Tabacco: nasce Elti, l'associazione europea tra coltivatori e trasformatori

E a Roma Gennarino Masiello (Coldiretti) viene eletto presidente. L'organismo rappresenta 65mila coltivatori di undici paesi Ue

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Elti, European leaf tobacco interbranch
Fonte foto: © Laurent Renault Fotolia

Gennarino Masiello è stato eletto presidente della neonata European leaf tobacco interbranch - Elti, la più grande associazione di produttori e trasformatori del comparto.
L'incontro internazionale si è tenuto il 22 maggio 2017 a Roma nella sede del ministero per le Politiche agricole.

La rappresentatività di Elti coinvolge la gran parte del tabacco greggio prodotto e trasformato nell'Unione europea. Sono undici paesi produttori - Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Bulgaria, Francia, Ungheria, Germania, Belgio, Romania e Svizzera - che rappresentano 1858mila tonnellate di produzione complessiva (foglie), 90mila ettari di superficie coltivata, 500 milioni di euro di produzione lorda vendibile agricola, 65mila coltivatori, 350mila salariati, 25mila lavoratori della trasformazione, di cui oltre il 50% donne, decine di migliaia di addetti nell'indotto.

Nel suo intervento di saluto ai delegati di Unitab Europa (Unione dei tabacchicoltori europei) e di Fetratab (Federazione delle imprese europee di trasformazione del tabacco greggio), intervenuti all'assemblea di Elti, Masiello ha parlato di collaborazione per migliorare, insieme, le aspettative reciproche degli agricoltori e delle imprese, mettendo al centro le politiche settoriali e il mercato.

"Ho rispetto per tutti voi - ha esordito Masiello, che è anche vicepresidente nazionale della Coldiretti e presidente della federazione regionale della Campania - e non sarò presidente di Elti per qualcuno o per qualcosa. Ognuno di voi è portatore di interessi diffusi, di ambizioni importanti, di culture importanti. Siete l'anima di un territorio. Il mio impegno sarà quello di dare attuazione all'agenda dei lavori condivisa di Unitab e Fetratab, un'agenda che dovrà prestare nuova attenzione al tema del lavoro, all'armonizzazione delle regole e alle politiche per i territori che hanno una storia importante in questo settore".

"Cose semplici per costruire, mattone su mattone la casa della filiera, perché insieme dobbiamo avere l'ambizione di cambiare per migliorare la prospettiva di un settore che ha dimostrato capacità di resistere a forti sollecitazioni" ha aggiunto Masiello. "In questi anni gli imprenditori sono stati messi a dura prova, ma hanno continuato a credere nel futuro ed a investire nel comparto".
 
Toccherà d'ora in avanti ad Elti rappresentare le problematiche comuni del tabacco greggio presso le istituzioni dell'Ue, perseguire la sostenibilità economica e la prospettiva del tabacco greggio europeo, favorendo gli accordi di acquisto pluriennali tra i ministeri dell'Agricoltura e le manifatture e definire le regole comuni europee per il corretto funzionamento del mercato.

Ad Elti toccherà anche sostenere le attività degli Organisimi interprofessionali nazionali o delle associazioni di produttori e dei trasformatori negli Stati membri dove non sono presenti Oi nazionali, in modo da favorire il migliore coordinamento.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Coldiretti Campania

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Tag: organizzazioni agricole nomine filiera politica agricola

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