che non hanno potuto investire ed il fallimento sul fronte dello storico ritorno alla terra che ha portato a finanziare solo il 20% delle domande presentate dai giovani under 40.

Per Coldiretti Puglia è essenziale ora procedere con tutte le verifiche utili per evitare ulteriori ricorsi e spendere le risorse in modo fluido e senza ulteriori intoppi.
 

Confagricoltura, ora rinforzare organici assessorato Agricoltura

"La proroga concessa dall'Ue al Psr Puglia è una boccata di ossigeno importante per il comparto agroalimentare pugliese, ma adesso bisogna lavorare in fretta e bene per rispettare le scadenze poiché è molto improbabile che l'Unione europea conceda altre chance". Questo il commento del presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro alla notizia che la Puglia potrà utilizzare entro dicembre 2021 i circa 95 milioni di euro non spesi del Psr.

"Sicuramente un ringraziamento va ai parlamentari europei Paolo De Castro e Raffaele Fitto che hanno sollecitato la proroga, e all'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia che ha messo in moto in modo solerte la macchina amministrativa per fare avanzare la spesa, un impegno giudicato significativo dalla stessa Ue. Confagricoltura Puglia dal suo canto - aggiunge Lazzàro - è pronta a collaborare per non sprecare un solo centesimo di euro dei fondi europei".

"Confagricoltura Puglia
- conclude il presidente dell'organizzazione - auspica che la Regione doti quanto prima l'assessorato all'Agricoltura delle risorse economiche necessarie a rinforzare l'organico, in modo che le procedure possano avvenire in modo snello a vantaggio del comparto agricolo pugliese. Comparto che oggi, più di qualsiasi altro periodo, ha bisogno di sostegno".

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: unione europea psr sviluppo rurale politica agricola politiche regionali

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